Perchè tenere un diario? Per rispondere a questa domanda bisogna fare un passo indietro: cos’è un diario? Citando testualmente l’Enciclopedia Treccani <<Il diario è un testo scritto in cui sono riportati gli eventi giorno per giorno>>. Ecco, se posso permettermi, magari anche non tutti i giorni. Si può aggiornare il diario quando si vuole: tutti i giorni o semplicemente solo quando se ne ha il bisogno, che è ciò che faccio io. Quindi, perchè tenere un diario? Ognuno ha motivazioni ovviamente diverse, ed in questo articolo cercherò di spiegarvi le mie. Partiamo dal presupposto che il mio modo di esprimermi è la scrittura. Perché non è importante? Perchè non è necessario che un diario sia per forza costituito da parole, può anche essere fatto da disegni, canzoni, poesie, fotografie… Bene, dopo aver trovato il proprio modo per comunicare, bisogna capire perché farlo. Personalmente, mentre aggiorno il mio diario, penso spesso al fatto che potrò rileggerlo tra qualche anno ripensando a come mi sentivo, a quello che ho fatto, a cosa accadeva; magari potranno leggerlo anche altre persone a cui semplicemente interessa sapere come viveva una normale adolscente negli anni ‘20 del 2000, nel mezzo di una pandemia e ad altri 1000 eventi che un giorno verranno scritti sui libri di storia. Anche se la mia vita è tutto tranne che speciale e avvincente, non voglio che tutto ciò che provo, che passo, che vivo, sia dimenticato, dalla me del futuro o quando sarò morta. Non so se è una paura comune a tutti o solo mia, ma il pensiero che tutto questo un giorno sarà semplicemente dimenticato, come se non fosse mai esistito, mi distrugge, quindi cerco di fare in modo che non lo sia scrivendolo. Questa fobia ha anche un nome: athazagorafobia, che è ciò su cui, se ci si pensa, si fondavano tutti i miti degli eroi greci: combattere, fare imprese eroiche che poi sarebbero state tramandate nei secoli. E se loro ce l’hanno fatta, perché io non dovrei? E poi, considerando appunto tutto ciò che abbiamo passato e a cui stiamo andando in contro, forse le pagine che sto scrivendo avranno la valenza di testimonianza di un periodo storico indubbiamente particolare.

Infine, è anche un modo molto efficace per sfogarsi senza avere alcun filtro su ciò che si pensa e che si dice. 

Quando consiglio alle persone di tenere un diario mi viene spesso risposto che non riuscirebbero ad aggiornarlo con costanza, che dopo un po’ lo abbandonerebbero e bla bla bla. Certo, capisco tutti coloro che la pensano così (io per prima non sono una persona perseverante), ma, oltre al fatto che, come ho già detto, non bisogna per forza aggiornarlo tutti i giorni, vi assicuro che se farlo vi fa stare bene (anche solo una volta al mese!) non potrete più farne a meno e sentirete il bisogno di raccontare a quelle pagine bianche ciò che vi succede!

Maria Chiara Aita 1AS

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