In questo vuoto
che rasenta
come un'ombra fuggiasca i muri
il suo volto resta un foglio bianco
una macchia di luce
senza contorni
da poter capire
o accarezzare,
un ponte senza fondamenta
mentre sotto scorre un fiume
di parole scarmigliate
sassi levigati dal soffio del vento
magnifiche argille
su un greto di torbide
incomprensibili foschie