C'era una volta, in una terra lontana, una
Penna Libera che non trovava riposo.
Vagava notte e giorno per i boschi in
Nocturna, mentre un
Sorcio andava sempre ad accompagnarlo.
Una
Sera, al calar del sole, la
Penna Libera si trovò a riposare su una spiaggia vicina a
La Mar e si addormentò.
Lo svegliò all'improvviso un
Guizzo al
Massimo del suo splendore.
Ad est stava nascendo un
Raggiodisole che lo illuminò sulla testa; poco lontano una
Timida Scrittrice raccoglieva delle pietre preziose di
Rubinia per portarle alla madre
Gea.
Guardando verso est,
Penna Libera vide su un'altura uno splendido maniero: era la residenza della saggia
Almitra che viveva sola con la sua
Pecoranera.
In un
flussodiparole che non riusciva più a trattenere,
Penna Libera chiese consiglio alla saggia
Almitra e le disse:
"Ho problemi di
amorfou, che posso fare?"
La saggia
Almitra pensò a lungo, poi così parlò:
- Bisogna che tu ti rechi nel bosco ove vive la fata
Ginevra (ma stai attento che è un po'
pazza...).
Ella ti chiederà chi sei e cosa vuoi. Tu rispondi con la parola d'ordine che è:
Who on line guest e chiedile di prepararti la pozione
Gocciadisplendore -
-
Materdea! Ma a che serve la pozione? Non è che poi, bevendola, faccio la fine di
Alessandro e mi ritrovo direttamente su
orione21? -
- Ma no! E poi se succedesse ti do l'antidoto fatto con fiori di
Neferlabella del paese del gran
Gibbì: basterà prendere poche gocce dai
Rebby di una forchetta magica -.
- Ho solo un problema, saggia
Almitra... il mio amico
Mariovaldo, che ha un'
alma enorme, mi ha sempre detto di non bere mai nulla di cui non conosco la composizione chimica, perché l'altro nostro amico ne è uscito
Krazy con le forme di un
Kat. Quasi quasi faccio un altro paio di leghe e raggiungo
Nuccina, al di là dell'
ombra di
Hanselarcansiel... Sai, ho una
musa che viene a trovarmi ogni notte, oltre la
soglia oscura e mi manda in sogno degli
Alkimias potenti. Insomma, sono un poco indeciso...-.
- Figliolo caro, disse la saggia
Almitra, bisogna che tu decida
chiennoir e chi non lo è come mi diceva sempre la mia
Zietta nel
52. Prendi la mia
Croma quella targata
cino 720, fai carburante alla
Leledox e parti che se aspetti i
Tassinari si farà
Aurora! -.
Penna Libera si grattò un poco la testa, non si lavava i capelli da tempo e dalla cute uscì un poco di
farina che pensò immediatamente di andare a vendere allo zio
renato. Mentre rimuginava
Anam, che è ora, passò la camionetta della
g&f: immediatamente raddrizzò la schiena, pensando che se lo beccavano, gli mettevano una bella
corollaria attorno al collo e buttavano via la chiave per sempre.
Alla fine disse: Andiamo! E che
Santers Michael mi protegga. Tra l'altro non ho manco un
marcos in tasca...
Finalmente partì.
Salutò la saggia
Almitra che agitava in saluto un fazzoletto di
liesma bianca.
La
Croma iniziò, poco dopo, a sbuffare e il nostro eroe fu costretto ad un’altra sosta.
Fortunatamente, poco lontano da lì, un cartello stradale indicava
Heidelberg Km 896748 ma sotto, fortunatamente, si poteva anche leggere “
Luciano Sanna, il meccanico per ogni impanna”.
Fu a quel punto che
Penna libera si accorse che lì vicino vi era una locanda sulla cui insegna c'era scritto: Benvenuti all'
Holly Wood! Qui musica e alcool sono
Alkimias pura.
Penna si avvicinò e cominciò a sentire una voce da
Tenore 58 volte superiore a quella di qualunque suono avesse mai sentito.
Purtroppo sulla soglia vide una ragnatela e si bloccò soffrendo fin da bambino di
Aracnefobia.
Tornò alla
Croma, dal cruscotto estrasse il suo liquore preferito, il
santoporto, e ne ingollò alcune sorsate per vincere il terrore.
Il collo della bottiglia era
piccolo e impreciso ed alcune gocce scivolarono sul mento.
In men che non si dica,
Penna Libera vinse la sua paura ma ne uscì ciondolante come un
battello ebro.
Lontano vedeva il monte
Olimpia e per un momento pensò che era stato improvvisamente contagiato dal nuovo morbo,
la Pazzia di Orlando, perché doveva andare in Germania, ad
Heidelberg, non in Grecia!
Gli rimaneva solo una piccola speranza, ma
vanina insomma... Prese dei rametti di pinus
Aleksius, accese un piccolo falò e cominciò a fare i segnali di fumo sperando che il suo amico grande capo
Vittorio coi
Fioravanti, li vedesse.
Infatti dopo un po' arrivò e chiese:
- Chi mi-a-ghiamato? ( purtroppo il grande capo era allergico e aveva finito l'ultima scatola di
Admin il suo antistaminico).
- Sono io che ti chiamo, sono
Dolly il cerusico, l'amica clonata di
Penna Libera che ha problemi di
amorfou! Sei raffreddato, povero
Vittorio? Ho giusto giusto un
miaghi di
yubitsume, un nuovo farmaco che ha portato dall’argentina il tanghero
Francisco Ibarra. Le istruzioni per le somministrazioni sono sul foglio allegato in
pdf, devi solamente stamparle
speedfreak ed attento che non ci siano in giro
ali di pioggia perché nel caso l’effetto sarebbe di
Psichidelia con effetti devastanti su ogni
fraser che poi pronuncerai, oltre a che non si rizza poi più il
Moroldo…
Penna era perplesso assai e disse:
- Se non devo capire più niente, allora preferisco i
Liquori!
Ed entrato nella locanda fece subito amicizia con una
Rastagirl.
Ma lì vicino il
Pellegrino Francesco li redarguì: Diventerete l'
Ombra di voi stessi!
Penna cercò un computer,
DIGITAMAN velocemente ma le dita si muovevano come
TartaMare, e pensò alla
gioia di mare che aveva lasciato nella sua terra, lontana da
Holly Wood, da
Heidelberg, da
Olimpia in Grecia… Pensava con tanta nostalgia alla sua
NorahJ che lo aspettava davanti al focolare, a quanto per lei lui fosse sempre stato il
Numero1, e con quel viaggio era proprio
cadutodallestelle in
oroboros di sensi perduti.
Ardamentoso lo era sempre stato, e quindi decise di tornare a casa.
Risalì sulla sua
Croma, sempre targata
cino 720, salutò il barman,
franco t., sostò per il rifornimento nuovamente da
Leledox, e rifece il tragitto al contrario.
Si ritrovò, dopo sogni
Nocturni agitati, nel suo letto.
Guardò
NorahJ che dormiva placidamente al suo fianco e
Penna Libera capì che era stato solamente un sogno di una notte di mezza estate…
Daniela&Rubinia