.............................................................................
.............................................................................
Si nasce, mio caro, con la voglia di gridare.
Anche quello del neonato, che viene impunemente chiamato "pianto" io lo vedo come un urlo di gioia.
Tu gridi, nei tuoi sussurri, gridi. Magari a te stesso, ingannando il tuo stesso udito, per non ascoltarti.
Una capigliatura scura, lunga, circonda il mio viso. Un viso espressivo, dicono. Non regolare dico io.
Tu, ti piaci? C'é qualcosa che cambieresti di te? Ti sorridi la mattina allo specchio? Io si. Lo faccio spesso. Perché questo mi da la carica giusta per affrontare la giornata.
Ti scrivo mentre ascolto Casablanca nella versione di Ibrahim Ferrer..
Le unghie laccate di rosso (solo in estate, e solo qualche volta poiché non amo gli eccessi) corrono sulla tastiera.
Le tue mani, così appassionate di carezze, di lente carezze.. Su quale strumento posi le tue dita? Sfiorano tasti di un pianoforte? Pistoni di un sax (si chiamano così? perdonami non sono un'esperta di strumenti musicali)? Corde di una chitarra?
Mentre tu "pensi fraseggi", io invento a colori.
Dipingo.
Immaginami pure.
Davanti ad una tela bianca, assorta, mentre cerco di mettere a fuoco quello che voglio esprimere, quello che voglio raccontare.
Mi perdo davanti a quella tela che piano piano si riempie di segni e poi colori.. sono capace di dipingere per ore, incosciente del tempo che passa, di quanto accade intorno. E metto su musica. Perché, pur non essendone assolutamente esperta, le note intrecciate che creano melodia mi riempiono il cuore e predispongono alla pittura..
Sarebbe bello dipingere, creare fantasie su tela e, avere qualcuno accanto che suona e crea "fraseggi" ispirati...
Il tutto piacevolmente accompagnato da un bicchiere di rosso corposo..
Adesso Clocks .. Coldplay.. lo senti il ritmo?
.............................................................................
.............................................................................
_________________
Tutti i dilettanti scrivono volentieri; per questo alcuni di loro scrivono così bene (F.Durrenmatt)