| Gasparone, un Angiolino dell'Appennino | |
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| Autore | Messaggio |
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_g&f_ Top


Registrato il : 20/01/08 Messaggi : 890 Localizzazione : SESTO FIORENTINO
 | Oggetto: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Dom 24 Feb - 14:24 | |
| Gasparone era un ospite fisso di una vecchissima struttura sanitaria d’igiene mentale spersa sulle pendici dell’Appennino. Gli abitanti del luogo la chiamavano comunemente il “Villone”. In pochi ormai avrebbero saputo dire da quanto Gasparone fosse lì dentro. Gli infermieri più anziani ricordavano di averlo trovato già lì, quando giovanissimi avevano preso servizio. Gasparone faceva ormai parte della clinica, come l’ascensore o la caldaia. Girava libero per i reparti compiendo metodicamente sempre lo stesso giro di saluto. Al mattino si recava da prima nella cucina a prendersi il caffellatte e le altre cosette che i cuochi tenevano da parte proprio per lui. Poi visitava la guardianìa, scambiava qualche saluto con lo spazzino, aspettava l’arrivo del primario, con cui sembrava avere ormai un rapporto completamente familiare, e lo accompagnava trotterellando fino all’ingresso del reparto. “Buon giorno Gasparone, come andiamo stamattina? – Gli chiedeva invariabilmente l'anziano psichiatra - “Hai già fatto colazione?”. “Si ‘ssore, ho ‘ngiato il fe-llatte” rispondeva lui mangiucchiandosi gran parte delle parole. Tutte le giornate scorrevano uguali per Gasparone, serene ma uguali.
Una mattina arrivammo noi, idraulici e tubisti, per rammodernare i vecchi impianti dell’edificio. Fu come una piccola invasione barbarica venuta a sconvolgere la tranquilla vita ordinata del cortile interno del piccolo ospedale. C’impossessammo di buona parte del piazzale, recintandola con alte lamiere ondulate, estromettendo molte delle auto abituate a parcheggiare lì dentro con il nostro camioncino. Poi iniziammo a distruggere. Fiamme e scintille uscivano dal seminterrato della caldaia, stridore di mole elettriche e sibili di cannelli incandescenti vomitavano odore di ferro bruciato, l’aria luccicava per le pagliuzze di lana di vetro disperse dall’aria calda che trovava la fuga dalle basse finestre parallele al marciapiede.
Gasparone, compiuto il suo giretto mattutino, trovava adesso un nuovo motivo di distrazione per riempire le sue giornate. Ci stava sempre d’intorno. All’inizio avevamo cercato in tutti i modi di allontanarlo per non esporlo ai rischi del piccolo cantiere, ma nonostante i nostri appelli agli infermieri, i loro infiniti richiami, lui tornava sempre a guardare cosa stavamo facendo. Dopo qualche giorno, comprendemmo tutti che ormai era una battaglia persa e cominciammo a tollerare per forza il suo essere sempre tra i piedi. Via via che entravamo più in confidenza cominciammo a prenderlo un po’ in giro, scherzando sulla sua condizione di recluso, cinicamente alludendo spesso anche alla sua vita sessuale, ai nostri occhi apparentemente inesistente. Allora lui s’incazzava di brutto spezzettando le sue parole quasi incomprensibili e poi, rapido apriva la cerniera dei pantaloni e tirava fuori un attrezzo enorme come un cotechino e brandendolo a due mai ci minacciava dicendo “…’uarda qua. ‘ortalo a tua ‘orella, ‘ortalo a quella ..ala di tu’ mà”. Noi eravamo quasi tutti ragazzi, con grandi aspettative per il nostro futuro immediato delle serate dei dopo discoteca, e rimanevamo invariabilmente umiliati alla vista di quella trivella umana. “Guarda là – diceva Max Gallo – tutto quel ben di dio inutilizzato, ed io che avrei da darne e santificare tutte le sere mi devo invece arrangiare con la mia modesta attrezzatura standard! Il signore non fa le cose giuste, come sempre da il pane a chi non rosica”… - Diceva, poi mettendo una mano sulla spalla di Gasparone – “Perché non me ne dai un pezzo, eh? Guarda, c’ho gusto qui il seghetto! Te lo pago milleottocento lire”. “No.. .No” - faceva lui spaventandosi – “ No vendo, no vendo”, e fuggendo via si allontanava per una mezz’oretta. Appena s’era calmato infatti, rieccolo tra i piedi. “Buongiorno!” gli diceva allora pomposamente Max da dietro ai suoi baffoni da carabiniere. “Buona sera.” Rispondeva lui. “Anzi, buona mattinata” gli diceva allora Max Gallo. “Buon pomeriggio” rispondeva allora Lui. Insomma ci eravamo accorti che ogni volta Gasparone rispondeva al saluto ricevuto con uno diverso. Questo qui ci piglia tutti per il culo, diceva Max indispetito. Decise di fare una prova. Ogni volta che lo incontrava lo salutava diversamente e Gasparone, invariabilmente, contraccambiava con un saluto diverso. Max gallo non sapeva come vincere questa piccola sfida. Una mattina appena vide arrivare Gasparone si affrettò a saltarlo prorompendo in un velocissimo scioglilingua “Buongiorno-buonamattinata-buonpomeriggio-e-buonasera-e-buonanotte!”. Aveva pronunciato le parole tutte d’un fiato convinto d’avere finalmente spiazzato Gasparone. Lui lo guardò per un attimo impassibile con un sorriso maligno appena accennato agli angoli della bocca. Una piccola luce baluginò per qualche secondo in fondo al suo sguardo, indecifrabile, come quello di un gatto quando nota il movimento di un topo che attraversa ignaro il suo cammino.
Tutti lo fissavamo con aria interrogativa, vediamo cosa t’inventi ora?…
“SALVE” disse calmo, evidentemente soddisfatto della sua vittoria.
Ancora una volta ci aveva fatti fessi.
(Racconti di un metalmeccanico)
Ultima modifica di _g&f_ il Sab 22 Nov - 7:49, modificato 2 volte |
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Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Dom 24 Feb - 14:36 | |
| “SALVE” mitico... !
E' la prima volta che ti leggo. Scrivi che mi piace e sono felice tu sia arrivato a presentarci il tuo Gasparone. Quanti amici nuovi...
clelia |
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gocciadisplendore Star


  Età : 51 Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 1565 Localizzazione : INESISTENTE
 | Oggetto: Re: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Dom 24 Feb - 14:45 | |
| | benvenuto gasparone... |
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_g&f_ Top


Registrato il : 20/01/08 Messaggi : 890 Localizzazione : SESTO FIORENTINO
 | Oggetto: Re: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Dom 24 Feb - 14:53 | |
| Grazie! Voi non mi conoscete perchè sono un pigro: scrivo poco, ma vi leggo molto. Buona domenica a tutti. |
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Penna Libera Star


  Età : 52 Registrato il : 15/01/08 Messaggi : 4148 Localizzazione : Sono Meridonale del Nord
 | Oggetto: Re: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Dom 24 Feb - 14:53 | |
| Decisamente visivo questo brano. Usi un linguaggio che mostra e non spiega e questo rende la scrittura, piacevole e scorrevole fino alla fine. Solo una cosa, per favore, la prossima, volta usa caratteri più grandi, altrimenti mi ceco...  _________________ Pier _______________________________________________________________ Il marinaio spiegò le vele al vento... ma il vento non capì. ( Anonimo) |
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_g&f_ Top


Registrato il : 20/01/08 Messaggi : 890 Localizzazione : SESTO FIORENTINO
 | Oggetto: Re: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Dom 24 Feb - 15:00 | |
| Grazie Pier, non sono molto padrone dell'aspetto meccanico del sito. la prossima volta cercherò di usare un carattere più grande (e magari evitare i soliti due o tre erroriche vedo solo quando... ormai ho postato). Ciao. GP. |
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Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Dom 24 Feb - 15:05 | |
| é al prima volta che ti leggo. Trascini sino alla fine e mi hai suscitato un sorriso con quel salve di gasparone... :-)
benvenuto. |
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Aldo Reina Top

Registrato il : 10/01/08 Messaggi : 465
 | Oggetto: Re: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Dom 24 Feb - 15:07 | |
| E con la scusa di Gasparone ti leggo per la prima volta e ne rimango ammirato. Hai la mano da scrittore, da romanzo intendo. Ritornando a Gasparone sembra di vederlo...in quel Salve c'è una palese rivincita, oppure il manifesto svelamento del cambio dei ruoli. Complimenti |
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Daniela Micheli Admin


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 8919
 | Oggetto: Re: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Dom 24 Feb - 15:25 | |
| Sono contenta che il tuo Gasparone si sia aggiunto agli altri. Sì, sono proprio contenta. I tuoi "Racconti di un metalmeccanico" mi fecero avvicinare alle tue pagine, così piene di personaggi veri, reali, e che tu rendi ottimamente. Ciao, G. e grazie 
P.S. Per la formattazione puoi sistemare usando "editer" _________________ Ogni mia pagina è la migliore, perchè ogni volta che scrivo divento ciò che ho scritto - M.M. |
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aurora tassinari Top


  Età : 43 Registrato il : 08/02/08 Messaggi : 215 Localizzazione : Lombardia/Milano
 | Oggetto: Re: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Dom 24 Feb - 16:48 | |
| Quel Salve è stupendissimo...Uno a zero per Gasparone Mi è piaciuto molto il tuo raccontare ...spero di leggerne ancora..
Aurora _________________ Al mio pensare non rispondo, al mio guardare la risposta è vuota... |
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La Mar Star


Registrato il : 25/01/08 Messaggi : 2567
 | Oggetto: Re: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Dom 24 Feb - 17:54 | |
| Ancora un ritratto! Che cos'è questa storia della pigrizia, _g&f_? perché privarci di altre pagine come queste?  _________________ Cercando la parola si trovano i pensieri... Joseph Joubert |
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Materdea Top


Registrato il : 06/01/08 Messaggi : 983 Localizzazione : Sirio
 | Oggetto: Re: Gasparone, un Angiolino dell'Appennino Gio 12 Giu - 22:03 | |
| | rileggo anche gasparone... |
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| Gasparone, un Angiolino dell'Appennino | |
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