Il genere dell’orrore, o “horror”, è sicuramente uno dei generi cinematografici maggiormente rinomati e amati di sempre. Alcuni film considerati dei grandi classici appartengono proprio a questa categoria; nella lista troviamo pellicole come “The Shining” (Stanley Kubrick, 1980), “Poltergeist” (Tobe Hooper, 1982) e anche “Halloween” (John Carpenter, 1978). Ma com’è nato, tuttavia, questo genere tanto apprezzato in tutto il mondo? 

Innanzitutto, è necessario affermare che l’orrore, come emozione cupa, è continuamente presente nella vita dell’uomo: nei racconti, nei dipinti, nelle musiche, nelle leggende, in libri, poesie e opere teatrali di tutte le epoche possiamo ricercare elementi caratteristici di questo sentimento. Creature soprannaturali, ambienti macabri e raccapriccianti, storie agghiaccianti; sono certamente aspetti che abbiamo riscontrato varie volte. Ma tutto ciò, comunque, si concretizza veramente nella letteratura gotica della fine del ‘700, con scrittori come Edgar Allan Poe, Mary Shelley e H. P. Lovecraft. Alla fine, si forma una vera e propria corrente letteraria, con le proprie caratteristiche ed esponenti.  

Di conseguenza, con la nascita del cinema, nasce anche il genere horror, adatto a rappresentare visivamente le opere della letteratura gotica. Il primo cortometraggio che possiamo catalogare sotto tale categoria è sicuramente “Le manoir du diable” (Il castello del diavolo), diretto da Georges Méliès nel 1896. È un cortometraggio muto, che utilizza vari trucchi ed effetti speciali come strumento per spaventare gli spettatori. Questo filmato è indubbiamente da considerare capostipite del genere horror e ad esso seguono, poi, non pochi lungometraggi. Nei primi decenni del ‘900 sono proiettate alcune pellicole destinate ad acquisire una fama notevole: “Nosferatu il Vampiro” (1922), regia di F. W. Murnau; “Frankenstein” (1931) diretto da James Whale o “Dracula” (1931) di Tod Browning. 

Grazie a questi capolavori degli albori del cinema, il ventesimo secolo è stato ricco di evoluzioni e innovazioni per quanto riguarda il genere dell’orrore. Nel corso di decenni si è passati da adattamenti di classici della letteratura gotica a concetti del tutto nuovi, come gli horror psicologici, oppure a sottogeneri come lo splatter. 

Come accennato all’inizio, codesta categoria riesce ad affascinare ancora oggi milioni di spettatori, che apprezzano notevolmente film come “La bambola assassina”, “Paranormal activity” oppure “Alien”, definiti meraviglie del multisala contemporaneo. 

Kateryna Kichuk, 3BS 

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