Ciao caro, piacere di conoscerti, io sono Nostalgia.
So che forse non ti aspettavi una lettera da questa povera vecchietta, ma invece eccomi qui. Mi scuso in anticipo se la mia scrittura non sarà una delle migliori ma vedi, giovanotto, la mia mano ormai tremolante e rugosa oggi sta congelando. Comunque, i “capi” di questo bel cuoricino mi hanno affidato il compito di dirti chi sono, così che tu possa fare un “glow pup”, o almeno penso si scriva così (perdonami, non sono molto brava con questi termini moderni che usate oggi).
Per rispondere alla richiesta dei miei colleghi, inizierò con il farti una piccola domanda: come può una dolce vecchietta un po’ stordita come me farti del male?
Ovviamente, voglio solo il tuo bene caro ragazzo, sento un forte bisogno di prendermi cura di te, come una nonna fa con il suo nipotino. Ho bisogno che tu ricordi il tuo passato e che impari da esso. Pensaci bene, perché alla fine il tuo passato e semplicemente il presente che hai già vissuto e il futuro che hai già conosciuto. Quei tempi che ora ti sembrano così lontani, non sono altro che momenti ricchi di ogni tipo di emozione, proprio come adesso, anche se forse l’hai dimenticato. Pensa com’è straordinario che il momento in cui hai iniziato a leggere questa lettera faccia già parte del passato, che non potrai più rivivere o modificare. Non lo trovi fantastico? Comunque, per fartela breve (so bene come voi giovani non vediate l’ora di tornare su TocToc) il mio compito è quello di ricordarti quei momenti vicini, farteli toccare, tenerli stretti. Io sono l’unica che può farti rivivere i ricordi felici, serbare dentro di te la gioia di quegli attimi, non lasciarla scivolare via. Sono come tante corde, a cui sono legati tutti i momenti della tua vita; puoi scegliere quali corde prendere in mano, quali impugnare talmente forte da farti male, quelle da conservare più a lungo possibile e quelle da abbandonare in mezzo alla strada. Certo, non sempre è facile lasciar andare qualcosa, soprattutto se ti si è ingarbugliata attorno alla caviglia, come se non se ne volesse andare, ma alla fine ce la fanno tutti, e sono sicura che ce la farai anche tu. Quindi, caro, non devi pensare che io ti faccia vedere la felicità passata solo per rimpiangerla, perché il mio obiettivo è che tu sappia trovare dal tuo passato la via verso il futuro. So bene che a volte posso farti piangere, tremare, farti crollare il mondo addosso ma…la vita va avanti, e tu non devi rimanere indietro a osservare i pezzi del tuo passato, mi raccomando! Devi raccoglierli, uno a uno, e metterli in una grande valigia (tranquillo, se non ce l’hai te la presto io). Così potrai portarti il passato nel presente, e poi addirittura nel futuro!
Quindi, non lasciare per i ricordi ti imprigionano, ma falli camminare insieme a te. Dopotutto, non si può viaggiare senza una valigia, dico bene?
Ora, fanciullo, ti devo salutare. Sono le cinque del pomeriggio e, come ben sai, è l’ora del tè! Non posso proprio rimandare questo momento, quindi ti lascio con un grande bacio e un piccolo ricordo, non si sa mai.
La tua nonnina emozionante, Nostalgia.
P.S. La prossima volta fai un salto da me, ti lascio dei biscotti sul tavolo della cucina. Mi raccomando però, non dirlo a Invidia.
Lidia Scarsini 2bc