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| | | La fiaba del ricciononriccio | |
| | Autore | Messaggio |
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Marcello Devenuti Top


Numero di messaggi: 512 Data d'iscrizione: 12.03.08
 | Oggetto: La fiaba del ricciononriccio 25/08/09, 08:24 pm | |
| Storia di un riccio, che credeva di essere un riccio e, invece….
Se ne stava sempre in mare. In una di quelle isole mediterranee, tutte rocce e macchie verdebrunito. Una pietra lavica, conchigliata, era la sua casa(,) e non la lasciava mai. Si teneva molto sulle sue. D’altra parte cosa aspettarsi da un riccio, se non un atteggiamento conforme ai motteggi popolari. Va anche detto che il nostro aveva quel non so che di aristocratico….non per censo, certo, ma dovuto a una sua indole discreta, spruzzata di autosufficienza e distacco. Una ritrosia, da quello che raccontano, dovuta per lo più alla timidezza. Qualcuno penserà che non avesse una socialità marina. Tutt’altro (ma qui l’agiografia esagera). Aveva le sue alghe, con le quali spesso discuteva sul tempo (meteorologico, sia chiaro, anche se lui avrebbe preferito un approccio meno concreto). Spesso bisticciava con quelle stesse alghe dirimpettaie di roccia, sia perché gli facevano troppo ombra o troppo poca. Scontroso, insomma, e al tempo stesso, delicatamente assente. Questa sua dicotomia caratteriale l’aveva portato alla “cozzoterapia”. Stava chiuso, da riccio cocciuto e scontroso, con gli aculei pronti e appuntiti (il tutto per modo di dire). A volte faceva quattro chiacchiere con una sardella estroversa. Evitava accuratamente una qualsivoglia confidenza con gamberi e granchi. Era sconcertato e intimorito da quel loro curioso deambulare terracqueo. Un giorno di luglio o di agosto, almeno così si racconta, durante una giornata solare e di mare quieto, un grande e improvvisa ombra lo avvolse. Capì immediatamente. Provò a tirare fuori gli aculei e a chiudersi, ma non gli riuscì. A questo punto la leggenda del Ricciononriccio si fa confusa. C’è chi dice che fosse l’ombra di un subacqueo, con tanto di fiocina e coltello. Altri raccontano di una sirena (ma fa troppo autoambulanza). Altri, infine, che si trattasse di un bagnante indigeno e autoctono, molto interessato a ogni forma di vita. Si dice, ancora che il bagnante o sirena o subacqueo (fate voi), lo accolse con delicatezza e determinazione, conducendolo a riva. Il Nonriccio si lasciò catturare, tra timori e piacevolezza, sorpreso dai cambiamenti che percepiva. Si accorse, senza stupore, che era privo di guscio e aculei. Assaporò il contatto e sorrise, “arricciando” le labbra. Fu curato con amore e, nel corso del tempo, restituì altrettanto amore…. Ora, benché la questione mi lasci turbato, non posso omettere la versione maligna del finale della storia, che recita così: “COL COLTELLO E COL LIMONE FU MANGIATO A COLAZIONE” - _________________ Era cosi preso dalle mete da dimenticare se stesso. Ora è così preso da se stesso da non riconoscere le mete.
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|  | | Luca Curatoli Star


Numero di messaggi: 2065 Data d'iscrizione: 04.01.08
 | Oggetto: Re: La fiaba del ricciononriccio 27/08/09, 11:59 am | |
| preferisco l'immoralità della favola piacevolmente superficiale: dalla cozzoterapia all'amore |
|  | | Natascia Prinzivalli Staff


Numero di messaggi: 2094 Data d'iscrizione: 13.12.07
 | Oggetto: Re: La fiaba del ricciononriccio 27/08/09, 02:40 pm | |
| COL COLTELLO E COL LIMONE FU MANGIATO A COLAZIONE” ,questo è a mio parere il finale più attendibile, giusto ed in un certo senso" tradizionalista". In primis, perché il ricciononriccio non possiede una sua identità conclamata, cosa questa, che, gli fa perdere la sua eleganza( vedi l'eleganza del riccio...), poi perché è un ingenuo: abbandona le sue vesti per fidarsi di chi? La sirena userà le sue gonadi come maschera anti age, il subacqueo lo userà insieme ad altri suoi simili per una gustosa spaghettata, con annesso Vermentino e l'indigeno ( autoctono è tautologico) dopo averlo spaccato in due gli verserà del sale per vedere camminare le due parti separatamente; hai presente la corsa dell'oca decapitata? una cosa simile, per il divertimento dei suoi figli deficienti e come se non bastasse vedere un sorriso nell'arricciamento di labbra per il contatto acidulo con il limone, mi sembra veramente una efferatezza stereotipata e stigmatizzata Mi auguro che il riccio possa ritrovare al più presto la sua livrea d'ordinanza ____nat _________________ "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
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|  | | Natascia Prinzivalli Staff


Numero di messaggi: 2094 Data d'iscrizione: 13.12.07
 | Oggetto: Re: La fiaba del ricciononriccio 27/08/09, 02:43 pm | |
| | DIGITAMAN ha scritto: | | preferisco l'immoralità della favola piacevolmente superficiale: dalla cozzoterapia all'amore |
Se alle volte non fossi così smodata nei commenti, avrei sicuramente quotato il tuo.
_____nat _________________ "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
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|  | | Marcello Devenuti Top


Numero di messaggi: 512 Data d'iscrizione: 12.03.08
 | Oggetto: Re: La fiaba del ricciononriccio 11/09/09, 09:58 am | |
| questa, in effetti è una fiaba e una favola, come indicato nella morfologia della fiaba da Propp. Parla di animali (favola) e di persone (fiaba). Sono daccordo sull'immoralità e l'orrore di entrambe.
la cozzoterapia dell'amore? ambiguamente provocatoria.
si, Nat è smodatamente brava. ciao a tutti _________________ Era cosi preso dalle mete da dimenticare se stesso. Ora è così preso da se stesso da non riconoscere le mete.
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|  | | Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: La fiaba del ricciononriccio 16/09/09, 01:12 pm | |
| | Citazione: | | una socialità marina. |
sublime l. |
|  | | Mario Malgieri Star


Numero di messaggi: 1836 Età: 65 Data d'iscrizione: 12.05.08
 | Oggetto: Re: La fiaba del ricciononriccio 17/09/09, 12:56 pm | |
| Io preferisco i ricci di campagna, col loro musetto appuntito e il loro vagare furtivo per gli orti, ma il tuo riccionoriccio è proprio un bel personaggio! _________________ Ci sono più cose, Orazio, in cielo e in terra, che in tutte le vostre filosofie (W. Shakespeare)
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|  | | Rita Paleari Top


Numero di messaggi: 1200 Data d'iscrizione: 21.09.09
 | Oggetto: Re: La fiaba del ricciononriccio 22/09/09, 07:47 pm | |
| Poverio riccio, la timidezza lo ha preservato nel tempo da delusioni e slanci, l'unica volta che sorride viene fregato! Metafora melanconica. |
|  | | Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: La fiaba del ricciononriccio 23/09/09, 12:25 pm | |
| | Citazione: | | il loro vagare furtivo |
mario sei un sorso di acqua cristallina nella cappa quotidiana grazie l. |
|  | | | | La fiaba del ricciononriccio | |
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