Il primissimo libro della scrittrice Lauren Oliver e bestsellers del “The New York Times”: magari molti di voi conosceranno la trama per aver visto la trasposizione cinematografica del libro, intitolato in italiano “Prima di domani”. Se non è così, allora vi riassumerò la trama in breve. Sam, la nostra protagonista, passa gli anni del liceo nel modo più perfetto possibile: insieme alle sue tre migliori amiche con cui trascorre le giornate, un fidanzato bellissimo e la popolarità.

Il 12 febbraio è un altro giorno perfetto dalla sua vita: va a scuola, scherza con le sue amiche, bacia il suo fidanzato e infine va ad una festa… fino a alle 12.39 di notte, quando una luce bianca è l’ultima cosa che vede prima di morire… e di risvegliarsi nel suo letto un’altra volta.

Sam, in questo modo scoprirà di ritrovarsi in un loop temporale in cui la stessa giornata si ripete continuamente in quello che si può definire un limbo e dalla quale la nostra protagonista si chiede come uscire.

Era da molto tempo che non riprendevo questo libro ma in questo periodo è stato una compagnia importantissima per me: nella situazione che stiamo vivendo, quello di cui ho sofferto di più, così come molte altre persone con cui ho parlato, è stata la monotonia della giornate, che mi sembravano tutte uguali tra di loro, e ancora peggio è stato il non sapere quando questa situazione sarebbe finita.

Sicuramente la lettura di questa storia prima dell’attuale emergenza sanitaria è stata ben diversa da quella di adesso, in cui possiamo capire veramente cosa prova la protagonista.

Eppure quando l’ho riletto, al contrario delle giornate di Sam, la narrazione non sembrava ripetitiva: questo perché la prima cosa che decide di fare la protagonista è stata quella di cambiare la giornata in tutti i modi possibili sperando di poter cambiare in qualche modo il suo destino. Infatti, sperimenta cose nuove, parla con persone con cui non era solita a stare e cambia atteggiamento con cui socializza e guarda il mondo.

Il messaggio che mi ha trasmesso questo libro non è stato principalmente quella di sconfiggere la monotonia delle giornate facendo attività diverse o parlando con persone fuori dalla nostra cerchia di amici, ma quello di vivere ogni giorno come se fosse importante, un giorno in cui possiamo cambiare noi stessi e gli altri, in cui possiamo andare a dormire sapendo di non avere rimorsi e di aver portato più bene che male alle persone che ci circondano, anche con gesti semplicissimi, fondamentali, soprattutto in una situazione difficile come questa.

Lina Zhao 4BS

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