DIGITAMAN Top

Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 880 Localizzazione : su un'ostia di terra
 | Oggetto: da CONTEMPLAZIONI MECCANICHE E PNEUMATICHE di P. L. BACCHINI 10.07.08 17:52 | |
|
Con la punta di una penna penetro in città fortificate. Pier Luigi Bacchini
Connessioni
Il maestrale spegnendosi dà soffi sulle cime arboree, e anche sui tavolini della città al riparo nelle piazzette circondate da finestre – con le tovaglie svolazzanti.
Cosa c’è di più triste di un vaso di ottobrine?
a sostenere la prospettiva di un viale?
Dall‘oblò d’un astronauta la visione del pianeta s’illumina di notte per tutta Europa, e per gli USA, lampadine a miliardi, una luce orgogliosa e festante o un luna park del sistema solare.
Ma il vento demoralizza, esaspera, e nella sua prolissità di gridi accumula nuvole abbuiando i continenti – Nei grandi parchi d’acqua a quest’ora isolati dal traffico non si ode più niente sotto l’insistenza delle sue lamentazioni – a anche a prestare orecchio non si odono più nemmeno gli uccelli notturni che pure incidono il silenzio con voci superstiziose, discosti dai fanali - i grifagni il gufo, e le diverse specie di civette con il loro verso fonosimbolico. Si perdono le connessioni, restano solo gli strazi, calati nelle case, e le ottobrine travolte.
E città sepolte dalle nebbie. E papiri rotolati fuori dalle caverne – parole selezionate dalla storia – anche frammenti, mancano documenti. – Ed erosioni scultorie nei graniti del mare, scheletri d’ominazioni.
Le corde vocali del vento sono fessure, serrature di porte penetra negli appartamenti; e a chilometri al secondo per le strettoie dei vicoli ha sregolato le ore trasportando dal passato secoli sin qui che nessuno ricordava più con urla d’invasioni, insegne barbariche, con tutte le donne dietro, e i bambini, migrazioni di razze lungo viali di rapine – e nei suburbi dove s’imbucano per scale privi di passaporti. Si sta tutti insieme come negli ospizi, anche per le strade ci si infastidisce, e ci sono luoghi nei cantoni o nelle sale dei congressi dove si discutono i problemi basilari della società ma per nascondere le facce del vento che invece riappaiono sempre nelle piccole valli, dove nessuno penetra a quest’ora.
Scienza ambigua
Ho guardato la luna deflorata come la amano le querce autunnali da innumerevoli generazioni – con la luna fra le arborescenze sanguigne dei miei occhi. Ma le configurazioni mentali mi toglievano l’innocenza. Cercavo di comprenderla come lo stagno sul pianoro nei suoi grovigli di ranuncoli. Ma già le percezioni riflettevano costellazioni d’idee sull’acqua erbosa - e la luna galleggiava allungata fra i giunchi.
Posteggio H
Un disco rosso alla fine dei platani. Erba. Sento i paracarri lungo la sponda del fiume e la tristezza del bitume: impressioni inganni che la tua scienza indaga. Da oggi tutta la tua forza è in un serrato frigorifero
e indifferenti guardiani giocano a carte.
Non verrò. Ci siamo incontrati per anni. Ricordo impermeabili e sigarette luoghi d’ospedale.
Ci si affidava con sicurezza a te – su uno sfondo di lettini e monitor. Nella tua semeiotica parevi ispirato.
Tutta l’estate è a terra alla radice degli alberi. E’ dorata, rossastra. Tonalità di strazio. Dovevi diventare il mio maestro a lezione le tue parole precisavano dati disponendoli come per una battaglia.
Dov’è il faro centrale del giardino sulla porta?
Hai ottenuto quanto ti eri prefisso, eravamo stati educati quasi negli stessi anni, e voglio ancora scrivere poesie perché sono sassate nella storia.
Ormai sotto le campane, per tutte le disperazioni e le paure della mia vita mi si è deformato il cardias. E ho altri mali oltre la sindrome mortale del collo.
C’è una volontà in meno, decisa e testarda.
Dove potrò andare adesso, nell’ora del tuo trasporto, su un terreno pieno d’acqua di pioggia? Cespi d’erba. Non voglio ricordare l’ombra oscura nella tua esistenza.
Mentre ascolto canzoni in questa attesa lontane regioni si insinuano in auto - penisole azzurre.
__________________________________________________________________________ mi spiace per l'infelice formattazione che non ha tenuto conto degli spazi dell'originale
|
|
Massimo Guisso Star


  Età : 52 Registrato il : 07/01/08 Messaggi : 8514 Localizzazione : SAVANNAH
 | Oggetto: Re: da CONTEMPLAZIONI MECCANICHE E PNEUMATICHE di P. L. BACCHINI 11.07.08 8:29 | |
| IN!!  _________________ Scrivere può essere solo un passatempo.
Ultima modifica di Massimo Guisso il 11.07.08 8:30, modificato 1 volta (Ragione : mi ero scordato lo smiley) |
|
Alkimias Star


Registrato il : 05/02/08 Messaggi : 1981 Localizzazione : Vela
 | Oggetto: Re: da CONTEMPLAZIONI MECCANICHE E PNEUMATICHE di P. L. BACCHINI 11.07.08 18:19 | |
| posteggio H.
Magnifica poesia. Non conosco questo autore, è bravissimo. grazie sempre Luca. |
|
DIGITAMAN Top

Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 880 Localizzazione : su un'ostia di terra
 | Oggetto: Re: da CONTEMPLAZIONI MECCANICHE E PNEUMATICHE di P. L. BACCHINI 12.07.08 17:59 | |
| | è un ottantenne che vive nei pressi di Parma. questo libro è del 2005. presto leggerò tutte le sue opere |
|
Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: da CONTEMPLAZIONI MECCANICHE E PNEUMATICHE di P. L. BACCHINI 12.07.08 20:16 | |
| bravo digit che ci fai scoprire cose nuove. grazie! Betta |
|