immagine di copertina del testo di L. Riley

Ci troviamo a Napoli: Rosanna Menici dedica la sua intera infanzia ad aiutare i genitori nel loro bar e la sua unica prospettiva futura è quella di poter trovare un buon marito una volta adulta; però tutto cambia durante una festa organizzata per degli amici di famiglia, dove conosce Roberto Rossini, il quale nota il talento nascosto della nostra protagonista: il canto.  

Da quel momento in poi, Rosanna si porrà come unico obiettivo quello di diventare una cantante lirica alla Scala di Milano, ma sarà una strada non semplice da percorrere e che richiederà tanta fatica e determinazione.  

E sarà proprio su questa strada che rivedrà Roberto Rossini…  

Questo è uno dei primi romanzi di Lucinda Riley, scritto nel 1996 e revisionato più di 17 anni dopo: possiamo constatare allo stesso tempo sia la purezza e la semplicità della sua scrittura giovanile, sia i suoi 20 anni di esperienza.  

Leggendo i suoi lavori, si può scorgere la sua capacità di creare una storia per nulla scontata: lascia credere di sapere come finirà la vicenda, quali scelte farà la protagonista, come caratterialmente sono fatti i personaggi, ma solo successivamente il lettore si renderà conto che tutto ciò in cui aveva creduto era falso, e si ritroverà davanti ad un finale imprevedibile.  

I personaggi sono stati costruiti minuziosamente: presentano tutti pregi e difetti, soprattutto la protagonista, che non si presenta come la solita eroina stereotipata dei romanzi, bensì verrà caratterizzata da pregi e difetti, che riesce a comprendere e a sconfiggere grazie all’esperienza e, alla fine della storia, vedremo, al posto della ragazzina del primo capitolo, una donna matura che ha vissuto e ha capito cosa significhi veramente vivere.  

“La ragazza italiana” si presenta come un romanzo scorrevole, nonostante la lunghezza del libro: come in tutte le sue opere, la scrittrice si è concentrata moltissimo sulle vicende dietro ai suoi personaggi e sul significato di ciascun evento all’interno della storia, che fanno riflettere il lettore riguardo a questioni presenti sia al tempo in cui è ambientato il romanzo sia ai giorni nostri.  

Perciò risulta una storia apparentemente semplice, ma in grado di cogliere diversi tratti dell’uomo moderno: vivamente consigliata se si è alla ricerca di un bel romanzo.  

                                                                                                                                  Lina Zhao, 4BS  

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