Spesso, a molte ragazze capita di essere fuori con delle amiche e di dover tornare a casa da sole. La cosa più brutta è che, ogni volta, molte di loro provano paura: paura di essere seguite, paura di essere aggredite, paura che qualcuno faccia commenti sul loro aspetto fisico.

Tutto questo non è normale. Dovrebbero poter andare in giro spensierate, con una gonna corta o un top sbracciato, senza doversi preoccupare del fatto che qualcuno possa far loro del male. Eppure, ogni volta, queste paure prendono il sopravvento: aumentano il passo, si guardano intorno continuamente, e sentono il cuore in gola che rimbomba come una campana.

Sono sicura che molti di voi staranno pensando che tutto questo non è giusto, o che forse non è reale. Ma è la realtà: tantissime ragazze vivono nella paura.

Dal 1° gennaio a oggi, in Italia, si contano ben 70 femminicidi. Un numero impressionante. Ma non stiamo parlando solo di numeri: stiamo parlando di ragazze innocenti, alle quali sono state fatte cose orribili, inimmaginabili. E questo non è giusto, perché le donne non sono oggetti.

Tantissime donne e ragazze si nascondono nella paura, sprofondano in un “fosso” nel quale sono state gettate, e ogni giorno soffrono di più, senza riuscire a salvarsi o a reagire. Sono talmente consumate dalla violenza ricevuta dall’uomo che credevano di amare, da vedere solo buio. Anche quel piccolo spiraglio di luce che un tempo vedevano, è ormai scomparso.

Ma ci sono anche donne che riescono a farsi sentire, che quella luce la vedono ancora. Riescono a risalire da quel fosso, a ritrovare la libertà. Possono finalmente tornare a sorridere, a vivere con la loro pelle splendente, senza i segni che la oscuravano.

È da troppo tempo che si va avanti così. Ora tutto questo deve cambiare. Dobbiamo imparare dagli errori del passato e aiutare le ragazze e le donne che ancora oggi stanno soffrendo.

Dobbiamo smetterla con i pregiudizi “di una volta”, dove l’uomo è il più forte, il più importante, e la donna deve stare zitta ed eseguire. Dobbiamo smetterla di pensare che il blu sia un colore maschile e il rosa uno femminile. Dobbiamo smetterla di farci condizionare da queste idee antiquate.

Basta guardare al passato. Iniziamo a guardare all’oggi e al futuro. Sosteniamo le donne che subiscono violenza. Facciamoci sentire. Perché tutto questo ha avuto un inizio… ma non ha ancora avuto una fine. E siamo noi che dobbiamo scrivere quella fine.

Farina Emma Rosa 1°AE

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