Introduzione
Sono poche le persone della mia generazione che hanno una minima idea di cosa sia questo genere musicale. Per questo motivo, da fan sfegatata, mi sembra giusto farvelo conoscere. In questo articolo partirò dalle basi per poter far capire a tutti di cosa stiamo parlando, mentre nelle prossime edizioni tratterò delle principali band e dell’infinita rivalità tra Oasis e Blur – per chi non li conosce, niente paura!
Premessa: per comprendere meglio un genere musicale bisogna assolutamente capire il contesto storico-culturale in cui nasce, ma questo non significa che un genere, nato in quella che non è la nostra epoca o in quello che non è il nostro paese, sia per forza da considerare lontano o “alieno” rispetto a noi.
Le origini
Come quasi tutti genere musicale, è nato da un motivo sociale abbastanza preciso. Infatti la culla di questo genere è l’Inghilterra dei primi anni ’90, in un periodo di forte instabilità politica.
Durante questa instabilità il partito conservatore guidato da Major perse sempre più popolarità. Uno degli eventi più significativi accadde il 16 settembre 1992 (il così detto “Mercoledì Nero”), quando la Sterlina, subendo un grave crollo, dovette abbandonare il sistema monetario europeo. In quel momento, il partito oppositore, ossia quello dei laboriosi, si affermava sempre di più. Questa popolarità si può riferire alla reazione dei giovani rispetto alla politica severa degli anni precedenti.
In tale situazione questo movimento trovò un ruolo molto importante nella musica: infatti la musica inglese cambiò volto. Possiamo dire che il BritPop è nato dal mix dei giganti della musica degli anni ‘60/’70 e diversi tipi di droghe.
Non tutti gli artisti appartenenti a questo genere avevano intenzioni patriottiche o politiche. In realtà molti rivendicavano ideali come libertà dalle classi sociali o dai tabù a livello sessuale. Un altro elemento è anche l’insicurezza sul futuro.
Quindi, di cosa stiamo parlando?
Credo sia molto complicato definire questo genere, anche perché ogni gruppo aveva le sue caratteristiche e ogni canzone il suo significato. Possiamo però certamente affermare che tutte le canzoni appartenenti al BritPop sono accomunate da una forte voglia di ribellione ma anche di nazionalismo, di Cool Britannia.
Penso sia controproducente provare a spiegare come un genere possa suonare cercando di chiuderlo in dei box come “rock”, “indie”, “alternative” o “pop-rock”. C’è chi chiama addirittura il BritPop “Manchester”, però, dal punto di vista musicale, possiamo sicuramente dire che si è cercato di riprendere molte melodie degli anni ‘60/’70, aggiungendoci delle sfumature “new wave” o “dance music”. A livello strumentale troviamo solitamente la voce, che svolge un ruolo particolarmente importante (così come le parole scelte), il basso, la chitarra, la batteria e la tastiera.
Se dovessi immaginare una personificazione del BritPop, penso che nella mia mente nascerebbe un’immagine abbastanza nitida di quell’amico molto ironico, le cui battute ti fanno ridere, ma allo stesso tempo deprimere. Quell’amico che può passare dalla discussione più “stupida” alla riflessione più profonda, che Sa quello che afferma e, una volta detto, non cerca di cancellarlo. Probabilmente sarebbe quell’amico con cui i genitori ti lasciano sempre uscire, perché, se non fosse per il fumo, per l’abbigliamento e la testa dura, è uno di quelli che gli adulti definirebbero “bravi ragazzi”.
Ambra Carminati 2AC