Max Verstappen riesce a dominare, ancora una volta, il weekend, avvicinandosi sempre di più a un Piastri che non riesce a performare da ormai 3 weekend, infatti è dal Gran Premio dell’Azerbaigian che non riesce nemmeno ad arrivare a podio. Andiamo ad analizzare nel dettaglio cosa è successo durante tutto il Gran premio.
Durante le prove libere non succede niente di sorprendente, a parte un incredibile Hulkenberg in FP1 che riesce ad arrivare in 2° posizione tra le due McLaren.
La situazione si fa interessante durante le qualifiche per la Sprint race, infatti in SQ1 Gabriel Bortoleto non riesce a completare neanche un giro, l’unico tempo che è riuscito a far registrare alla sua Sauber è stato annullato per Tracks Limit, quindi partirà da in fondo alla griglia.
Eliminati in SQ1 anche Ocon, Tsunoda che non riesce per niente a trovare il
feeling della macchina, Colapinto e Bearman.
Nelle SQ2 vengono eliminati Lawson che non riesce a far registrare nessun tempo, Stroll, Gasly, Hadjar e Antonelli.
Iniziano le SQ3, le Ferrari soffrono e ne Lecler ne Hamilton riescono a girare in un tempo competitivo e si piazzano rispettivamente 10° e 8°, in mezzo a loro due si piazza Alexander Albon che spinge fuori quanto più può dalla sua Williams Però non riuscendo a stare dietro al suo
compagno Sainz che si piazza in 7° posizione a 2 decimi da Albon.
Segue poi un fantastico Alonso che come sempre riesce a tirare fuori dalla sua macchina molto più del suo compagno Stroll finendo in 6° posizione, segue Russel in 5° posizione, un incredibile Hulkenberg che riesce a posizionarsi 4°, poi il podio è stato raggiunto da Piastri che si posiziona 3°, Norris pur avendo fatto un incredibile giro dando più di 3 decimi al suo compagno Piastri, arriva solo secondo, dietro a un fantastico Verstappen che riesce a tirare fuori un giro perfetto, dando solo 7 millesimi a Norris.
Da queste qualifiche si può notare quanto Austin sia un tracciato davvero difficile e molto tecnico, infatti tra tutti i piloti alla loro prima stagione di f1 non c’è n’è stato neanche uno a superare le SQ2
La Sprint Race del sabato si prospetta una gara combattuta tra i due piloti Mclaren e Verstappen che sta riuscendo a rimontare nel campionato piloti.
La gara inizia e subito alla prima curva è completo caos, infatti un maxi incidente fa schiantare Alonso e le due Mclaren facendole ritirare immediatamente e Verstappen si trova da solo senza nessuno dietro. L’incidente viene notato dalla FIA come incidente di gara e la colpa non viene data a nessuno, Diamond Hill commenta in maniera ironica “La colpa è di chi ha progettato il circuito”.
Per colpa dell’incidente esce la safety car per qualche giro e appena riprende la gara Russell prova a prendere la posizione a Verstappen che però difende perfettamente e scappa mantenendo per tutta la gara il primo posto.
Al 15° della sprint Stroll sbaglia in frenata e colpisce Ocon ed entrambi sono costretti a ritirare la macchina, la gara finisce sotto regime di safety car con Verstappen indisturbato in prima posizione, segue Russel e un superlativo Sainz in 3° posizione con una Williams, seguono poi le due Ferrari con Hamilton in 4° posizione e Leclerc in 5°. Buona prestazione di Tsunoda che è riuscito a risalire in 7° posizione e di Bortoleto che è riuscito ad arrivare in 11° partendo 20°.
La sera vengono corse anche le qualifiche per la gara di domenica.
Durante il Q1 Hadjar si schianta al suo primo giro, viene data bandiera rossa.
Il Q1 riprende poco dopo e vengono eliminati Albon (19°), Stroll (18°), Ocon (17°) e un Bortoletto (16°) molto sottotono in questo Week End, in Q1 Norris fa fatica a girare, non riesce a trovare il limite della macchina e scivola molte volte in curva.
Nel Q2 vengono eliminati Colapinto (15°), Gasly (14°) che nonostante il suo talento non riesce a tirare fuori tempi competitivi dalla sua Alpine, segue Tsunoda (13°)sempre troppo dietro al suo compagno, Lawson (12°) e Hulkenberg (11°) che non riesce a trovare il feeling che ha avuto durante le qualifiche della Sprint.
Inizia il Q3, i due spagnoli Alonso e Sainz si posizionano 10° e 9° segue poi l’Haas di Bearman (8°), poi un bravissimo Antonelli (7°), Piastri riesce a posizionarsi solo (6°) non riuscendo a trovarsi bene con le gomme, poi un ottimo Hamilton (5°), Russell (4°), il podio viene aperto da Leclerc (3°), Norris che alla fine è riuscito a trovare feeling con la macchina e a dare ben 3 decimi al suo compagno Piastri (2°) e poi un indescrivibile Verstappen, che pur avendo fatto solo un giro per problemi di strategia è riuscito a prendere la Pole a 0,291s da Norris.
La gara della domenica è cruciale per la corsa al mondiale di Verstappen che inizia con le gomme medie, seguito da Norris e dalla maggior parte dei piloti, ma non da Leclerc che decide di partire aggressivo con le soft e puntare a superare subito Norris.
I 20 piloti si posizionano sulla griglia di partenza, i semafori si accendono, e poi la gara parte, Verstappen riesce a difendersi alla prima curva e riesce a scappare via, Leclerc riesce a sorpassare Norris e difende, Hamilton rimane dietro a guardare, segue Piastri che si lamenta della macchina dicendo di avere problemi alle gomme e Russell e poi Antonelli.
Per i primi giri non succede niente finchè Sainz prova il sorpasso su Antonelli, il quale però non lo vede e gli chiude la traiettoria, Sainz si schianta contro Antonelli
ed è costretto a ritirare la macchina, e invece Antonelli riesce a tenerla in gara pur perdendo una decina di posizioni.
Leclerc riesce a mantenere il 2° difendendosi per 20 giri, finche le sue gomme iniziano a sottoperformare e viene passato da Norris che prova ad inseguire Verstappen che però è ormai a più di 10s dal 2° posto.
La gara rimane statica fino alla fine, eccetto una seconda battaglia tra Leclerc e Norris che viene vinta da quest’ultimo negli ultimi giri, e un incidente tra Bearman e Tsunoda che cambia traiettoria durante la frenata facendo andare fuori pista Bearman. Per il resto Verstappen domina completamente, avvicinandosi a un Grand Chelem se non fosse stato per il giro veloce di Hamilton di 1.39.335.
La gara si conclude con Verstappen (1°), Norris (2°) e Leclerc (3°) a podio, seguiti da Hamilton (4°), Piastri (5°), Russell (6°), Tsunoda (7°), Hulkenberg (8°), Bearman (9°) e Alonso (10°).
Con questo Weekend Verstappen si porta a soli 40 punti dal leader del mondiale O. Piastri e a soli 26 punti da Norris. Il mondiale è ancora apertissimo, mancano ancora 5 gare e altre due sprint che potranno cambiare le sorti di questo campionato che sembrava predestinato a Norris o a Piastri.
Vedremo cosa ci riserverà il prossimo weekend di gara in Messico.
Gabriel Pelliccioli 4°bs