C: Camilla La Russa, Intervistatrice

E: Elena Daddi, Intervistata

C: BUONGIORNO SINDACO, VOLEVO CHIEDERLE COSA NE PENSA DELL’ATTIVITA’ DI PRESIDIO CHE STIAMO ORGANIZZANDO QUI AL LICEO LEGNANI?

E: Penso sia un’iniziativa molto bella e molto formativa per voi ragazzi, vi hanno guidato bene e voi avete lavorato bene. Diversi interventi mi hanno commossa, ho apprezzato la mostra allestita in biblioteca in occasione dell’apertura del presidio ed è bello che dei ragazzi così giovani si interessino di un problema che c’è ancora ed è molto radicato, in Lombardia in particolare, anche se di stragi di mafia non ne avvengono più per fortuna, ma come il vostro professor Foglia sottolineava prima, la mafia è molto radicata nel nostro territorio ed è un grave rischio per tutti, per la democrazia, per le libertà e per l’economia stessa della nostra regione.

C: SAPPIAMO CHE IL COMUNE DI BREGNANO HA ADERITO AL COMITATO 5 DICEMBRE CHE HA DECISO DI SCHIERARSI CONTRO LE MAFIE. COME POTREMMO SCHIERARCI NOI GIOVANI? NON SOLO ATTRAVERSO IL PRESIDIO, COME POTREBBE LEI ESSERE UN ESEMPIO PER NOI? COME SI SCHIERA LEI CONTRO LE MAFIE?

E: Noi come amministratori pubblici, sindaci, assessori, consiglieri a tutti i livelli abbiamo un ruolo ancora più importante di presidio di legalità, noi dobbiamo essere “sentinelle di legalità”, dobbiamo stare attenti a quei segnali che le forze dell’ordine ci hanno indicato e che la storia delle mafie in Italia ci insegna, noi dobbiamo stare attenti a questo e fare rete con le forze dell’ordine e con gli altri comuni e denunciare, senza avere paura di metterci la faccia. Il comitato che hai citato è il comitato 5 dicembre che ha nel nome questa data simbolica: un arresto di mafia importante, quindi noi sindaci della bassa comasca, Bregnano, Cadorago, Lomazzo, Fino Mornasco, Cermenate e tanti altri che via via si sono aggiunti hanno deciso di prendere una posizione netta di rifiuto, sdegno delle logiche mafiose che si occupa di sensibilizzare alla cultura della legalità che come sapete bene anche voi, anche a scuola, essere per la legalità significa contrastare il bullismo, i sotterfugi, quel malaffare quotidiano che ci porta a imbrogliare su qualcosa e a non essere integri. Ecco, questo è il comitato 5 dicembre.

C: LEI È INSEGNANTE OLTRECHE’ SINDACO, QUANDO FINIRA’ IL SUO MANDATO TORNERA’ A INSEGNARE PER PORTARE SUI BANCHI DI SCUOLA LA LEGALITA’ O PREFERIREBBE RIMANERE NELLA POLITICA?

E: Non lo so, non penso. Il mio è stato un mandato amministrativo, la mia è una lista civica che si è impegnata per il proprio paese. Finito il mandato tornerò alla mia vita quotidiana, familiare e lavorativa. Ho sempre insegnato nelle scuole, di tanti ordini diversi. Nell’ultimo periodo ho insegnato alla scuola primaria e sottolineerei come anche con i bambini si può fare un percorso di legalità e penso che quasi sicuramente potrà essere un argomento di discussione, consapevole di non poter portare in una scuola elementare concetti complicati, tratti come li trattate voi qui al Legnani, chiaro che voi avete una formazione più alta oltre che una capacità diversa.

C: SIAMO ARRIVATI AL MOMENTO DEI SALUTI, QUALORA VOLESSE SALUTARE QUALCUNO

E: Io saluto te, posso citarti Camilla? Sei una cittadina bregnanese, io sono qui perché mi hai invitata tu e mi ha fatto molto piacere, e tu hai esordito dicendo che è stato un “onore” intervistarmi e forse è un po’ troppo e io vorrei farvi ancora i complimenti per questa attività che porti avanti insieme agli altri.

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