Ed eccoci qui, finalmente giunti agli sgoccioli di questo percorso.
Potrà sembrare una pubblicazione un po’ strana, di solito tendo a portare capitoli di libri oppure articoli in cui approfondisco temi particolari.
Questa volta, però, ho deciso di dedicare quest’ultima edizione a mia sorella Luna, della 5AS.
“Ciao Luna, sono Tecla. Ti ricordi il mio primo giorno di elementari? Mi tenevi la mano mentre entravamo assieme in quella struttura spaventosa, eh già, perchè per te quello era il primo giorno dell’ultimo anno di primaria. Io entravo, e tu uscivi. Quando ti incontravo nei corridoi anche solo per tre secondi, il cuore mi batteva all’impazzata, e volevo far sapere a tutti che lì c’era mia sorella. Qualche volta ti correvo incontro per abbracciarti e poi tornavo dai miei compagni a spiegare chi fossi tu.
Poi, finito quell’anno, ci siamo divise. Insomma, tu eri entrata alle medie, mentre io ero ancora lì, stavolta però, senza di te. Non ti nego che non vederti più in giro per la scuola è stato un colpo al cuore, un po’ forte. Però a rallegrarmi c’era il fatto che ti trovavi nella sede accanto alla mia, che oltretutto aveva il giardino in comune con la tua. Ricordo che cercavo di guardare attraverso le tapparelle delle finestre del laboratorio, nella speranza di trovarti lì, anche se alla fine, l’unica cosa che ho trovato, è stato un rimprovero da parte dei tuoi prof.
Poi finalmente, la fine della primaria era arrivata anche per me, tu però stavolta, eri già uscita dalle medie, perciò non ho cominciato un nuovo percorso tenendoti per mano. A compensare questa cosa, però, ci ha pensato la tua presenza in ogni momento difficile con cui ho avuto a che fare in questi 3 anni. E forse è meglio così, perchè mi ha fatto capire che non potrai accompagnarmi ovunque tenendomi la mano, però sarai comunque sempre lì dietro l’angolo, pronta ad aiutarmi quando ne avrò bisogno.
Il triennio è volato via, e siamo arrivati al 12 settembre 2025. Iniziano le superiori. Qui si ripete la stessa cosa delle elementari: io entro, tu esci. Eh sì, io in prima, non so ancora cosa mi aspetta in questi cinque anni. Tu, in quinta, hai già scoperto tutto della secondaria, o quasi, insomma, hai ancora gli ultimi due mesi da esplorare, in cui ti auguro il meglio, per concludere questo percorso.
Anche qui frequentiamo lo stesso istituto. L’unica differenza è l’indirizzo, tu scienze umane e io linguistico. Mi sarebbe piaciuto vederti nei corridoi, come facevamo alle elementari, solo che io sono in succursale e tu in centrale, però come ho detto prima, forse è meglio così, tanto poi ci incontriamo a pranzo e ci raccontiamo tutto quanto, o quasi.
Termino ringraziandoti per tutto quanto, e augurandoti buona fortuna per questi pochi mesi prima della fine delle superiori, per l’esame e per tutto quello che verrà dopo, anche al di fuori della scuola.”
Tua sorella, Tecla