Una montagna solitaria, lontana dalla città. Inverni di neve, estati di fiumi, santuari di dee volpine. Una piccola casetta, tre persone. Piccoli orti e allenamenti di spada. Silenzio… e pace. Fino a quando la pace non viene interrotta.  

Un uomo dagli occhi di tempesta, un combattimento, una promessa. Questo è ciò che Ichiro ricorda della notte in cui il suo maestro venne ucciso, insieme all’incendio che consumò la casa in cui aveva vissuto per tutta la sua vita. Con la disperazione nel cuore, non gli resta altro che lasciare la montagna dove è cresciuto e intraprendere un cammino che lo porterà nelle grandi città, solo, senza soldi e senza alcuna esperienza della vita frenetica che si troverà a fronteggiare.  

Qui imparerà che la vita può essere molto crudele, ma anche che, con degli amici al suo fianco, tutto può assumere una sfumatura più calda e piacevole.

Questa è la trama de “La Maschera del No”, il primo libro che apre la tetralogia “Le Cronache dell’Acero e del Ciliegio”, saga scritta da Camille Monceaux, che segue Ichiro e i suoi amici nel loro viaggio attraverso un Giappone governato da un tiranno. La piccola combriccola dovrà imparare a fare scelte difficili per sopravvivere e a combattere per una libertà che non sempre è facile da ottenere.  

Questa saga non è solamente il racconto delle avventure di un gruppo di amici, ma è anche un romanzo di formazione e di riflessione sui diritti che ogni essere umano dovrebbe avere. Durante la lettura si viene completamente catturati dalla narrazione travolgente ma, allo stesso tempo, tranquilla, scorrevole e mai pesante, come se si fosse immersi in un fiume, mentre la corrente ti porta via dolcemente.  

Vi possa trovare e stravolgere la voce di Ichiro, perché la sua storia ha luci e ombre, parti che brillano di gioia e altre buie come la cieca disperazione. Ma ciò che viene raccontato, alla fine, assume un altro sapore, un sapore che stiamo dimenticando, ma che è necessario per andare avanti:la speranza.  

Ed è con speranza che vi saluto e vi auguro di amare questi libri quanto li ho amati io.

Giorgia Rossi, 2CL

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