Una civiltà medievale racchiusa dentro a delle mura altissime, misteriosi mostri mangia-uomini, corpi militari alla ricerca della verità e un ragazzo assetato di vendetta. Questo è quello di cui parla Attack on Titan, Shingeki no Kiojin per i fan, il manga Shonen-Battle di Hajime Isayama. 

L’opera inizia con la caduta delle mura del Wall Maria, per poi illustrarci piano piano il mondo in cui Eren Jeager, il protagonista, è nato e cresciuto. 

 Da ormai più di cento anni, infatti, l’umanità vive in tre cerchie di mura (Maria, Rose e Sina) per scappare dai giganti, enormi creature umanoidi che hanno divorato la civiltà precedente. 

Durante la sua breve vita Eren è sempre stato affascinato da uno dei tre corpi armati che detengono il controllo dei territori umani assieme al re: il Corpo di Ricerca. 

Il compito di questa milizia di soldati dalla bravura eccezionale è organizzare spedizioni nel territorio gigante, in modo da scoprire la loro origine e, di conseguenza, il modo per sconfiggerli definitivamente. Insomma, l’esercito di cui fanno parte questi soldati che, come dice il loro motto, “Dedicano il proprio cuore per la gloria dell’umanità”, rappresenta una spirale di luce in un mondo pieno di ombre e ignoranza nel quale Jeager e i suoi fidati amici Mikasa Ackerman e Armin Arlet hanno vissuto finora. 

Nell’anno 850, cinque anni dopo la caduta del Wall Maria, nella quale ha perso la vita la madre di Eren, lo stesso gigante responsabile di quel disastro si ripresenta. Eren e i suoi compagni si trovarono ad affrontare l’inferno causato da quei mostri e a lottare per le proprie vite. 

Quel momento darà il via ad una serie di eventi che porterà Eren a diventare l’unica speranza dell’umanità e in seguito a scavare nelle radici della sua famiglia, per capire veramente che cosa c’è dietro alla libertà che lui aveva tanto sognato. 

L’intera opera è caratterizzata dalla presenza di situazioni totalmente agli antipodi rispetto ai manga di questo genere, poiché fornisce al lettore pochi appigli e poche sicurezze, offrendogli in cambio situazioni estremamente drammatiche che vedono al centro di tutto la precarietà della vita umana e il prezzo della vendetta. 

La lotta contro i giganti, infatti, sembra essere giorno dopo giorno completamente vacua e inutile, anzi, spesso viene definita dagli abitanti delle mura come “un’inutile spreco di vite umane”.  

Il dramma è sempre dietro l’angolo, e se in un manga “normale” prima o poi l’eroe vince (anche a costo di enormi sacrifici), in questo mondo crudele basta una semplice disattenzione per perdere la vita e finire dritti dentro le fauci di un gigante. Non ci sono posti sicuri, gli eroi sono destinati a cadere come mosche, non mancano i traditori e tutti fanno parte di un gioco più grande di loro. Gioco che coinvolgerà sempre di più i protagonisti fino a cambiare le loro vedute del mondo drasticamente e mettere in discussione le proprie certezze e principi. 

Uno degli argomenti principali del manga è l’etica del bene e del male. Infatti, si discute molto su azioni di alcuni personaggi che, ovviamente, vengono classificate come scelte “eticamente sbagliate” dal punto di vista dei protagonisti, ma che viste da un’altra prospettiva sono giuste. Ognuno, all’interno dell’universo di Attack on Titan, ha le proprie convinzioni ed esse non sono mai completamente giuste o sbagliate.  

Alla fine della terza stagione si vede Eren e il resto del corpo di ricerca che, dopo aver sconfitto definitivamente i giganti, osservano il mare condannando coloro che vivono al di là dell’acqua per le loro azioni. Azioni che, però, sono sempre volte a proteggere il resto del mondo dagli eldiani, considerati un pericolo. Perciò si può affermare che da un punto di vista oggettivo Marley è sempre stata dalla parte della ragione, anche se le sue azioni pratiche e la discriminazione verso gli eldiani sono discutibili. 

In conclusione, l’autore vuole sottolineare come sia facile inquadrare il male in coloro che sono nell’altra sponda e che in realtà non esistono i “buoni” e i “cattivi”, mentre ogni parte ha le sue sfumature di grigio. 

Il manga è stato serializzato dal 2009 sulla rivistaBessatsu Shōnen Magazine di Kōdansha e si è concluso ufficialmente il 9 aprile 2021, con l’uscita del capitolo 139 in Giappone. L’ultimo volume è uscito nell’edizione italiana da pochi giorni. 

Dal 2013 è in corso l’adattamento anime che si concluderà il gennaio prossimo con l’uscita dell’ultima parte della quarta stagione, realizzata dallo studio Mappa. 

L’ultima stagione ha avuto un grande successo tra i fan di quest’opera ma, purtroppo, le ultime animazioni Mappa non sono state apprezzate dagli appassionati. Infatti l’utilizzo sostanzioso da parte dello studio d’animazione giapponese della CGI, in particolare per le manovre per il movimento tridimensionale, è stato ritenuto “troppo moderno” e “non adatto all’opera”. Nonostante tutto l’anime di Attack on Titan è in testa alle classifiche dei siti streaming. 

Attack on Titan ha vinto il Premio Kodansha per i manga nella categoria “miglior manga per ragazzi” ed è stato nominato alla sedicesima e alla diciottesima edizione del Premio culturale Osamu Tezuka. Inoltre, è stato tra i tredici manga a ricevere una nomination per il premio Manga Taishō nel 2011. 

Eleonora Sala 1AC 

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