
Sono entrata da Shakespeare & Company
cercavo un libro per sfuggire alla pioggia, per sfuggire alla vita
Lì sanno scrivere, mi son detta, non è un caso l’insegna, non è un caso la donna ottocentesca, non è un caso trovarsi d’improvviso nel passato, dentro la lentezza dei giorni mentre rotola per strada tutta la tua vita, non è un caso nemmeno questo.
Sono entrata da Shakespeare & Company solo per leggerti e ti ho letto ad occhi chiusi,
con le mani sopra la prima pagina conoscendone già l’ultima,
nella traduzione dei ciechi le parole scendevano silenziose in quella libreria, scendevano come le ore lente d’autunno quando scolorano piano nell’inverno, scendevano come gocce di pioggia fra le dita.
Poi sono uscita e ho guardato il cielo.