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Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14

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flussodiparole
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MessaggioOggetto: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   23/07/08, 08:29 pm

Indagine sulla normalità

Ho un casino di parole da dire e ho paura di non ricordarle
Tutto è stato di una semplicità eccessiva
Una scoperta facile, mai intravista perché troppo semplice
Non so come sia cominciata questa lezione, che ha scardinato il groviglio di sentimenti stabilizzati e di luoghi comuni intoccabili, facili e comodi
Eppure sto percorrendo strade conosciute, conoscendo il rischio di perdere, un poco alla volta, qualche pezzo dell'immaginario che mi sono costruito addosso

Ho camminato, progettato, parlato, riso, mi sono disperato, ho amato e pianto, ho baciato qualcuno, ho atteso per appuntamenti reali ed improbabili, ho giocato in parrocchia, per interi pomeriggi, fino alle sera e ancora dopo cena
Ho guardato le puttane, che il cellulare della Pubblica Sicurezza portava all'ospedale dermosifilopatico del San Gallicano
Le guardavo negli occhi, per un solo attimo e poi, alla loro fissità, distoglievo lo sguardo, incapace di capire, scambiando la disperazione per protervia
Ho corso, camminato, preso tram al volo, quelli senza portiera
Ho fumato, bevuto fino al vomito, tra pizze, birre e panini
Ero vivo, ma evitavo di pensare al futuro
A volte mi chiedevo: *E se facessi un viaggio in avanti, senza bagagli e memorie, come mi ritroverei?*
E non era solo curiosità
Volevo quel viaggio per lasciare presente insopportabile
Sempre? No! Sarebbe riduttivo
L'ho vissuto il mio presente, attimo per attimo, ed era unicamente il presente
Non era una conseguente appendice del passato, né la logica premessa del futuro
Era quell'attimo che si ripeteva, scandito da un tempo sempre uguale
Non ne ho mai percepito la dimensione
Evitavo di sondare profondamente questo aspetto: due palmi, non oltre
Non mi soffermavo sull'importanza e sulla realtà del mio passato, né sulla necessità progettuale del futuro
Ora vorrei ripercorrere queste mie strade
Dirmi di ogni piccola storia in ogni piccolo, grande posto
Forse ho smesso di crescere in quegli anni
Ora ho voglia di liberarmi di tutti i laccioli che ho intrecciato con cura da sempre
Voglio riamare tutti i miei anni
Voglio ritrovare quel deposito dove, molto tempo fa, ho lasciato i miei oggetti-parola
Ed uscirne con tutte le valigie e, bagagli alla mano, raggiungere la piazza più bella dove, come un prestigiatore d'altri tempi, meravigliarmi delle mie cose
Ma questo mi ricorda i progetti di Escher, le geometrie impossibili
Eppure sono certo che questo è il mio percorso
Ho ritrovato gambe per camminare ed occhi per vedere, e non sarà facile riappendere le stesse tele con gli stessi disegni, né chiudere gli occhi
Lo farò perché me lo devo
Cercherò ancora una volta di adeguarmi
Quindi mi difendo, quindi sono
Sto già meglio e, per quanto sprovveduto, il fatto mi conferma che è a me che devo parlare


Sapeva attaccarsi ai motivi più futili per specularci sopra
Righe e righe, su argomenti pretestuosi, per sciogliere dubbi mai esistiti e riaffermare verità mai negate
Ondeggiava tra cause ed effetti, pronto ad Officiare-Pontificare-Demonizzare
Infine, confuso, si defilava da ogni responsabilità e decisione, rimandando ad altri il compito di capire e decidere
Inventava rebus di cui non conosceva la soluzione, lasciando al malcapitato interlocutore l'onere di risolverli
Il tutto approfittando dell'Amicizia-Affetto-Amore, presumibile o meno
Bastava la sensazione di esserne l'oggetto
Era come un bambino che richiede l'amore per l'amore
Che tenta di travolgerlo con l'intolleranza, per poi recuperarlo e scoprirlo più grande, proprio perché recuperato
Un bambino che scopre l’amore-giocattolo, come fosse un meccanismo complicato che stupisce, e che si apprezza ogni qualvolta riesce a stupire
Perché l'amore gli appare, a quel bambino, non come la calda e quieta consapevolezza di amare ed essere amati, ma come la burrascosa manifestazione del fatto amoroso, che deve ripetersi in innumerevoli momenti privi di sintesi
Da ragazzo approfittava di ogni occasione per restare solo in casa
Risposte elusive e pretestuose, quanto oscure motivazioni, gli consentivano di defilarsi da ogni richiesta, soddisfacendo il bisogno di solitudine
Rimasto solo, poi, si lasciava prendere dal terrore, ascoltando i rumori che il silenzio esalta nelle vecchie case
Ma prima ancora quella solitudine, attesa con piacere, scivolava lentamente verso la malinconia
Era il rifugio dove si nascondeva per non trovarsi
Là poteva perdersi tra i sogni
Senza scopi, completamente svuotato di obblighi, ambizioni e problemi, si lasciava calare in questo bagno d'inedia
Rimossa ogni responsabilità poteva fingere
Né chiedere, né dover dare


Quei rumori sinistri, allora, mi riportavano a me stesso
Attento alle necessità naturali
Pronto ad assolvere ai compiti che nessun altro poteva risolvere
Questa frattura dell'inedia, quando si smorzava il turbamento, faceva emergere la dolorosa, eppure prevista, angoscia della solitudine

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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 09:36 am

Chi è Francesco Newzurica ?

E' un brano intimo; uno scavo profondo abbastanza doloroso ma consapevole. Quell'infanzia mi colpisce.

Ho ritrovato gambe per camminare ed occhi per vedere, e non sarà facile riappendere le stesse tele con gli stessi disegni, né chiudere gli occhi.
Lo farò perché me lo devo


Lo farai perchè te lo devi, francesco. Spendersi in te, ma per te.
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 10:14 am

Francesco è il titolo dell'opera
...e non esiste...
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 11:24 am

flussodiparole ha scritto:
Francesco è il titolo dell'opera
...e non esiste...


l'avevo intuito.

Da queste infanzie s'imprime sempre un certo calco futuro.
A disvelare poi quella nebbia occorre un'opera da quasi minatore, ma a posteriori.

ti leggo con interesse, flusso, sei un autore ....variegato Smile
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 01:05 pm

Bella pagina: si sente, si ascolta un "tono" perfetto... Ma il Sig. Newzurica, in teoria, quanti anni avrà? Sarà mica potensialmente di messa età? scratch Laughing
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 01:14 pm

lo sai Flusso che questo avatar assomiglia ad un calco ?! Shocked
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 01:17 pm

... è mica il calco di un bronso di Riace?? Ho indovinato??
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 01:46 pm

potenzialmente 3/4 di età-beta
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 01:47 pm

...mi assomigliava
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 01:47 pm

ho voluto mostrarmi *variegato...e biodegradabile
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 04:12 pm

flussodiparole ha scritto:
ho voluto mostrarmi *variegato...e biodegradabile



Ma tu lo sai no, che se poi si sviluppa il negativo appare il positivo ?
(sembri l'effetto -sacra sindone - ?) Smile
Che strano. Ritorniamo alla medaglia, alla mela spaccata in due, al calco, alla moneta.
E' così potenzialmente che siamo tutti, una sovraesposizione ?
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 04:55 pm

mi sono troppo sovraesposto...userò una protezione 50+5
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   24/07/08, 09:22 pm

Belin, io ormai uso la crema DISABBRONSANTE!!! cheers
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   27/07/08, 06:59 pm

" Voglio riamare tutti i miei anni "

____gin
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"Io se fossi un uomo, sarei già innamorato di te.
Per quello che scrivi, per come lo scrivi.
E io, se fossi un uomo, avrei timore di te, per come scavi profondo, senza dar modo di poter dire, tanto è vero quello che dici. " Rubinia.

www.youtube.com/watch?v=4_EkUDZ-MqA
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   28/07/08, 11:59 am

... dopo quest ultimo avatar di flussodiparole ho dovuto gettare via il monitor! E il pèsso è scritto così bene che ho gettato via pure la mia costosissima tastiera....
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MessaggioOggetto: Re: Prologo da *FRANCESCO NEWZURICA 14   28/07/08, 12:29 pm

dimmi della discarica
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