Bully è finalmente uscito, dopo due anni di un complicato roll out a causa della salute mentale di Ye in questi ultimi anni, ma ora che è finalmente disponibile su tutte le piattaforme di streaming possiamo finalmente parlarne e possiamo rispondere a una domanda che tutti i fan del rap internazionale si chiedono:Kanye è ancora considerabile tra i migliori artisti al mondo?

UN ROLL OUT PIU’ CHE TRAVAGLIATO 

Bully è stato inizialmente annunciato il 28 settembre del 2024, durante un concerto ad Haikou, in Cina, e portando “The Beauty and The Beast” come singolo d’anteprima del disco durante il concerto. La prima data d’uscita prefissata per l’album è stata il 15 giugno 2025, in corrispondenza con il compleanno della figlia North, il disco però ebbe il primo di una lunga serie di rinvii, infatti Bully è stato rinviato circa 7 volte, a tal punto che la gente ha iniziato a pensare che il disco in realtà non sarebbe mai stato pubblicato, infatti il disco è uscito solo il 26 marzo 2026, con quasi 550 giorni di ritardo.

Kanye nella sua carriera, lo sappiamo tutti, non ha mai rispettato una singola scadenza per  i suoi album, perfino il suo album di debutto “The College Dropout” è uscito in ritardo di praticamente un mese, poiché Kanye non era soddisfatto di alcuni brani. Però per Bully c’è stata sicuramente una componente di salute mentale come causa di questo ritardo, infatti Kanye da ormai un decennio è stato diagnosticato con un disturbo bipolare, aggravatosi in questi ultimi anni e che lo ha portato ad uscite sconsiderate in interviste ma soprattutto su Twitter, twittando spesso frasi antisemite e di rimando al nazismo. Per fortuna nell’ultimo anno sembra essersi un po’ ripreso grazie alla terapia, e affittando una pagina del Wall Street Journal ha lasciato un messaggio nel quale si scusava con tutte le persone che aveva ferito, e rivelando che il suo famoso incidente automobilistico dell’ottobre del lontano 2002 nel quale si ruppe la mascella è stato fatale per la sua salute mentale in quanto una parte di mascella fratturata è andata ad intaccare e danneggiare una parte del suo cervello.

LA QUESTIONE DELLA FORMATO FISICO 

Nella settimana antecedente all’uscita in digitale dell’album, alcuni fan hanno ricevuto le versioni fisiche di Bully, e alcuni video sono trapelati e mostravano come nell’edizione fisica le 13 tracce erano per lo più composte dall’ia, la maggior parte dei fan è rimasta chiaramente delusa in quanto Ye e il suo staff avevano promesso un album completamente privo di tracce fatte con l’intelligenza artificiale.

Giovedì, il giorno prima dell’uscita programmata di Bully, dei membri del suo staff ci hanno tenuto a comunicare che nella versione digitale l’IA non sarebbe stata utilizzata, e la sera Kanye rivela la tracklist completa dell’album composta da 18 brani.

Giustamente chi ha comprato la versione fisica è rimasto completamente deluso dopo aver ricevuto una versione incompleta dell’album, per ora non ci sono notizie su possibili ristampe, anche perchè effettivamente l’album deve essere ancora finito, la Def Jam, casa discografica di cui Ye faceva parte fino al 2022, scriveva di “The Life Of Pablo” (album di Kanye del 2016):”è un’opera d’arte viva, in costante evoluzione”, e con Bully, dopo 10 anni precisi, ci troviamo nella stessa situazione, infatti l’album ha ancora bisogno di miglioramente, alcune canzoni devono essere perfezione con dei master, come “Preacher Man” o “Circles”.

UTILIZZO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA MUSICA

Tutti i fan sono soddisfatti almeno che nell’album digitale non è stata utilizzata l’intelligenza artificiale per nessun brano, e io mi stavo domandando: l’intelligenza artificiale usata nella musica è un nuovo strumento che sarà fondamentale per la musica futura, oppure è da demonizzare e non fa altro che distruggere l’arte?

Lo stiamo vedendo, è sotto gli occhi di tutti che ormai l’ai è entrata dirompentemente  nel mondo della musica, per esempio l’anno scorso, il rapper French Montana ha usato l’intelligenza artificiale per generare la base del brano “Ride the Wave”.

La questione su cui si sta discutendo da ormai anni è se ciò che è generato dall’intelligenza artificiale, che sia musica o disegni, può essere considerata ancora arte?

Sinceramente non sono ancora riuscito a trovare una risposta, perchè alla fine, un musicista che si serve dell’ai per produrre una base o una linea vocale sta davvero barando? Oppure sta usufruendo di uno strumento che lo potrebbe aiutare a raggiungere un determinato obiettivo come può essere una certa intonazione o una certa tecnica in una strofa che non sarebbe altrimenti in grado di raggiungere, comunque il musicista ha bisogno di avere un idea già ben chiara e avere in mente la tonalità, gli strumenti e le note in caso si stia parlando di basi, il ritmo e tutto il resto per poter dirigere l’ia artificiale a raggiungere l’obiettivo voluto, non è come un direttore d’orchestra che cerca di far dialogare gli strumenti per raggiungere la melodia che ha in mente?

Secondo me dovremmo trovare una via di mezzo, non dovremmo né demonizzare completamente l’utilizzo dell’ia perchè è inutile girarci, in un futuro non troppo lontano l’ia sarà presente in praticamente tutto ciò che faremo e vedremo nella nostra vita, però non dovremmo nemmeno sfruttarla per ogni singola attività in maniera inutile giusto per non perdere qualche minuto della nostra vita.

L’USCITA DI BULLY E I RECORDS DISTRUTTI IL PRIMO GIORNO

Tornando a parlare di Bully, l’album è uscito digitalmente il 28 marzo, un giorno dopo rispetto alla data ufficiale, e nessuno si sarebbe aspettato un debutto del genere. Bully nelle sue prime 24 ha ottenuto un totale di 55 milioni di streaming, battendo praticamente qualsiasi altro album rap e non usciti quest’anno, addirittura Bully ha raggiunto la posizione #1 nella classifica degli album di Apple Music in oltre 70 paesi simultaneamente in meno di 10 ore dall’uscita.

In solo una giornata ha raggiunto la seconda posizione della classifica Billboard 200, e 16 dei 18 brani sono entrati nella classifica dei brani più ascoltati su spotify, con il brano “Father” con Travis Scott ha raggiunto la prima posizione sia di Spotify sia di Apple Music.

CONCLUSIONI

Nonostante tutto quello che è successo a Kanye negli ultimi anni con questo album ci ha dimostrato di essere ancora in grado di fare musica ai più alti livelli internazionali, e vorrei sottolineare la frase “ci ha dimostrato”, perchè purtroppo è come se Ye negli ultimi anni, da Donda in poi, dovesse produrre musica sotto la pressione del pubblico di dover ancora dimostrare di essere lui, di essere ancora in grado di fare musica e regalare le stesse emozioni che regalava il “vecchio Kanye”, solo che risulta davvero difficile quando nella tua carriera hai raggiunto l’apice della musica internazionale e hai avuto dei picchi inimmaginabili per tutti gli altri artisti, però mi sembra che con Bully abbia espresso grande consapevolezza di questo, infatti in Father dice letteralmente “Good bye to my old self, it’s a new me”.

Per il resto l’album ha dei pezzi incredibili nella prima metà, come “All The Love”, “Whatever Works”, “Punch Drunk” coprodotto insieme alla figlia North; invece nella seconda metà si sente ancora il fatto che non sia perfezionata e che abbia ancora bisogno di aggiornamenti ai master e ad alcune produzioni.

Kanye è nel bel mezzo di un tour mondiale, con anche una data in Italia, al Campovolo di Reggio Emilia il 18 luglio, e speriamo che questo tour e Bully possano essere una rinascita dopo un gran periodo buio per la sua vita.

Infine vorrei consigliarvi di tenere gli occhi su Andre Troutman, il nuovo direttore musicale di Ye e il suo ufficiale talk boxer che lo seguirà per tutto il tour mondiale, ed è grazie a lui che è stato possibile quel capolavoro di “All The Love” nell’ultimo album, e tra l’altro, una curiosità su di lui è che è il cugino di Roger Troutman, ovvero colui che canta il ritornello con il talk box in “California Love”, di Tupac e Dr.Dre. 

Gabriel Pelliccioli 4BS

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