Quel nuotatore elegante dal sorriso perenne, capace di acrobazie mozzafiato e dotato di uno dei cervelli più sviluppati del regno animale, comunica con fischi complessi, vive in società organizzate e riconosce persino la propria immagine allo specchio. Chi è davvero il delfino, il mammifero marino che continua a stupire?

oggi (dopo due articoli sul polpo) continuiamo il nostro viaggio tra gli animali più sorprendenti del mondo passando da questo simpatico cetaceo. Ma cominciamo con un po’ di anatomia.

Il delfino è un mammifero marino appartenente al gruppo dei cetacei, per intenderci: balene, orche, beluga (che tra l’altro è un animale molto interessante, forse ne parlerò più avanti), ecc. In particolare, i delfini rientrano nel sottordine Odontoceti, gruppo formato dai cetacei provvisti di denti. Si conoscono circa 40 specie di delfini, tutte di acqua marina ad eccezione di 5 che vivono in acqua dolce. Il corpo dei delfini è perfettamente adattato alla vita acquatica: la forma è fusiforme e idrodinamica, presentano un paio di pinne pettorali, una pinna dorsale e una coda forte, che utilizzano per nuotare. Sebbene nell’aspetto ricordino molto i pesci, i delfini (come del resto tutti i cetacei) respirano aria e proprio come noi sono provvisti di polmoni e non di branchie. Il loro naso però differisce dal nostro: le narici infatti non si trovano sulla porzione frontale della testa bensì su quella dorsale, dove formano un’apertura detta sfiatatoio, un’altra differenza è il tempo che riescono a trattenere il respiro (15-20 minuti). Ciò che rende i delfini così simpatici ai nostri occhi è sicuramente la forma del loro muso, che li fa sembrare sempre sorridenti.I delfini sono efficientissimi predatori provvisti di “armi” all’avanguardia. Dietro al loro simpatico sorriso si cela infatti una dentatura robusta, utilizzata per cacciare e trattenere pesci e calamari che vengono poi ingurgitati interi. Ma la vera peculiarità di questi animali è la tecnica che utilizzano per scovare le proprie prede. I delfini sono infatti provvisti di un sistema sensoriale paragonabile al sonar delle nostre imbarcazioni: l’ecolocalizzazione (caratteristica con altri cetacei come il beluga). Questo sofisticato sistema permette ai delfini di orientarsi nell’ambiente marino e di individuare potenziali prede, ma non solo, infatti, essi riescono attraverso fischi a comunicare tra loro per organizzare vere e proprie tattiche di caccia. I delfini (anche grazie a questa caratteristica) sono animali sociali e vivono in gruppi che, a seconda della specie, possono superare i 100 individui (anche se più comunemente sono formati da 2 a 15 esemplari). La composizione dei gruppi è molto dinamica e varia nel tempo, anche nell’arco della stessa giornata.

Generalmente i delfini si raggruppano in base all’età e al sesso degli animali: si possono incontrare gruppi formati solamente da femmine con i loro piccoli (che seguono le madri per qualche anno dopo lo svezzamento), oppure gruppi di maschi e femmine “adolescenti” o ancora associazioni di maschi adulti. All’interno di ogni gruppo gli animali comunicano attraverso vocalizzazioni (“i fischi”) e con il linguaggio del corpo.

I delfini sono considerati tra gli animali più intelligenti grazie alle loro complesse strutture sociali, alla comunicazione sofisticata (con fischi e “nomi” unici), alla capacità di risolvere problemi, all’autoconsapevolezza (riconoscimento allo specchio) e all’empatia, dimostrando capacità cognitive simili a quelle umane e persino superiori in alcuni contesti, con cervelli altamente sviluppati e (come gli elefanti) una forte memoria.

Ora un po’ di curiosità su questi fantastici animali.

1) Gli scienziati sono riusciti a provare che ogni delfino produce un suono personale messo a punto nei primi mesi di vita e risponde solo a “copie” del proprio fischio, una sorta di nome. Ogni fischio prodotto dai delfini è dotato di un preciso significato e alcuni ricercatori hanno scoperto come gli animali dispongano un vero e proprio vocabolario composto da circa 200 suoni diversi. Non solo: ogni esemplare pare essere associato ad un suono caratteristico, come fosse una sorta di nome proprio che lo distingue dagli altri suoi simili. 

2) I delfini dormono con un sonno uni-emisferico, riposando una metà del cervello alla volta, con un occhio aperto e l’altro chiuso, per poter continuare a respirare, nuotare e difendersi dai pericoli. Questo sistema permette loro di restare semi-coscienti, garantendo la sopravvivenza in ambiente acquatico e mantenendo il contatto con il gruppo, riposando per cicli di circa 4 ore per emisfero. 

3) Questi animali sembrano essere anche dei gran romanticoni. Come scoperto da uno studio condotto dalla University of Western Australia, i maschi di alcune specie di delfini fanno dei regali alle femmine (spugne di mare o piccoli crostacei) per conquistarle.

4) I delfini non sono solo animali molto intelligenti, ma anche molto empatici. Diversi studi hanno infatti appurato come siano in grado di percepire la sofferenza dei loro simili e normalmente gli esemplari in difficoltà o che rimangono feriti non vengono mai abbandonati dal resto del branco.

5) I delfini hanno le pupille a forma di cuore, una caratteristica anatomica unica tra i mammiferi marini che permette loro di mettere a fuoco sia sott’acqua che nell’aria, grazie a una cornea curva, e che li rende un simbolo di amore e affetto, sebbene la forma sia legata a funzioni visive e adattamento ambientale, non all’emozione in sé.

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