Mancano meno di tre giorni alla grande partenza in Bulgaria, ed è arrivato il momento di fare chiarezza sul percorso e sui contendenti alla maglia rosa finale di questo Giro d’Italia 2026. La corsa rosa, come detto, partirà dalla Bulgaria, più precisamente da Nessebar, per concludersi con la solita passerella finale a Roma, passando su salite iconiche, come il Blockhaus, il Passo Giau, il Passo Falzarego e Piancavallo. Andiamo allora a scoprire il percorso di questa corsa rosa.
Il percorso:
Come detto, si partirà da Nessebar, con le prime tre tappe che si correranno interamente in territorio bulgaro, con la terza proprio con arrivo nella capitale. Si rientrerà dunque in Italia con la 4ª tappa, che porta i corridori da Catanzaro a Cosenza. Il primo arrivo in salita, con arrivo sul Blockhaus, che sarà la tappa più lunga di questo Giro (ben 244 km), darà il via a tre giorni veramente impegnativi, che si concluderanno con la tappa del Corno delle Scale, secondo vero arrivo in salita, intermezzate dalla tappa dei muri marchigiani, con arrivo a Fermo. Dopodiché, ci sarà l’unica cronometro nel percorso, ovvero quella di Massa, di 42 km tutti pianeggianti, con sole due inversioni a U. Dopo un paio di giornate tranquille, e soprattutto dopo il secondo giorno di riposo (il primo c’è stato dopo le tre tappe bulgare), si entra nel vivo di questo Giro con la fine della seconda settimana, con l’arrivo in salita di Pila, dopo il quale ci sarà una tappa per velocisti e poi il giorno di riposo. La terza settimana, invece, sarà la settimana decisiva di questo Giro, perché, al di là della 18ª tappa, riservata quasi sicuramente ai velocisti, le altre saranno tutte terreno di caccia per gli attaccanti e per i big di classifica. Si inizia con la sedicesima tappa, con arrivo in salita a Carì; quasi sicuramente, come in tutta la settimana, tranne la 17ª tappa, saranno i big a giocarsi la tappa. La diciassettesima presenta un percorso adatto agli attaccanti di giornata, con l’arrivo di Andalo che potrebbe comunque riservare sorprese in classifica generale. La diciottesima sarà una tappa per velocisti, con la presenza del muro di Ca’ del Poggio, che potrebbe comunque rovinare i piani delle ruote veloci. La diciannovesima, invece, sarà la tappa regina di questo Giro, con ben 6 Gran Premi della Montagna, tra cui la Cima Coppi (ovvero il punto più alto di questa corsa rosa), il Passo Giau e l’arrivo in salita ad Alleghe, sui Piani di Pezzè. Infine, l’ultima tappa sarà tutta in Friuli, partendo da Gemona del Friuli e arrivando sulla salita di Piancavallo, con la prima parte di tappa che sarà in memoria del terremoto che ha colpito la regione il 6 maggio 1976, e la seconda parte caratterizzata dalla doppia scalata a Piancavallo. L’ultima tappa, invece, sarà la solita passerella di Roma, che passerà dai Fori Imperiali.
I favoriti:
Il favorito numero uno è chiaramente Jonas Vingegaard. Il portacolori della Visma farà quest’anno il suo debutto assoluto al Giro, con l’obiettivo di vincerlo e, quindi, di completare la tripla corona. Il percorso è perfettamente adatto alle sue caratteristiche, con salite lunghe e impegnative, dove potrebbe veramente fare la differenza. Altri importanti saranno Giulio Pellizzari; infatti, il duca di Camerino sembra aver fatto quel salto di qualità che gli permetterà, forse non di vincere, ma sicuramente di lottare per un prestigiosissimo podio. Poi ci sarà Derek Gee, che dopo il quarto posto dell’anno scorso, punta al podio. E infine, Egan Bernal e Felix Gall, con il primo che sembra essere tornato ai livelli pre-infortunio, mentre il secondo, dopo una stagione 2025 strepitosa e un avvio di 2026 altrettanto strabiliante, punta al podio
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