That’s so true – Gracie Abrams (2024)
Il brano che tratteremo questo mese è schizzato in testa alle classifiche mondiali in pochissimo tempo; il secondo brano della Billboard americana,”that’s so true”, è molto conosciuto anche in Italia. La cantautrice americana Gracie Abrams ha confessato di aver scritto il testo di questa canzone con la sua migliore amica Audrey, citata spesso in altre sue canzoni, dopo la brusca fine di una sua relazione. Il brano parla appunto di una relazione per lei molto importante finita bruscamente poiché era già stata rimpiazzata; nel testo si nota molto bene il conflitto interiore della cantante: lasciarsi tutto alle spalle o lottare per avvertire la nuova fidanzata di quello a cui va incontro?
La cantante cerca di convincersi che lui non fosse tanto importante, non fosse speciale, ma, nonostante questo, tutti le ricordano lui (un po’ come lei narra nel testo di “I miss you, I’m sorry” del 2020). Alla fine del brano c’è il classico climax che si trova nelle canzoni di Gracie Abrams, sempre efficiente; lei si conferma una regina dei finali emotivi. Il brano inizia buttando l’ascoltatore direttamente nella mente di Gracie Abrams: “I could go and read your mind, think about your dumb face all the time, living in your glasshouse, I’m outside. Looking into big blue eyes, did it just to hurt me, make me cry, smiling through it all, yeah, that’s my life, you’re an idiot, now I’m sure, now I’m positive, I should go and warn her” letteralmente: “Potrei venire a leggerti nella mente, penso alla tua faccia stupida tutto il tempo, vivi nella tua casa di vetro, io sono fuori. Guardo dentro dei grandi occhi azzurri, l’hai fatto solo per ferirmi e farmi piangere, sorrido attraverso tutto questo, sì, questa è la mia vita, sei un’idiota, ora ne sono certa, ora sono positiva, dovrei andare ad avvisarla” qui Gracie introduce ciò che è successo: lei conosce benissimo lui, che si è chiuso in sé stesso, lei sa che in fondo lui si è fidanzato subito solo per farla soffrire e proprio perché lo sa va avanti sorridendo; questo sentimento sfocia nella voglia di lottare di cui si anticipava prima, della voglia di fermarlo e di avvisare la ragazza. Continua poi con il ritornello: “Ooh, bet you’re thinking, “She’s so cool”, kicking back on your couch, making eyes from across the room, wait, I think I’ve been there too, ooh” ovvero “scommetto che stai pensando “lei è troppo forte”, rilassato sul divano mentre le fai gli occhioni dall’altra parte della stanza, aspetta, credo esserci stata anch’io”, e qui si sottolinea come lui stia facendo con la nuova fidanzata esattamente le stesse cosa che faceva prima con Gracie. “What’d she do to get you off? Taking down her hair like, oh my God, taking off your shirt, I did that once, or twice. No, I know, I know I’ll f*ck off, but I think I like her, she’s so fun, wait, I think I hate her, I’m not that evolved I’m sorry she’s missing it, sad, sad boy, not my business, but I had to warn ya” cioè: “Cosa ha fatto catturare la tua attenzione? Si scioglie i capelli tipo “oh mio Dio”, ti toglie la maglietta, l’ho fatto anch’io una volta, o due, no, lo so, lo so, me ne vado, ma penso che lei mi piaccia, è così divertente, aspetta, penso di odiarla, non sono così matura, mi dispiace che lei non se ne accorga, triste, triste ragazzo non sono affari miei, ma dovevo avvertirli”, questi versi si spiegano quasi da soli, lei critica la nuova ragazza, ma si accorge che, in realtà, non le ha fatto niente di male e si sente in colpa; prima le piace, poi inizia a odiarla ancora e, in questo momento particolare della canzone, viene fuori tutto il rimorso e la gelosia nei confronti dell’ex e della nuova fidanzata. Continua con il ritornello, per poi proseguire con il climax: la parte delle canzoni di Gracie Abrams che tutti si aspettano, la parte in cui si sfoga. Gracie canta così: “Made it out alive, but I think I lost it, said that I was fine, said it from my coffin, remember how I died when you started walking? That’s my life, that’s my life, I’ll put up a fight, taking out my earrings, don’t you know the vibe? Don’t you know the feeling? You should spend the night, catch me on your ceiling, that’s your prize, that’s your prize” “Ne sono uscita viva, ma penso di aver perso la testa, dicevo di stare bene, lo dicevo dalla mia bara, ricordi come sono morta quando hai iniziata a andartene? È la mia vita, è la mia vita, combatterò, mi tolgo gli orecchini, non conosci la situazione? Non conosci la sensazione? Dovresti star sveglio le notti e vedermi sul tuo soffitto, è il tuo premio, è il tuo premio”. In questi versi, pronunciati in pochi respiri, lei dice tutta la verità: ha fatto finta di stare bene anche quando era distrutta, ora si è ripresa e vuole combattere (“taking out my earrings” nello slang americano è spesso usato per simboleggiare qualcuno che è pronto per una rissa), chiede poi all’ex se sta facendo finta di non accorgersi di ciò che succede e che dovrebbe essere tormentato da questo, come lo è stata lei. Il brano si conclude con la ripetizione del ritornello.
“That’s so true” a mio avviso è un brano molto potente (nonché uno dei più belli della cantante), che ha ricevuto una meritatissima attenzione mondiale e che ha reso Gracie Abrams veramente popolare.
Viola Fusetti 2^BC