Introduzione
Questa celebre band di Manchester, il cui nome venne cambiato più volte (The Mill, Young Teddy Boys, Patrol, English Roses), viene denominata dalle riviste musicali dell’epoca come i “salvatori del rock”, poiché getto le basi del fenomeno musicale che sarebbe esploso nel decennio successivo: il BritPop.
Le origini
La band The Stone Roses si formò nel Manchester nel 1983, quando i vicini di casa e compagni di scuola Ian Brown e John Squire decisero di creare un gruppo, a cui si aggiunsero poi il bassista Mani (Gary Mounfield) e il batterista Reni (Alan Wren).
Grazie al loro singolo “Sally Cinnamon” (maggio 1987) iniziò a circolare il nome del gruppo e venne attirata l’attenzione di varie etichette, tra cui la Silverstone di Andrew Lauder, con la quale il gruppo sottoscrive frettolosamente un contratto di otto album.
Dopo diversi anni di gavetta nei locali di Manchester, nel 1989 uscì il loro album di debutto, che con brani come “I Wanna Be Adored“, “She Bangs the Drums” e “Fools Gold”, influenzò la storia della musica britannica. Nel suono del primo album degli Stone Roses quello che si coglie sin da subito è un approfondito lavoro di rielaborazione e riscoperta degli anni Sessanta. Questa missione di ripresa di atmosfere care a Beatles, Byrds, Love, Big Star, Kinks, Zombies, Beach Boys, Jefferson Airplane era già stata intrapresa dagli Smiths, una band di Manchester leggermente precedente; infatti, in un articolo pubblicato su Rolling Stone il 31 maggio 1990 si legge “gli Stone Roses sono la band più famosa uscita dalla scena di Manchester dai tempi degli Smiths.”
Il carattere della band
Qui di seguito ho deciso di inserire due citazioni per farsi un’idea del carattere della band
- Il cantante Ian Brown afferma «Non ho mai voluto fare il cantante pop, ma ho sempre guardato trasmissioni pop e sapevo che avrei potuto fare meglio di chi era sullo schermo. Amo ancora guardarli, osservare come si rendono ridicoli quegli idioti del c***o. Mi piace che un gruppo possa diventare di successo, e che con il tuo modo di essere puoi smascherare le s******e degli altri. È questo che voglio fare».
- Neil Fitzpatrick, della band di Manchester Distant Cousins, ricorda di aver condiviso la sala prove con i Roses a metà degli anni ’80. «C’erano buchi nei muri», dice, «e strambi graffiti che dicevano “the Stone Roses are a fucking Great shit house motherfucking King rock band”.
Dall’altra parte è importante precisare che per la band era fondamentale essere famosi anche in America
- «Non vogliamo restare un fenomeno inglese», dice Squire. «Ci sono un sacco di band britanniche che vanno bene in America», aggiunge Brown, «ma noi siamo meglio, quindi vogliamo che gli americani ci vedano e ci sentano, certo. Essere famosi a New York è importante quanto lo è a Manchester».
Come ha influenzato il BritPop?
Tra i gruppi che sono stati particolarmente influenzati dagli Stone Roses troviamo gli Oasis, i Blur, Charlatans, gli Ocean Colour Scene e gli U2. Nelle prime canzone dei fratelli Gallagher si può infatti notare che il modo di Noel di suonare la chitarra ricordava quello di John Squire, così come allo stile vocale di Liam richiamava quello di Ian Brown. È anche interessante sapere che Brown è sempre stato un idolo di Liam Gallagher; infatti, il frontman degli Oasis racconta che, dopo essersi svegliato in ospedale a seguito di una martellata in testa, iniziò ad interessarsi di musica, apprezzando specialmente gli Stone Roses.
Ambra Carminati 2AC