Introduzione

Per chi non conosce queste due band, è fondamentale tenere a mente che furono protagoniste del panorama musicale inglese degli anni ’90. Entrambe appartengono alla stessa corrente musicale, il Britpop, anche se gli Oasis hanno uno stile leggermente meno pop rispetto ai Blur.  

Gli Oasis si sono formati nel 1991 a Manchester grazie ai fratelli Liam e Noel Gallagher, mentre i Blur nacquero nel 1988 a Colchester (quindi praticamente nello stesso periodo). Tuttavia, mentre il leader dei Blur, Damon Albarn, era un londinese di buona famiglia, i fratelli Gallagher, figli di immigrati irlandesi, trascorsero un’infanzia e un’adolescenza difficili a causa di problemi familiari.

La fantomatica domanda

Se, parlando con qualcuno, racconti di adorare il Britpop, devi aspettarti quella fatidica domanda, che nell’agosto del 1995 lasciava solo due possibili risposte, dato che era impossibile non conoscere la Battle of Britpop. In realtà, questa “battaglia” tra le due band fu alimentata dai giornalisti britannici per motivi principalmente pubblicitari: l’obiettivo era attirare l’attenzione sul panorama musicale inglese, contrastando il dominio americano che in quegli anni spopolava.  

Così, quando nell’agosto del 1994 i Blur pubblicarono  Parklife, e una settimana dopo gli Oasis fecero uscire Definitely Maybe, i giornali britannici non persero tempo ad approfittare della situazione.  

Una volta iniziata la competizione, i fratelli Gallagher la presero subito molto sul serio. Quando Noel Gallagher arrivò persino ad augurare a Damon Albarn di contrarre l’AIDS, le tensioni esplosero, e le band si sfidarono direttamente con i singoli: gli Oasis con Roll With It, i Blur con Country House.

Se i Blur vinsero quella “battaglia”, fu però agli Oasis che toccò la “guerra” per la corona del Britpop, arrivando perfino nella Top Ten americana con i loro album. Quando Some Might Say raggiunse il primo posto nella classifica britannica, la Creation Records(l’etichetta degli Oasis) organizzò un party per celebrare la vittoria. Albarn tentò di congratularsi con Liam Gallagher, che gli urlò: “Number fookin’ one!”  

A quel punto, Albarn decise di concentrarsi su altri progetti, allontanandosi dal Britpop per avvicinarsi al post-rock e all’alternative americano, fino a fondare i Gorillaz. Intanto, gli Oasis iniziarono a confrontarsi con nuove band emergenti, come i Verve e i Radiohead. La competizione tra Oasis e Blur, così, si spense gradualmente.

Quindi?

Io, a questa fantomatica domanda, non ho ancora risposto, perché in realtà è molto difficile stabilire quale sia “la mia band preferita”. 

Mi sono avvicinata al Britpop due anni fa, grazie ai Blur, iniziando ad ascoltare Girls and Boys.  

Per un anno ho ascoltato esclusivamente i Blur, senza nemmeno sapere dell’esistenza degli Oasis.  

Ora, però, ascolto principalmente questi ultimi: da quando, quest’estate, ho sentito per la prima volta Champagne Supernova, non ho più smesso.

Ambra Carminati 2AC

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *