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| | | Autore | Messaggio |
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Alain Colas Top


Numero di messaggi: 53 Età: 53 Data d'iscrizione: 08.06.09
 | Oggetto: LA TAVOLETTA DEL WC 15/06/09, 10:23 pm | |
| 21 Marzo 2009 - Una vicenda familiare mi spinge a capofitto in un argomento assai dibattuto anche sul web: dobbiamo alzare la tavoletta del WC prima di fare la pipì ?
Sul tema esiste una incomprensione di fondo tra Uomo e Donna: quest'ultima non ha idea di quali e quanti problemi abbia il maschietto nel fatidico momento del bisogno. Occorre chiarirli. Ovviamente mi riferisco ad un uomo normale, e non a chi durante tale atto si abbandona al sogno infantile represso di fare il vigile del fuoco.
Chiusa la porta alle spalle, si prende stabile posizione in equilibrio di fronte ad una tazza che sembra proprio sfidarti a fare centro. Punto nell'orgoglio, l'uomo accetta la sfida e si concentra per la prestazione. A quel punto è inutile alzare la tavoletta: sempre centro devi fare! Esistono in proposito due correnti di pensiero. Alzare la tavoletta, infatti, rende più basso il bordo della tazza, rischiando la fuoriuscita di qualche schizzo, e rendendo necessaria una mira precisa sul fondo d'acqua per attutire l'urto. L'impresa è ad alto rischio. Tenerla abbassata invece consente di contenere eventuali riflussi indesiderati, salvo la goccia finale di cui parliamo appresso.
Esistono anche due diverse modalità "d'estrazione d'organo": con pantalone abbottonato o no. Nel primo caso, giù la cerniera, si cerca una via d'uscita, diversa a seconda del sottostante. Boxer, slip, o mutandone, comportano soluzioni diverse che vanno attentamente valutate. Se poi il pantalone è sbottonato la problematica è più grave. Occorre infatti impegnare entrambi gli avambracci per evitarne la caduta, con grave limitazione dei movimenti, a discapito dell'attività di puntamento della tazza.
Altro grave problema è quello della "flessibilità", che come noto è variabile nel corso della giornata. In certi momenti l'impresa è proibitiva. In ogni caso, avviata l'operazione, fare centro al primo fiotto è di fondamentale importanza, anche a sostegno del morale dell'atleta. Fare centro consegna un assoluto potere di direzionalità, e consente di liberare la propria fantasia circa le modalità del gioco e l'utilizzo di quel liberatorio getto. Qualcuno ama creare schiumette, qualche altro si cimenta nel lavaggio delle pareti interne della tazza, prestazione di rara difficoltà, in quanto necessita di un leggero movimento rotatorio dei fianchi, ed un preciso calcolo dell'angolo di rimbalzo verso il fondo.
La fine dell'operazione rappresenta il momento topico e determinante della riuscita. L'uomo si concentra al massimo in quell'operazione volgarmente denominata "scotolone", che va attuata con la massima delicatezza. La goccia finale rappresenta poi l'apoteosi. Un freddo calcolo matematico sulla forza centrifuga studiata a scuola, e via con un colpo secco che dovrebbe nelle intenzioni far centrare il bersaglio. Basta un niente per farlo finire sulla tavoletta, rovinando l'intera operazione, gettando nello sconforto più totale l'operatore. In caso di riuscita, insieme allo scroscio dello sciacquone, l'eroe ode l’applauso immaginario proveniente da tutte le Donne del pianeta.
Affronto l'argomento perchè negli ultimi tempi ho visto mia moglie ridere in modo un po' eccessivo alle battute sul tema di qualche comico in TV, e l'ho percepita come una velata critica nei miei confronti. Ho quindi deciso l'altra sera, dopo cinque lustri di matrimonio, che avrei preso la buona abitudine di alzarla questa benedetta tavoloccia, aggiungendo un'ulteriore fase alla complessa procedura sopra descritta.
Neanche il tempo di compiacermi, per quel sorriso che certamente la mia metà mi avrebbe regalato, quando il mio sonno veniva interrotto da un rumore sordo e cupo. Corro nel bagno, accendo la luce, e vengo assalito: "Ma non lo sai che di notte vado in bagno senza accendere la luce?" Aiuto mia moglie a disincagliarsi dalla tazza in cui era sprofondata, e torniamo a letto. Niente sorriso. Ci siamo invece messi d'accordo per il futuro: la pipì si fa da seduti, entrambi.
Ora guardo il bagno, ed anche il mondo, da una visuale diversa. La soluzione c'era, semplice da trovare, anzichè concentrarsi sulla goccia e sulla tavoletta. Forse anche la nostra attività politica e sociale necessita di una terza via. Una soluzione innovativa, che cambi l'ottica con cui guardiamo alle cose. Senza particolari rinunce da parte di nessuno. Ascoltando le esigenze di tutti. Dovremmo tutti far pipì da seduti. * Aggiornamento di giugno 2009 – Avevo torto sfacciato. Ora la faccio di nuovo in piedi. Da uomo.
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|  | | Daniela Micheli Admin


Numero di messaggi: 15682 Data d'iscrizione: 04.01.08
 | Oggetto: Re: LA TAVOLETTA DEL WC 15/06/09, 10:33 pm | |
| E' una riflessione molto interessante sulla quale sono stati scritti fiumi e fiumi di inchiostro... Ah, no è vero: è una riflessione molto interessante sulla quale sono stati pigiati milioni e milioni di tasti  E' una pagina che evoca immagini comiche, la visione della signora incastrata nella tazza e, da lì, il decidere di tenerla dove dovrebbe stare, strappa un sorriso. Ma la leggo, invece, amara. Con una metafora non troppo celata. Sono felice di averti qui, Max, e mi farà molto piacere presentarti la mia Orsilia, anche lei aveva grossi problemi sull'ascia non sollevata, nonchè sul tubetto del dentifricio piegato dalla metà. Pensa, commise pure una strage per quello, una mattina, ma il giudice la condannò a una pena lieve, perchè era in fase premestruale e dopo qualche anno ne uscì. Ora, Orsilia, ha cambiato idea e sai che ha fatto? Un bagno doppio, uno per lei e uno per gli orsi... E chiamala stupida. Ti ho già scritto che sono contenta che tu sia qui? Sì? Bè, mi ripeto, lo sai quanto sono logorroica o non sarei una pennivendola! _________________ Da usarmi con precauzione, potrei avere effetti collaterali indesiderati.
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|  | | Mario Malgieri Star


Numero di messaggi: 1472 Età: 65 Data d'iscrizione: 12.05.08
 | Oggetto: Re: LA TAVOLETTA DEL WC 16/06/09, 06:41 am | |
| Benvenuto Max, non so se ci siamo già incontrati in qualche angolo virtuale, se sì, ben ritrovato. Da uomo che di lustri ahimè ne ha tanti ho apprezzato e condiviso le tue riflessioni. Ma ho sopratutto apprezzato, da scribacchino dilettante, il tuo stile fluido, l'ironia che serpeggia sottile per tutta la pagina, l'equilibrio complessivo del brano. Complimenti. _________________ Ci sono più cose, Orazio, in cielo e in terra, che in tutte le vostre filosofie (W. Shakespeare)
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|  | | Daniela Micheli Admin


Numero di messaggi: 15682 Data d'iscrizione: 04.01.08
 | Oggetto: Re: LA TAVOLETTA DEL WC 16/06/09, 12:29 pm | |
| _________________ Da usarmi con precauzione, potrei avere effetti collaterali indesiderati.
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|  | | Ospite Ospite
 | Oggetto: Re: LA TAVOLETTA DEL WC 23/06/09, 07:39 am | |
| mi hai divertito e hai affrontato in maniera impeccabile il problema. io a differenza tua non riesco a far pipi senza prima avere alzato la tavoletta ( a meno che non mi trovi in un bagno che non conosco e la cui tavoletta sia tale da evitare qualsiasi contatto che non sia con un paio di guanti da pilota di F1) alzo sempre la tavoletta ancora prima di iniziare le operazioni di estrazione. riguardo al far pipì tutti seduti ... anche noi .... no no no quello non lo farò mai, a meno che non sia impegnato in altre operazioni che richiedono la posizione seduta, e allora in quel caso si ottimizza !! bravo. |
|  | | Daniela Micheli Admin


Numero di messaggi: 15682 Data d'iscrizione: 04.01.08
 | Oggetto: Re: LA TAVOLETTA DEL WC 11/07/09, 08:40 pm | |
| Certo che lo sappiamo noi delle ire funeste che infiniti lutti indusse ai pipini irrivirenti... Pio, ndo sei sparito, ajo? _________________ Da usarmi con precauzione, potrei avere effetti collaterali indesiderati.
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