MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
Pagina 1 su1•
MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
Non so perché sono sceso qui, stringendo disperatamente il manico di una valigia che non c’è.
A dire la verità mi ricordo a malapena “qui”. Ma so che dovevo tornare alle radici, prima di morire nel caldo con ‘sta birra in mano.
Sul treno me lo sentivo, io, che prima però dovevo lasciare un messaggio ai miei angeli guerrieri.
Sono salito senza biglietto, d’altronde non ho mai avuto nemmeno un ticket per farmi scontare il male oscuro alla cassa, diciamoci, fra me e me, tanto per scambiare due chiacchiere con La Voce.
Allora Lei mi fa:- Hey TU, devi scrivere una poesiuola od un pensierino da bambino su un foglietto di taccuino, con la copertina nera, poi lo ficchi nella Beck’s e lo getti in acqua come per caso.-
Dove? Faccio io dubbioso, come al solito, alla Voce: nella mia città c’è solo un misero torrentello!
“Alla foce”, dice La Voce. Sempre cacofonica e spiritosa, ribatto, tanto nello scompartimento non c’è molta gente. E’ un Regionale. All’improvviso tutti scendono, forse siamo arrivati. Chissà.
C’è un fiume vero qui, mi ribadisce il concetto La Voce, non te lo rammenti più? E’ quello della tua infanzia.
Sarebbe azzurro onirico sporco, impetuoso, increspato, quando c’è molta acqua piovana che viene giù dai monti ed alla sera ci vedi saltare i cefali, che sono pesci affusolati, per chi non lo sapesse. So. Lo so pure io! Certe volte penso che La Voce sia La Foce, dove lo zio Osvaldo pescava le anguille con l’ombrello.
Il foglietto a quadretti ce l’ ho nel taschino della giacca e la penna pure. Non sono scemo, Voce. Ma odio i sottopassaggi angusti, preferisco scavalcare i binari tra le occhiatacce della folla: guarda papà, stringe una valigia inesistente, quel vecchio si lecca le cicatrici di un’anima scivolata altrove. Chi cazzo sei, Voce? Sei The Voice, Frank Sinatra? Oppure John Lee Hooker in persona?
Comunque, manca poco alla foce, dalla stazione, camminando. Nessuno prende un taxi per questo. A parte che non ho quasi più soldi. E allora va’ che te va’, va’ che te va’... Testarda anche La Voce.
Sì, ma dopo non posso mica rimetterci il tappo coi denti, alla birra. Poi il foglietto dentro mi si sbiadisce subito quando lo caccio in mare e ci entra immantinentemente il salino. Fermo un vigile:- Scusi, ha mica un turacciolo, uno piccolo, per la mia bottiglia?-
Così mi hanno riportato alla casa di riposo.
“Credo che la settimana prossima faresti meglio a comprarti un’armonica a bocca”, fa Lei.
Beffarda? (accenno abbastanza timidamente).
No no, la mia non era mica una battuta, piuttosto una supplica, conclude La Voce.
E mi sorride.
Vabè.
A dire la verità mi ricordo a malapena “qui”. Ma so che dovevo tornare alle radici, prima di morire nel caldo con ‘sta birra in mano.
Sul treno me lo sentivo, io, che prima però dovevo lasciare un messaggio ai miei angeli guerrieri.
Sono salito senza biglietto, d’altronde non ho mai avuto nemmeno un ticket per farmi scontare il male oscuro alla cassa, diciamoci, fra me e me, tanto per scambiare due chiacchiere con La Voce.
Allora Lei mi fa:- Hey TU, devi scrivere una poesiuola od un pensierino da bambino su un foglietto di taccuino, con la copertina nera, poi lo ficchi nella Beck’s e lo getti in acqua come per caso.-
Dove? Faccio io dubbioso, come al solito, alla Voce: nella mia città c’è solo un misero torrentello!
“Alla foce”, dice La Voce. Sempre cacofonica e spiritosa, ribatto, tanto nello scompartimento non c’è molta gente. E’ un Regionale. All’improvviso tutti scendono, forse siamo arrivati. Chissà.
C’è un fiume vero qui, mi ribadisce il concetto La Voce, non te lo rammenti più? E’ quello della tua infanzia.
Sarebbe azzurro onirico sporco, impetuoso, increspato, quando c’è molta acqua piovana che viene giù dai monti ed alla sera ci vedi saltare i cefali, che sono pesci affusolati, per chi non lo sapesse. So. Lo so pure io! Certe volte penso che La Voce sia La Foce, dove lo zio Osvaldo pescava le anguille con l’ombrello.
Il foglietto a quadretti ce l’ ho nel taschino della giacca e la penna pure. Non sono scemo, Voce. Ma odio i sottopassaggi angusti, preferisco scavalcare i binari tra le occhiatacce della folla: guarda papà, stringe una valigia inesistente, quel vecchio si lecca le cicatrici di un’anima scivolata altrove. Chi cazzo sei, Voce? Sei The Voice, Frank Sinatra? Oppure John Lee Hooker in persona?
Comunque, manca poco alla foce, dalla stazione, camminando. Nessuno prende un taxi per questo. A parte che non ho quasi più soldi. E allora va’ che te va’, va’ che te va’... Testarda anche La Voce.
Sì, ma dopo non posso mica rimetterci il tappo coi denti, alla birra. Poi il foglietto dentro mi si sbiadisce subito quando lo caccio in mare e ci entra immantinentemente il salino. Fermo un vigile:- Scusi, ha mica un turacciolo, uno piccolo, per la mia bottiglia?-
Così mi hanno riportato alla casa di riposo.
“Credo che la settimana prossima faresti meglio a comprarti un’armonica a bocca”, fa Lei.
Beffarda? (accenno abbastanza timidamente).
No no, la mia non era mica una battuta, piuttosto una supplica, conclude La Voce.
E mi sorride.
Vabè.
Scrivere può essere solo un passatempo.
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
Scrivere così, non è un passatempo: è arte. 
Pier
_______________________________________________________________
Il marinaio spiegò le vele al vento... ma il vento non capì. ( Anonimo)
_______________________________________________________________
Il marinaio spiegò le vele al vento... ma il vento non capì. ( Anonimo)

Penna Libera- Star



- Messaggi : 3313
Registrato il : 15/01/08
Età : 51
Localizzazione : Sono Meridonale del Nord
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
Quando Guiss scrive cose così, mi verrebbe voglia di abbracciarlo e baciarlo (in fronte: da nonna, ovvio!).
Sei un genio: ne parlavo anche oggi, al telefono, verso ora di pranzo, di questa tua capacità mimetica da grande scrittore che si diverte a fare il ragazzino insolente anche con le nonne!!!
Bravo, bravo, bravo, caro Guiss: complimenti!
Al.
Sei un genio: ne parlavo anche oggi, al telefono, verso ora di pranzo, di questa tua capacità mimetica da grande scrittore che si diverte a fare il ragazzino insolente anche con le nonne!!!
Bravo, bravo, bravo, caro Guiss: complimenti!
Al.
- Almitra -
------------------------------------------------------------------------------------
"Non sottovalutare l'amore a prima vista:
molti di noi non riusciranno a passare un secondo esame" (anonimo)
------------------------------------------------------------------------------------
"Non sottovalutare l'amore a prima vista:
molti di noi non riusciranno a passare un secondo esame" (anonimo)
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
E' vero quando scrivi così smuovi pensieri profondi, nascono domade inqiuetanti sull'uomo e la sua esistensa: "la gente quando mangia si nutre o si natra? - io penso che si nutre, solo Frank Si-natra!
Il pesso è pregevolissimo, prima che t'incassi! Sei un artista.
Cinque stelle*****
Il pesso è pregevolissimo, prima che t'incassi! Sei un artista.
Cinque stelle*****
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
..quel vecchio si lecca le ferite di un anima scivolata altrove.
Clap, clap, clap.
Alessandro
Clap, clap, clap.
Alessandro
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
Tante volte colpisce una frase, una parola, qui ogni lettera ti prende..
bello davvero!
IsObel
bello davvero!
IsObel
Se crede di distruggere in questo modo tutti i cazzi,non esito a dirgli che al mondo, fin che vivrà lui, ce ne saranno .BAFFO
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
Avevo letto da qualche parte dello scoccare di questa idea del messaggio, alzo gli occhi e lo leggo.
Che rimanga sempre un passatempo, da farsi solo quando la voglia stringe e un'idea avanza, la differenza è talmente evidente.
Bravo Massimo.
Oggi c'e' papa ratsssinger da quelle parti, una bottiglia con quei pezzettini di stoffa che escono dal collo?
Che rimanga sempre un passatempo, da farsi solo quando la voglia stringe e un'idea avanza, la differenza è talmente evidente.
Bravo Massimo.
Oggi c'e' papa ratsssinger da quelle parti, una bottiglia con quei pezzettini di stoffa che escono dal collo?
abra abra cadabra.
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
Oggi è sabato 17 maggio: arriva il papa (minuscolo) a SV. Piove e mi girano i maroni. Prove generali per Genova: generali?? Ci sono più militari che civili nella città blindata, per ora deserta - la via principale, transennata, è continuamente percorsa da pattuglie di carabinieri motociclisti a 4 per volta; ieri sera ho visto volare persino un inconfondibile elicottero antisommergibile: chissà mai che i terroristi non sferrino un attacco subacqueo, tipo Hollywood 1941... I cecchini hanno requisito appartamenti agli ultimi piani dei palassi, stile G Otto. C'è da aver paura ad agitare le borse della spesa, esplosive per via dei costi di stoccafisso e baccalà. La Guissa, così, per curiosità, mi ha chiesto cosa succederebbe se affiggessimo al balcone un lensuolo con la scritta "Abbasso Rassinger": secondo me ci arresterebbero subito per vilipendio alla religione, chè questo è un belpaesino teocratico. Però il mare in Tibet non ce l'hanno! In compenso oggi qui c'è più polissia che in Cina.
Scrivere può essere solo un passatempo.
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
John Lee Hooker (Clarksdale, 22 agosto 1917 – Los Altos, 21 giugno 2001) è stato un cantante, chitarrista di musica blues statunitense.
Cantante, chitarrista ed autore, nato in una famiglia di musicisti del Mississippi. Sono famose le sue esibizioni in stile parlato (Talking Blues) ed il suo stile boogie ostinato, divenuti le sue prerogative caratteristiche. La sua musica, da un punto di vista della ritmica, è libera, come da tradizione comune ai primi blues acustici dei musicisti provenienti dall'area del cosiddetto Delta del Mississippi. (fonte Wikipedia).
Cantante, chitarrista ed autore, nato in una famiglia di musicisti del Mississippi. Sono famose le sue esibizioni in stile parlato (Talking Blues) ed il suo stile boogie ostinato, divenuti le sue prerogative caratteristiche. La sua musica, da un punto di vista della ritmica, è libera, come da tradizione comune ai primi blues acustici dei musicisti provenienti dall'area del cosiddetto Delta del Mississippi. (fonte Wikipedia).
Scrivere può essere solo un passatempo.
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
gran bel pesso, guisso!
fa riflettere.
e fa riflettere anche il commento che hai postato poco più su...
complimenti, davvero!
E
fa riflettere.
e fa riflettere anche il commento che hai postato poco più su...
complimenti, davvero!
E
Una donna libera è l'esatto contrario di una donna leggera
S. de Beauvoir
S. de Beauvoir
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
Intanto che all'orizzonte si profila lo sbocco definitivo, salmonescamente torniamo alla foce. Immancabilmente troviamo le case di riposo. Riposo de che, che qua il tempo stringe? 
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
Stavo venendo da quelle parti, la conosci Pietra, ma questo mi ha fatto desistere, questo posto di merda dove io sono, oggi è perfino meglio del tuo. A presto Massssssssssssimo.
abra abra cadabra.
Re: MESSAGE IN A BOTTLE BLUES
mio caro amico quando scrivi cosi è come se svelassi una parte di te.
Piano piano.
Piano piano.
Altri menino vanto delle parole che hanno scritto: il mio orgoglio sta in quelle che ho letto - (J.L. Borges)









