In questo inizio di stagione sta succedendo di tutto (prova il mese di febbraio con Evenepoel che all’ inizio sembrava essere straripante, e poi, nella corsa dov’ era più atteso , delude tantissimo). Abbiamo iniziato il mese di febbraio dicendo che quest’anno il belga della bhora poteva essere della partita al tour de France contro campioni come Pogacar e Vingegaard, soprattutto dopo la strabiliante prestazione alla challenge Mallorca, vincendo 3 gare, e alla Valenciana, dove, sempre in controllo, ha sbaragliato la concorrenza nella 4 e decisiva frazione. Invece ora, a quasi metà marzo, con la stagione delle classiche del nord importanti alle porte, abbiamo riscontrato i soliti e, ormai possiamo chiamarli difetti, ricorrenti problemi di Remco sulle salite ripide e soprattutto lunghe, come visto all’ UAE Tour, dove, dopo una cronometro dominata rispetto agli altri uomini di classifica, conquistando la maglia rossa di leader, sulla prima salita,quella di Jebel Mobrah, è andato in crisi e ha perso più di due minuti dal vincitore della giornata, Antonio Tiberi, che quel giorno strappò la maglia rossa a Remco, mantenendo un vantaggio di 20 secondi su Isaac del Toro, che in quella tappa sulle prime rampe dure sembrava essere andato in crisi, e che invece poi ha chiuso secondo dietro Tiberi. Stessa storia sulla seconda salita, ovvero Jebel Hafeet, dove Remco riesce inizialmente a tenere il ritmo dei migliori, ma quando attacca Del Toro, si stacca e va in crisi di nuovo, mentre Del Toro vince tappa e maglia finale. Nel frattempo però è nata ufficialmente la nuova stella, o come la chiamano gli appassionati di ciclismo, l’erede di Pogacar. Si, perché in Portogallo, alla volta ao Algarve il ciclismo ha ufficialmente scoperto Paul Seixas, che alla sua seconda annata tra i professionisti, a 19 anni, ha vinto in Portogallo la seconda tappa, che arrivava all’ Alto de Foia,dove tra l’ altro arrivò anche la prima vittoria di Pogacar tra i professionisti, come seixas, davanti a campioni già affermati come Ayuso e Almeida, vincendo poi la maglia bianca finale, leader dei giovani. Inoltre, volato poi in Francia, il 28 febbraio, ha vinto la Faun Ardeche Classic, attaccando a 41 chilometri dall’ arrivo, e staccando uno a uno altri campioni come Jorgenson, Christen e Lenny Martinez, staccandoli all’ arrivo di quasi 2 minuti.
Bruno Thomas Evan 1CL