Happier than ever – Billie Eilish (2021)
Il brano che tratteremo questo mese è una canzone che colpisce tutti quelli che la ascoltano, è una traccia che inizia in punta di piedi e finisce con un’esplosione di emozioni. In un’intervista la cantautrice statunitense ha spiegato che il brano è tratto da un’esperienza personale, avuta con una persona molto tossica (un classico malessere). La canzone è nata un po’ per caso, infatti la cantante racconta che aveva in mente una frase “when I’m away from you I’m happier than ever” (quando sono lontana da te sono più felice che mai) e dopo averla ripetuta a suo fratello (anche lui cantautore) hanno scritto il testo insieme. Il brano all’inizio può sembrare dolce, malinconico e un po’ old-style, ma poi esplode in rabbia. Questo riflette il contrasto tra realtà e finzione: quella che agli occhi degli altri poteva sembrare una relazione felice, in realtà era un caos, tra manipolazioni e litigi. Il brano si potrebbe quasi definire una ballata, data la continua ripetizione della frase, detta in precedenza. Il pezzo inizia con il refrein che ci
accompagnerà per tutto il brano: “when I’m away from you I’m happier than ever, wish I could explain it better, I wish it wasn’t true”, (quando sono lontana da te sono più felice che mai, vorrei poterlo spiegare meglio, vorrei che non fosse vero).
Nei versi seguenti Billie Eilish esprime un forte senso di smarrimento e confusione: “Give me a day or two, to think of something clever, to write myself a letter, to tell me what to do”, letteralmente: “Dammi un giorno o due per pensare a qualcosa di intelligente, per scrivermi una lettera e dirmi cosa fare”. Scrivere una lettera è una metafora utilizzata per far intendere il concetto di pensare con l’intento di cercare risposte dentro sé stessa, mentre il pensare a qualcosa di intelligente rende molto di più il senso di oppressione e il bisogno di trovare le parole giuste. Poi continua: “Do you read my interviews? You skipped my avenue? When you said you were passing through, was I even on your way?”, questo passo è abbastanza doloroso, infatti si mettono in dubbio molte cose, tra cui il valore della “narratrice” (in questo caso Billie Eilish), se ci mettiamo nei suoi panni, molte domande vengono a galla, tra le quali: ti importa veramente di me? (do you read my interviews?), stai evitando tutto quello che mi riguarda? (you skipped my evenue?) e infine ero parte dei tuoi piani? O solo un ostacolo nel tuo percorso? (was I even on your way?). In seguito: “I knew when I asked you to be cool about what I was telling you, you’d do the opposite of what you said you’d do and I’d end up more afraid” cioè “Sapevo che quando ti chiedevo di restare calmo riguardo a quello che ti stavo dicendo avresti fatto l’opposto di quello che avevi detto che avresti fatto e io sarei finita più spaventata”. In questo punto della canzone inizia la cosiddetta “perdita di fiducia”, infatti la cantante gli aveva chiesto una cosa e invece di supportarla ha reagito male finendo per spaventarla. Poi c’è lo scoppio, il rilascio di tutta la rabbia trattenuta in quel tempo, così travolgente che non ha bisogno di traduzioni: “You call me again, drunk in your Benz, driving home under the influence, you scared me to death, but I’m wasting my breath ‘cause you only listen to your fucking friends I don’t relate to you. I don’t relate to you, no, ‘cause I’d never treat me this shitty, you made me hate this city and I don’t talk shit about you on the internet, never told anyone anything bad, ‘cause that shit’s embarrassing, you were my everything and all that you did was make me fucking sad So don’t waste the time I don’t have and don’t try to make me feel bad I could talk about every time that you showed up on time but I’d have an empty line ‘cause you never did, never paid any mind to my mother or friends so I shut ‘em all out for you ‘cause I was a kid. I could talk about every time that you showed up on time but I’d have an empty line ‘cause you never did, never paid any mind to my mother or friends so I shut ‘em all out for you ‘cause I was a kid.
Viola Fusetti 2 ^ bc