Lo studio è senza ombra di dubbio una delle attività più importanti a cui gli studenti si dedicano quotidianamente, e per cui la scuola stessa si preoccupa di fornire strumenti. Ma esiste un “vero” metodo di studio?  

In verità molti studenti, anche liceali, non ritengono di utilizzarne uno un vero e proprio, limitandosi a strategie minime per memorizzare le informazioni principali; eppure esso esiste nella nostra mente: non è altro che l’insieme delle modalità con cui ci organizziamo per apprendere determinate nozioni. Queste ultime possono consistere di metodi fisici con cui studiamo, come utilizzare i libri o i dispositivi elettronici, oppure preferire la sottolineatura all’uso di schemi; esse comprendono anche le categorie mentali attraverso cui filtriamo i contenuti.  

In molte occasioni gli studenti possono ritrovarsi a studiare all’ultimo momento disponibile, e quindi non vi è il tempo per predisporre una pianificazione in grande; in questo caso entrano in gioco le suddette categorie mentali, che aiutano istintivamente a carpire le informazioni. Diventa quindi fondamentale capire come il nostro cervello riesce meglio ad apprendere in modo da velocizzare lo studio; molto spesso ci troveremo ad eseguire queste scoperte proprio per caso.  

Teniamo quindi una mente aperta! 

Articolo di Prina Aleksandra 

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