Trovate le idee generali e la direzione verso la quale il testo dovrà propendere, è sempre meglio abbozzare la sua struttura. Ciò aiuterà a restare coerenti durante la stesura, dare spazio a tutti gli argomenti che dovrebbero emergere ed evitare di restare bloccati senza sapere come proseguire.
Scaletta
Il metodo più intuitivo e scolastico è la scaletta. Utile per testi che devono seguire ordini precisi e toccare punti diversi. Dà idea di come dividere i paragrafi sin dall’inizio. Non è precisa, si
limita a tenere segno degli oggetti di discussione. E’ sicuramente perfetta per prove di tipologia B e per compiti in classe, durante i quali il tempo a disposizione scarseggia.
Pianificazione
Questa è usata principalmente per scritti lunghi, come romanzi, saggi e qualsiasi formato che richieda un elevato livello di dettaglio. Può richiedere da ore a giorni, a seconda di quanto si voglia essere specifici. Insomma, una scaletta che scende più o meno nei particolari. A volte un vero e proprio riassunto capitolo per capitolo, o tema per tema, che raccolga tutto ciò che verrà poi messo in forma estesa e ben curata.
E’ importante ricordare che non è necessario spendere troppo tempo in questa fase, soprattutto se è preparatoria alla scrittura di un libro, dato che, successivamente, è probabile cambiare idea e dover scartare buona parte del lavoro iniziale.
Ciò non significa che sia un passaggio inutile, dipende molto dall’approccio autoriale. Chi preferisce evitare innumerevoli riscritture e correzioni, preparando già in precedenza linee guida forti, che fungano da prototipo, può comporre prestando attenzione allo stile e alla grammatica, siccome la scelta dei contenuti e dell’ordine da seguire è già stata completata.
Snowflake
Creato da Randy Ingermanson, che ha pubblicato un trattato al riguardo, è designato alla strutturazione di romanzi, ma, dal mio punto di vista, è un sistema eccellente anche per racconti e commenti personali.
Sono proposti 10 step per giungere alla parola fine. Rispetto allo scopo informativo che si propone questo articolo, non è necessario spiegarli. Possono essere facilmente recuperati con una breve ricerca online siccome Ingermanson li ha messi a disposizione del pubblico generale senza l’acquisto del libro. Ritengo che sia più interessante il concetto principale dietro al procedimento: iniziare con una frase concisa che sintetizzi tutto ciò che si ha da dire e stratificare, livello dopo livello. Come partire dalle ossa per sviluppare intorno a queste organi, muscoli e pelle, raggiungendo il disegno definitivo.
“Sì, ma” e “No e”
C’è invece chi ama iniziare a scrivere, senza particolari fronzoli iniziali. Nonostante ciò possa creare errori di coerenza, sarebbe controproducente applicare un metodo non funzionale al proprio stile e carattere. Io consiglio comunque di preparare almeno una semplice scaletta durante temi in classe e compiti per casa, siccome non c’è abbastanza tempo per correggere tutte le eventuali sviste. In ogni caso, per lavori creativi e personali, o a lunga data di scadenza, è assolutamente possibile buttare da subito nero su bianco.
In caso si abbia alle mani un racconto o un romanzo per mantenere realismo, stakes, mood e l’attenzione del lettore, si può procedere con la mentalità del “Sì, ma” e “No e”. In pratica, ogni volta che i protagonisti avranno successo dovranno aver perso qualcosa di importante o aver generato un altro problema, altrettanto se non più grave; quando falliranno, in modo da far trasparire il peso della sconfitta, dovranno esserci severe conseguenze. Ovviamente questo pensiero è una linea generale da applicare a seconda delle situazioni.
L’inizio e la fine
Anche questo valido principalmente per progetti creativi, ma sicuramente adoperabile ad altri ambiti, è il mio metodo preferito.
Consiste nel preparare solo l’inizio della trama, il worldbuilding generale e un profilo dei personaggi più o meno dettagliato a seconda della loro importanza; successivamente tre finali che centrino il messaggio che si vuole trasmettere o il tipo di destino che i personaggi dovrebbero incontrare. Lo svolgimento prenderà forma durante la prima e seconda stesura, e decreterà quale finale sarà il più adeguato.
Considerazioni finali
Ognuno di questi sistemi è una linea guida generale sulla quale, grazie ad esercizio ed esperienza, il singolo individuo può formare il metodo che meglio gli si addice. Non esistono regole ferree da seguire in questo caso, a parte quelle specifiche di genere, le quali sono comunque labili.