Purtroppo, ai nostri tempi il fumo è diffuso anche tra i giovani; sempre più ragazzi oggi iniziano a fumare: li vediamo nelle stazioni, davanti alle scuole, nelle piazze, davanti ai bar, ovunque. Il fumo è un grosso problema: tra i giovani può causare gravi malattie e sviluppare danni nell’organismo. Il fumo può provocare tumori e danni ai polmoni o allo sviluppo. Inoltre causa danni all’aspetto: invecchia la pelle, ingiallisce i denti, provoca occhiaie profonde e indebolisce capelli e unghie. Se si pratica sport, iniziando a fumare potrebbe diventare molto difficile portare avanti un’attività fisica, visto che ci si stanca subito o molto facilmente. Ma superando tutto questo, uno dei problemi maggiori del fumo è la dipendenza che porta a volerne sempre di più e peggiora lo stato di salute. La nicotina è la ragione principale della dipendenza e rende difficile smettere di fumare. 

Circa il 15% dei ragazzi in Italia ha provato il fumo a 13 anni e il 3% a 11. Tre quindicenni su dieci invece continuano a fumare. Di questi ragazzi solo il 60% è consapevole dei rischi a cui va incontro. 

Le cause per cui un ragazzo inizia a fumare sono maggiormente psicologiche e sociali: il fumo è visto come un modo per sentirsi più grandi e sfuggire al controllo dei genitori. 

Questo problema si sta diffondendo sempre di più anche a causa dei video e delle testimonianze sui social, da cui i ragazzi sono influenzati.  

È presente un fattore di pressione sociale alla base del vizio del fumo; gli adolescenti credono che fumare permetta di integrarsi più facilmente all’interno di un gruppo: si sentono socialmente insicuri e temono di essere esclusi. Quasi tutti gli adolescenti sono tentati dal fumo, ma vietarlo può essere controproducente visto che porta un ragazzo a farne uso in un’età conflittuale. 

Il fumare rappresenta un comportamento che, anche se criticato dal punto di vista della salute, viene accettato nel mondo degli adulti; pertanto, gli adolescenti ritengono il fumo la via più facile per potersi affermare nella società in qualità di adulti. I giovani tendono a rafforzare la propria identità scegliendo amici e compagni simili a sé stessi, acquisendo un numero sempre più alto di amici fumatori. I gruppi che si formano tendono a differenziarsi sempre più in base a questa caratteristica. Il fumare inoltre sembra facilitare l’inserimento nel gruppo, al punto che i ragazzi che non fumano si sentano tagliati fuori dalle attività svolte dai coetanei. 

Questo problema è abbastanza diffuso, è spiacevole vedere ragazzini che maneggiano sigarette, soprattutto quando lo fanno apparire un’azione del tutto normale per la loro età. 

Chiara Saibene I BS 

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