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un ricordo per comprendere

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liesma
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MessaggioOggetto: un ricordo per comprendere   04/05/08, 10:37 am

Caro diario ti scrivo perchè lo faccio per me.
Lo sai che non c’è mai un perché per un ricordo improvviso, ti piomba addosso così senza chiederti permesso e non sai prevedere quando se ne andrà, sai perché è così che ritornerà improvviso, recuperato nei reconditi spazi della memoria.
Per fortuna che solitamente sono attimi,non sempre però.
E c’è un solo modo per non farsi male, allontanarsene in fretta.
Ma no, non ci riesco, mi crogiolo nel ricordo, sono masochista, con buona pace di Sacher von Masoch e così ne scrivo, perché la scrittura non mi abbandona, non mi giudica, mi consola, e un po’ m’innamora.
Ecco von Masoch, mi rivedo a leggere Venere in pellicia carpita nella biblioteca di papà, a non capire perché il sesso fosse associato al dolore, il perché di tante perversioni che poi ho incontrato e incuriosita osservato con la freddezza di un anatomo patologo su un tavolo da autopsie, il voler soggiogare, l’umiliazione voluta e subita con voluttà.
Che assurdità il supposto erotismo di un tacco a spillo e di un corsetto di pelle, se non per un gioco voluto di coppia.
E mi torna in mente la mostra di Klimt che abbiamo visto insieme, vicini, ma così distanti, anni luce di distanza tra noi.
Non sono belle le donne di Klimt, non hanno di certo un ovale raffaelliano, non ispirano tenerezza, non sono la trasposizione dell’immaginario collettivo, hanno visi maschi, rudi squadrati, su corpi voluttuosi, trionfanti, che incedono incuranti verso la vita, verso l’amore anzi no verso altro.
Anche se immobili, se dormienti, le donne di Klimt sono voraci, consce delle loro voglie, carnalmente attente anche nel sonno.
E il pubblico, nel mio cannibalismo umano imperante non posso fare a meno di vivisezionare con gli occhi della mente, le donne scioccate, quasi intimidite, come se Klimt mostrasse reconditi segreti di corpi che ben dovrebbero conoscere, invece gli uomini subito complici, ammiccanti, furbetti.
E nessuno che guardava l'altro, proprio come noi, sempre.
Ma da quanto tempo non ci guardiamo, non ci vediamo? Ma che importa, va bene così.
Tanto non vedremmo le stesse cose.
Torniamo a Klimt. e di lui che ricordo, di te non ricordo mai nulla.
Comprendo ma non capisco le donne, le comprendo perché le più hanno avuto paura, una paura atavica, di scoprire che cosa avesse voluto dipingere Klimt, dipingeva per sé, fuori da schemi borghesi del tempo, in un Vienna acculturata e così decadente che vorrei ritrovare, ma solo per me.
Corpi nudi, lascivi, indiscreti, assolutamente dimentichi di sé in completo abbandono
Altere nella loro assoluta dignità e completa disponibilità.
Raffinata provocazione erotica sofisticata di un voyeur narcisista.
Un omaggio alle donne rese in pose erotiche, sensuali, affascinanti, sempre più avvolgenti e misteriose per l’assenza di colore.
E poi quei drappeggi di vesti sollevate, di spalline che discendono e appena trattenute dalla punta delle dita, quanto mistero libero dagli schemi
Che strano scritto, sono umorale oggi, quando sono di questo umore, scrivo cretinate per non ricordare o per non incanalare i ricordi dove so che mi farei veramente male.
Catarsi, scrivo per me, senza rispondere dei contenuti.
Che tu le riceva è un tassello del nostro rapporto.
Magari domani ti scriverò del nulla, anzi no, del mio altrove, il posto che per adesso non c'è.
l.
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SagittarioCapra
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 11:51 am

C'è sempre un bisogno d'altrove nel dovere di esserci.
Tante volte ho pensato che il fare ciò che si deve ha a che vedere con la punizione per il non aver fatto quel che era dovuto; e se anche sbagliassi ed in fondo l'essere conta più del non essere, sarebbe facile pensare che questo bisogno di sparire in certi momenti, questa voglia feroce di non interagire senon attraverso cazzate, questo bisogno di libertà nella propria solitudine, sia l'unico modo possibile per essere se stessi senza doversi forzare.
E capita, di sentire un bisogno indistinto, qualcosa che anche più spesso ti fa sentire un marziano. E' allora che ti guardano e ti dicono: "ma dove sei finito" ed è in quel tuo essere lì, presente al tuo dovere di non essere altrove, che vorresti essere con lei ciò che non puoi .
E allora scriv come un cretinoi: magari male, perchè bene non sai; e pensi che in fondo ci si può stare questo tuo continuo bisogno di sparire che nessuno sa capire.
Ma poiu ti guardi allo specchio e ti dici che forse è solo colpa della leggerezza dell'essere e dell'obbligo noioso del dover comparire. E allora ti dici che mai nessuno può accettare che tu sia altrove quando ti vorrebero ligfio al dovere. Ma oggi è domeniva e al diavolo i doveri.
Stimolante pagina la tua: come al solito.
_________________
Pier
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Il marinaio spiegò le vele al vento... ma il vento non capì. ( Anonimo)
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sorcio
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 01:37 pm

Caro diario

Lasci aperto leggo, scruto, guardo, e' tanto da guardare, stimola il guardare, conosco, ho guardato, l'altro.

Tanto non vedremmo le stesse cose
_________________
se scrivi un dizionario poi non dire che le parole sono tutte tue.
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Daniela Micheli
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 05:39 pm

Caro diario,
ho appena finito di leggere una pagina.
Parla della scrittura, del potere consolatorio della scrittura, perchè, come dice l'autore la scrittura non mi abbandona, non mi giudica, mi consola, e un po’ m’innamora.
Parla anche di una mostra di quadri di Klimt e da quella partono le sue riflessioni sulle donne ritratte dal pittore; lui, con il suo pennello, l'autore con la sua penna: entrambi dipingono e scrivono per sé.
Sai, diario, mi piacerebbe scrivere come questo autore.
Forse anche io, come lui, domani scriverò dell'altrove, del posto che per ora non c'è.
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liesma
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 05:51 pm

mia cara, tu scrivi molto meglio, e te lo dico con molta molta stima e un pizzico di affetto
ma di questo ne parliamo privatamente perchè l'affetto e l'amore, effettivi e reali, sono sentimenti molto pudibondi e sul web è lecito soltanto farne trasparire piccoli sprazzi, gocce di luce che a volte hai voglia di condividere
tu scrivi sul serio, scrivi con amore, scrivi con speranza, scrivi con tristezza, scrivi con rimpianto, scrivi con dolore, scrivi di te, scrivi delle cose piccole, scrivi delle cose grandi.
scrivi e per favore continua a scrivere
invece il pezzo che ti piace è un incastro di parole, inutile e saccente esibizione di pseudo snobismo intellettuale
un gioco di malinconia
e cara, non cercare l'altrove, l'altrove come lo intendo io è un posto dove forse hai delle risposte, lo spero, ma silenzioso e solitario
un altrove che si comprende, e lo si accetta con tantissima difficoltà, un luogo senza tempo che quando credi di aver compreso, scopri di essere all’ingresso di un altro labirinto
scopri un altro tassello che all’origine non immaginavi neppure esistesse e
ogni passaggio è in realtà un processo di morte interiore dal quale forse rinasci come la mitica fenice
ma hai sempre meno voglia di tornare
non venire nel mio altrove, rimani qui e mi fai felice
con tantissima stima, splendida scrittrice
il resto è privatissimo
l.
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 06:09 pm

si possono leggere molte cose in ciò che scriviamo e pubblichiamo, si può leggere anche attraverso i commenti che lasciamo.
Si seguono strade diverse, perchè ognuno di noi è diverso, ma credo che tutti noi cerchiamo i nostri altrove. Il tuo , cara Liesma, sarà certamente diverso da mio, ma ogni altrove credo sia determinato dal proprio vissuto.
E' sempre un piacere leggerti.
Con stima.
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Daniela Micheli
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 06:47 pm

Rimango senza parole, ancora una volta riesci ad ammutolirmi e sai che non è facile farmi tacere.
Qualche cosa pizzica, come credo sia giusto perchè è vero quello che tu dici.
Hai ragione, non bisogna manifestare i proprio sentimenti su una pubblica piazza come il web, perchè possono essere fraintesi ed usati per altri scopi, assai diversi dalle intenzioni con cui sono nati e sono stati espressi.
Tu e qualcun altro che mi è più vicino, qui sopra (e lo dico senza vergogna alcuna), sapete bene del mio imbarazzo nel momento in cui ricevo certe parole, io non mi ritengo di meritarle, perchè ho una scala davanti a me e lassù in cima ci sono tanti che hanno fatto gli scalini, io ci sto provando ma so per certo che non potrò mai arrivare all'ultimo, è troppo ristretto e chi c'è di diritto ha sudato per arrivarci.
Mi accontento di guardare in su e di riempirmi dello sguardo di chi guarda dietro di sé.
Io vorrei avere il tuo saccente esibizionismo di pseudo intelletuale, mi piacerebbe saper usare le metafore come tu fai, mi piacerebbe aver scritto quello che so hai scritto.
Non so come io e te ci siamo incontrate, non lo ricordo più quale sia stato il primo contatto, ma ricordo bene una poesia che mi regalasti e che è qui sopra. Forse fu da quella poesia di Erika Jong che scattò un profumo inebriante: ti annusai e mi riconobbi nel tuo profumo. Non è facile questo, non succede spesso, ma quando è ti rimane a lungo nelle narici, è consolatorio, ed è rifugio.
Forse è quello l'altrove? Non lo so, Liesma, se è quello.
Io so che la tua presenza è un valore aggiunto che da poco è entrato nella mia vita.
Virtuale? No, non credo nella distintizione tra virtuale e reale.
Le gioie ed i dolori sono identici, che ci sia o non ci sia un monitor di mezzo.
Qualcuno, non molto tempo fa, mi ha detto che mi innamoro delle persone: è vero, io mi innamoro di chi mi dà, di chi mi ascolta, di chi condivide con me un percorso, che oggi non so quanto sarà lungo o breve, non importa.
Quello che conta è che in questo viottolo ora ci sono due donne che si sono annusate, che hanno capito che qualche cosa le lega.
E mi basta.
Sei una strega.
Non in viola, ma di un rosso acceso, come il tuo cuore.
Grazie.
Ora volo, due metri sopra il cielo.
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 07:00 pm

bellissimo questo annusarsi pur senza che apparentemente ci siano profumi Noc.
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 07:03 pm

E' così Nuc.
Alla fine si sentono sai?

Bellissimo avatar, un'altra Donna di gran classe.
Ma credo che, dive o non dive, ce ne siano parecchie.
Ed alcune anche qui sopra.

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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 07:27 pm

nocturna ha scritto:
E' così Nuc.
Alla fine si sentono sai?

Bellissimo avatar, un'altra Donna di gran classe.
Ma credo che, dive o non dive, ce ne siano parecchie.
Ed alcune anche qui sopra.


ci sono profumi che vanno oltre i sensi Noc.
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Daniela Micheli
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 07:33 pm

Oh yessssssssssssssssssss
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Materdea
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Localizzazione : Sirio

MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 08:17 pm

Cosa dire di più di quello che hanno scritto gli altri ...
è bello il tuo scrivere.
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La Mar
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Registrato il : 25/01/08
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   04/05/08, 10:17 pm

penso sia così, che ci sia un luogo in cui il tu della comunicazione sia anche un io. Ed è il diario il primo passo, appunto, con buona pace di Sacher von Masoch. Poi c'è un altrove che ci aspetta. Forse è solitario ma altrettanto intenso, non sempre un labirinto. Io non rinuncio a qualche incursione, se dovessi perdermi sarà una sfida trovare la strada.
Dici che è un incastro di parole, inutile e saccente esibizione di pseudo snobismo intellettuale? Non saprei. So che fa pensare, liesma, questa pagina. Non è poco.

nico
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   05/05/08, 02:19 am

arrivo tardi e ne sono lieta.
non saprei cosa commentare, se la pagina o il vostro scambio nei commenti, pagine anche loro. e di quelle che amo di più, perchè anch'io, come te, liesma, penso che l'affetto e l'amore, effettivi e reali, sono sentimenti molto pudibondi e sul web è lecito soltanto farne trasparire piccoli sprazzi, gocce di luce che a volte hai voglia di condividere.
da qui la mia difficoltà a commentare certe pagine. certo, scriviamo, postiamo e ci mettiamo in gioco, ma sarà la mia parte nordica che emerge, ma quando annuso profumo di sentire vero divengo rispettosa, e silenziosa.
forse è un modo bislacco di rispettare, forse dovrei fare la razionale e commentare la forma, il contenuto, ma è più forte di me.
mi sento come se mi fosse stata fatta una confidenza e mi scatta automatica la sua protezione, silenziosa, per non sciuparla, per non banalizzarla.
pagine che fanno pensare, questo sì. hai innescato un meccanismo a catena, perchè scrivere mi consola, perchè amo le donne di klimt, perchè domani il mio altrove sarà diverso da quello in cui sono stata oggi, e chissà se ne uscirò ancora, perchè il tuo scambio con daniela è una intimità di cui sono spettatrice.
tornerò spesso fra queste pagine, perchè mi hanno fatto sentire meno sola.
Elisabetta
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Massimo Guisso
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   05/05/08, 07:30 am

Indimenticabile l'eclettico Klimt Eastwood!!!
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Scrivere può essere solo un passatempo.
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   05/05/08, 04:45 pm

Mi hai lasciato senza parole Liesma.
Hai scritto un brano di una bellezza unica.
Molto, molto, molto colpito.


Diego
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Ginevralapazza
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   05/05/08, 04:53 pm

Tu sei oltre...

____gin
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Tu dormi. Achille, né di me più pensi, / vivo m’amasti, e morto mi abbandoni».
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Daniela Micheli
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Registrato il : 04/01/08
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MessaggioOggetto: Re: un ricordo per comprendere   03/07/08, 09:35 am

Ginevralapazza ha scritto:
Tu sei oltre...

____gin


Sì, decisamente, Gin.
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