marcos Top


Registrato il : 25/07/08 Messaggi : 275 Localizzazione : Nato nel cuore, abito la mente
 | Oggetto: VATICA-NOIR (racconto breve ) 05.08.08 16:39 | |
| Herr Smith
Herr Smith entrò nel cortile dei Musei Vaticani alle ore 23,30 esatte del 17 Marzo, puntuale come il suo orologio, svizzero come lui. Era la prima volta che aveva ricevuto una commessa dall’estero, ma il lungo viaggio non lo aveva stancato. La station Volvo nera targata SCV che gli era stata inviata per effettuare la consegna era comoda e veloce, aveva trovato la strada libera e la notte illuminata da una perfetta luna piena. I vetri dell’auto erano oscurati e sulla fiancata era pubblicizzata una ditta che forniva il Vaticano, “Cereae Imagines”, e la faccia di Herr Smith era perfettamente intonata, cerea come quella di un morto. Il cortile dei Musei Vaticani era deserto come gli era stato garantito, il cancello d’ingresso si chiuse alle sue spalle e lui si avviò lestamente al portone di uscita. Ad attenderlo trovò un’altra Volvo, in tutto uguale alla sua, già con il motore acceso. Prima di scendere dalla sua auto, Herr Smith aprì dall’interno il portellone posteriore e sbloccò i ganci che tenevano ferma l’enorme cassa di legno alle sue spalle. Salì sull’altra auto, diede uno sguardo al pacco che era sul sedile di destra, d’istinto lo soppesò come per sincerarsi che non si trattasse di uno scherzo da preti, poi sorrise del suo stesso pensiero. Intanto il portone si aprì e lui uscì insalutato come era venuto, avviandosi nella notte ancora illuminata dalla luna piena.
Il cimitero di Wadowice
Il custode del cimitero di Wadowice aveva preparato la sua povera tavola per il pranzo della domenica, era il 3 Aprile. Aveva il cuore straziato per la morte dell’amico d’infanzia e di seminario, dell’amico che si era fatto Papa, mentre lui era diventato solo custode del cimitero. Sua moglie e la figlia erano partite per l’ultima visita all’amico lontano, lui era troppo malato per affrontare un viaggio tanto lungo, ed era rimasto a soffrire e piangere da solo. Sentì bussare al cancello di ferro del cimitero che aveva appena chiuso, guardò l’orologio, erano le 13,30. Una grande auto nera chiedeva di entrare e lui ne lesse la targa, SCV. Corse ad aprire il cancello e l’auto si avviò sicura all’interno lungo un viale, come se conoscesse quel cimitero più ancora che lo stesso custode. Seduto alla guida lui vide un giovane uomo in divisa e a destra un vecchio che gli parve di riconoscere, e non vide altro perché i vetri posteriori erano oscurati, ma di certo nell’auto qualcosa altro vi era perché le ruote solcavano profondamente la ghiaia. Lesse cosa era scritto sulla fiancata, “Cereae Imagines”. L’auto si fermò a metà del viale, la porta di destra si aprì e ne scese un uomo non molto alto, vestito di nero, e con capelli candidi. Il custode, ripresosi dallo stupore, riconobbe quell’uomo e corse ad inginocchiarsi ai suoi piedi. L’uomo gli carezzò il capo, poi lo tirò a se e rimasero a lungo abbracciati e in silenzio. L’auto con il giovane alla guida si mosse, il vecchio con i capelli bianchi e il custode la seguirono e tutti scomparvero dietro un curva in fondo al viale.
Alle 14,30 il custode era tornato a sedersi a tavola in cucina, era sempre triste per la morte dell’amico lontano, ma in cuor suo aveva riposto un inconfessabile segreto che sarebbe finito per sempre nella tomba con lui. Poco prima la grande auto nera era uscita dal cancello del cimitero, col giovane uomo alla guida e col vecchio al suo fianco, veloce e leggera, con le ruote che avevano appena solcato la ghiaia del viale.
La scomparsa di Herr Smith
Herr Smith aveva accettato quella strana commessa dall’estero perché molto ben pagata, e aveva deciso che quella sarebbe stata l’ultima statua di cera da lui costruita. Il pagamento convenuto in lingotti d’oro avrebbe assicurato a lui e alla moglie una vecchiaia felice e avrebbero finalmente realizzato il loro sogno. Desideravano trascorrere il resto della loro vita in un posto allegro e pieno di sole, lontano dal freddo della vecchia bottega e dalla tristezza delle statue di cera. Lui non disse nulla alla moglie della strana commessa, né ne parlò ad altri, così era previsto nei patti e lui li aveva rispettati. Disse solo che sarebbe tornato nella giornata del 18 Marzo e la moglie era lì ad attendere il suo ritorno. E rimase ad attenderlo per giorni e giorni, poi per mesi ed anni, finché non si convinse che lui fosse andato in un posto allegro e pieno di sole senza di lei, perciò decise di raggiungerlo in cielo, e così morì.
La fine del custode
La moglie e la figlia del custode del cimitero di Wadowice tornarono a casa la sera del 9 Aprile che era già tardi, trovarono la porta chiusa dall’interno e tutte le finestre al buio. Pensarono che il custode si fosse messo già a letto, lo chiamarono a lungo a gran voce, poi pensarono a male e chiesero aiuto ai vicini. Dovettero sfondare la porta e corsero subito nella stanza da letto. Lo trovarono disteso e ancora vestito, sembrava dormire, le due donne lo chiamarono ancora ma lui non rispose. Si era addormentato per sempre. Tutti pensarono che il dolore per la morte dell’amico e il desiderio di incontrarlo di nuovo lo avessero condotto alla morte. Nessuno pensò di guardare sulla tavola della cucina, tra i resti dell’ultima cena, forse avrebbero capito perché il custode non era più vivo.
Cento anni dopo
Il giorno 8 Aprile 2105, come stabilito già in occasione del Giubileo dall’anno 2100, tutto era pronto per l’apertura della tomba di San Giovanni Paolo II Magno. Nelle Grotte del Vaticano erano presenti tutti i potenti della Terra, con alla testa il capo dell’unica grande Chiesa nata dalla riconciliazione tra i Cattolici, gli Ortodossi e la grande famiglia Ebrea, il ricco e temuto Papa Giuda I. L’evento aveva assunto risonanza che andava ben oltre i confini terrestri e tutte le navi in viaggio per lo spazio, le basi su Marte e sulla Luna e le colonie sottomarine erano sintonizzate sulle frequenze satellitare del Vaticano. Alcuni attendevano l’apertura della tomba con spirito ecumenico, altri solo da curiosi, altri ancora perché avevano scommesso grosse cifre in Daneuro, la moneta unica adottata su tutta la Terra. Papa Giuda I aveva predetto che del corpo del Santo ben poco sarebbe riemerso dalla tomba in quanto cento anni prima era stato sepolto nella nuda terra, e i più grandi allibratori del mondo accettavano scommesse sul pensiero del Papa. Nessuno vinse e nessuno perse, il corpo di San Giovanni Paolo II Magno emerse dalla tomba così come vi era stato posto, perfettamente intatto. Come se fosse di cera. _________________ A spasso con i pensieri vado intorno al tempo e l’attesa è una donna che amo ammazzare (marcos) |
|
Ginevralapazza Staff


Registrato il : 13/12/07 Messaggi : 1352 Localizzazione : Samarcanda
 | Oggetto: Re: VATICA-NOIR (racconto breve ) 05.08.08 20:52 | |
| Marcos anche tu sei nella mia agenda di lettura mattutina.
____gin _________________ Tu dormi. Achille, né di me più pensi, / vivo m’amasti, e morto mi abbandoni». |
|
Ginevralapazza Staff


Registrato il : 13/12/07 Messaggi : 1352 Localizzazione : Samarcanda
 | Oggetto: Re: VATICA-NOIR (racconto breve ) 06.08.08 3:48 | |
| Complimenti Marcos.
Trama spezzettata. rimandi, ed intrecci a sorpresa.
Chissà perchè ho ripensato a Calvi, al breve pontificato di Papa Luciani, e alla morte misteriosa del Capo delle guardie Svizzere e ancora, agli ultimi anni di pontificato di Carol Wojtila ( Si scrive così ?) in mano ad una combriccola di cardinali , fautori dell'ascesa al soglio dell'attuale suonatore di piano. E poi e poi..
______gin _________________ Tu dormi. Achille, né di me più pensi, / vivo m’amasti, e morto mi abbandoni». |
|
marcos Top


Registrato il : 25/07/08 Messaggi : 275 Localizzazione : Nato nel cuore, abito la mente
 | Oggetto: Re: VATICA-NOIR (racconto breve ) 06.08.08 8:14 | |
| Ciao Gin, è l'ultima che hai detto. Non credermi, ma una parte importante del corpo di Wojtila non è a Roma, firmato Marcos. Ciao. _________________ A spasso con i pensieri vado intorno al tempo e l’attesa è una donna che amo ammazzare (marcos) |
|
ombra Gold

Registrato il : 26/07/08 Messaggi : 46
 | Oggetto: Re: VATICA-NOIR (racconto breve ) 08.08.08 17:31 | |
| forse era qui che avrei dovuto inserire il mio commento. molto -Noir- |
|
marcos Top


Registrato il : 25/07/08 Messaggi : 275 Localizzazione : Nato nel cuore, abito la mente
 | Oggetto: Re: VATICA-NOIR (racconto breve ) 12.08.08 12:35 | |
| Grazie Ombra, per questo e l'altro commento, le tue parole mi hanno colpito, come se tu conoscessi di me e tanto. Ciao. _________________ A spasso con i pensieri vado intorno al tempo e l’attesa è una donna che amo ammazzare (marcos) |
|
Daniela Micheli Admin


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 8517
 | Oggetto: Re: VATICA-NOIR (racconto breve ) 14.08.08 13:26 | |
| Affascinante pagina, come i tanti misteri irrisolti là avvenuti e che hanno "segnato" la nostra storia. Bravo
D. _________________
Daniela |
|