Il beluga è un cetaceo artico, noto come “canarino del mare” per le sue complesse vocalizzazioni. Raggiunge i 4-5 metri di lunghezza e 1000-1500 kg di peso. Sociale e intelligente, vive in gruppi nei mari freddi di Canada, Alaska, Groenlandia e Russia.
I beluga sono animali molto socievoli. I maschi si riuniscono in gruppi che occasionalmente possono arrivare a contare anche centinaia di individui, mentre le femmine con i piccoli restano in gruppi separati meno numerosi. È proprio durante questi assembramenti che i beluga diventano più vulnerabili alla caccia.
Il beluga è un nuotatore lento che si nutre prevalentemente di piccoli pesci, ma non disdegna i cefalopodi (come polpi e calamari). La ricerca di cibo avviene normalmente ad una profondità di 300 metri, ma i beluga possono raggiungere anche una profondità di 600 metri. Una tipica immersione dura dai tre ai cinque minuti, ma può arrivare anche a venti minuti. Le femmine partoriscono ogni 3 anni,da febbraio a maggio, ma alcuni parti avvengono anche in altri periodi dell’anno. La gestazione dura da dodici a quattordici mesi e mezzo. Le nascite avvengono
in un periodo che varia da luogo a luogo. Il beluga può vivere fino a 50 anni.
Ora vediamo qualche curiosità:
1) L’ecolocalizzazione, chiamata anche biosonar, è un sonar biologico naturale di cui sono dotati alcuni mammiferi quali pipistrelli, delfini ed altri odontoceti, come appunto il beluga. Per i beluga è come un occhio sonoro, perché ad elevate profondità la visibilità è limitata; perciò emettono suoni ad alta frequenza. L’ecolocalizzazione è usata anche per l’orientamento e per la ricerca del cibo o la caccia in vari ambienti.
2) Ai beluga piace la musica, e infatti sono soprannominati “canarini di mare”. Grazie ai loro sonar comunicano con acuti e vocalizzi che ricordano le note musicali. Quando interagiscono con l’uomo attraverso la musica dimostrano anche di sapersi muovere a tempo.
3) Sono capaci di imitare la voce umana. Indimenticabile Noc, il beluga della National Marine Mammal Foundation di San Diego, celebre per aver riprodotto dei vocalizzi tipici di una conversazione tra esseri umani.
4) Il beluga è oggetto di caccia per via del suo grasso e delle sue carni, che vengono consumate o trasformate in mangime per i visoni d’allevamento.
5) Secondo alcune stime, ne sono rimasti solo 100 mila esemplari a causa della caccia di questi animali. Il beluga è considerato un ottimo indicatore dello stato di salute dell’ambiente grazie alla sua lunga vita. Questo animale è classificato come “a rischio minimo” di estinzione dalla IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura). Tuttavia, c’è ancora molta incertezza sul numero effettivo di esemplari presenti, soprattutto nell’Artico russo.
Antonio Marino 1 AC