Introduzione
Ecco il secondo articolo riguardante la Festa di Primavera. Se nel primo articolo mi sono soffermata sulle leggende e sul calendario lunisolare cinese, ora posso raccontarvi le tradizioni legate a questa celebrazione. E, per approfondire questi temi, ho deciso di chiedere aiuto a una mia amica cinese – grazie ancora!
Come sono strutturati i festeggiamenti?
Come per ogni festa, anche per la Festa di Primavera ci sono delle date precise. Però bisogna prestare attenzione a un piccolo ma importante dettaglio: le date non sono riferite al calendario gregoriano (che la Repubblica popolare cinese adotta ufficialmente), ma a quello lunisolare.
Le celebrazioni si aprono l’ottavo giorno dell’ultimo mese dell’anno con il consumo di una zuppa. Poi, il ventitreesimo (al nord) o il ventiquattresimo (al sud) giorno, si festeggia il cosiddetto “anno piccolo”, momento dedicato alla preparazione (quindi alla pulizia della casa, all’acquisto di nuovi vestiti, alla sistemazione dei capelli…). Successivamente, il ventottesimo giorno, si attaccano sulla porta tre striscioni rossi con una scritta nera per portare fortuna, mentre nel giorno successivo si ricordano coloro che sono morti.
Finalmente, così, si arriva al trentesimo giorno, festa ufficiale dove la famiglia si riunisce per mangiare, però, secondo la tradizione, il più anziano fra i nonni dovrebbe ospitare le famiglie dei fratelli con le proprie mogli. Scattata la mezzanotte, vengono distribuite delle buste rosse per i bambini contenenti soldi (al nord le buste sono più gonfie, ma vengono date solo dai parenti, mentre al sud anche i vicini di casa le danno). Il transito del nuovo anno solare viene festeggiato, ovviamente, con i fuochi d’artificio. Il giorno seguente, i bambini solitamente si svegliano a mezzogiorno.
Il secondo giorno dell’anno, invece, si mangia a casa della famiglia della moglie. I festeggiamenti, però, non sono finiti: durante il quattordicesimo o il quindicesimo giorno, si celebra la festa della lanterna (ovvero una tradizione antica, nella quale si esce a mangiare e vengono lanciate delle lanterne, che possono avere forme di animali, con frasi porta fortuna o indovinelli).
Parlando di cibo?
Troviamo un numero copioso di piatti tipici (dato che in ogni regione troviamo tradizioni culinarie differenti), ma solitamente vengono preparati in totale 10 piatti: 5 caldi, 2 freddi, 3 zuppe (oppure si può optare per 3 caldi, uno freddo e una zuppa). Bisogna, tra l’altro, tener presente che ogni piatto ha un significato.
Andando ad analizzare i più interessanti, possiamo parlare dei ravioli, poiché era tipico inserire una moneta per portare fortuna a chi la trovava. Un’altra ricetta tradizionale consiste nel tagliare la carne e metterla nell’acqua con olio e zucchero. Vengono anche preparati i ravioli primaverili e le costine di maiale. Raro è, però, mangiare carne di capra o manzo.
Per quanto riguarda i dolci, troviamo il Ba Bao Fan (ovvero riso nero e bianco mischiato, con frutta secca e noci sopra), gli gnocchi dolci con pasta di sesamo (solo al sud), la torta di riso (pasta di riso schiacciata) oppure le caramelle di sesamo (croccante a base di semi di sesamo).
In Cina è nata questa arte insolita, chiamata Tanghua, che consiste nel creare oggetti bidimensionali o tridimensionali con zucchero fuso caldo come “pittura”. Ritroviamo lo zucchero anche nel Tanghulu, frutta ricoperta di zucchero su uno spiedino. I frutti simbolo di questa festa sono i cachi e i mandarini, per indicare la fortuna e la prosperità.
E in China Town?
Anche se probabilmente la Festa di Primavera attira molti stranieri o turisti e viene festeggiata meno in famiglia rispetto a come viene fatta in Cina, viene festeggiata e celebrata sempre con la Danza del Leone, ovvero una tradizione immateriale dove un gruppo di atleti o artisti marziali deve muovere un costume rosso, composto da un capo e un lungo corpo, raffigurante il leone (non il drago). La costruzione del costume è parecchio difficile, e gli atleti migliori vengono addestrati fin da piccoli.
Curiosità
La prugna in fiore (méihuā) è un simbolo iconico della Festa di Primavera, rappresentando la rinascita, la perseveranza e la speranza, poiché sboccia spesso ancora in pieno inverno. La sua fioritura coincide con l’inizio della primavera lunare, simboleggiando la fine del freddo e l’augurio di fortuna e nuova vita.
Per risparmiare sui fuochi d’artificio, i fabbri iniziarono a offrire degli spettacoli pirotecnici in cui il ferro scaldato viene fatto saltare in aria, e nacque così la tradizione dei Fiori di Ferro.
Ambra Carminati 2AC