CARI PROFESSORI,
parlo a tutti coloro che mi hanno accompagnato fino ad ora e a quelli che incontrerò in
futuro.
Ricordo di aver già scritto questi miei pensieri, ma li ho tenuti per me.
Ora sono per voi, anche se non credo che questa lettera vi sarà mai recapitata.
Ci sono svariati motivi che mi hanno portato a pensarla così, ma non starò a dilungarmi
sopra questi; dirò solamente che uno di essi è un libro, e un altro, e un altro ancora, tanti libri
che hanno preso un po’ del mio tempo e che continuano a prenderlo con queste mie parole.
Siamo vivi, il tempo passa senza farci capire cosa stia accadendo; le persone, le cose, i
momenti e i pensieri che incrociamo nel nostro cammino ci lasciano qualcosa e, consapevoli
che ci sono stati, ci fanno andare avanti per poco o per molto tempo.
Possiamo provare a dimenticare, a cancellare delle scelte dal nostro passato, ma è
impossibile e bisogna imparare a conviverci.
Il tempo scorre inesorabilmente e non si può rimediare agli sbagli commessi; è una strada
dritta con molti percorsi laterali, ma quella che prendi ti porta avanti, non la puoi modificare:
“Indietro non si torna”.
So che lo hanno già detto e che lo diranno di nuovo, ma è un mio modo per chiedere scusa
a voi e a tutte le persone a cui ho dato e a cui darò dei dispiaceri.
Non posso tornare indietro, d’altronde come tutti anch’io commetto degli errori.
Non siamo tutti uguali, ognuno ha una storia diversa alle sue spalle, ha pensieri diversi come
diversi sono i gusti e le scelte.
Per non avere dentro troppe cose, sto scrivendo questi miei pensieri.
Non so cosa accadrà a questa lettera, magari verrà gettata, dimenticata in un cassetto o
usata come segnalibro, ma io l’ho scritta.
Vi ringrazio per tutto ciò che mi avete dato, che mi date e che mi darete in futuro, e mi
dispiace se non sono riuscita, non riesco e non riuscirò a rendervi sempre orgogliosi, e
anche se spesso dimostro il contrario, vi assicuro che le vostre parole mi sono arrivate.
Parlo per tutti coloro che la pensano come me, ma che non sono riusciti ad esprimersi.
Grazie!
Carola Vigorelli

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