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 artistoide

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Roberto Miano
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Numero di messaggi: 738
Data d'iscrizione: 04.01.08

MessaggioOggetto: artistoide   17/06/09, 12:23 am

Quando Marina lo guardò negli occhi e lo baciò, lui non disse nulla.

In spiaggia, di notte, i silenzi raccontano segreti che il mare raccoglie in boccali di schiuma da versare su quella stiva deriva a dissetare la memoria di certi passi che moriranno portati via da un’onda e-motiva.

Marina ruppe quella quiete con un sorriso così fragrante che sembrò lasciarne cadere alcune briciole, alcuni pesci infatti si avvicinarono nella speranza di poter banchettare della stessa gioia.

“Io credo che tu sia una persona particolare, decisamente un “artistoide”!

Tre stelle nuove si accesero mostrandosi interessate.

La canzone del sole si alternava a rutti e risa di giovani chiusi in cerchi spensierati ed incoscienti.

Lui anche era felice ma, a differenza loro, fin troppo cosciente.
Stringeva pensieroso la mano sinistra di Marina che fino allo scorso anno era soltanto la sorella, quella piccola, di un suo amico.
Ma ora lei era una donna, nient’altro, e sentiva di essere attratto dai lei.
Quel bacio gli aveva svelato ulteriori traiettorie per un viaggio nello spazio di nuovi sentimenti.
La spiaggia, il mare e le stelle indicavano come sempre diverse possibili coordinate di un amore profano, ma il cuore, quel maledetto romantico, gli impediva di spiare oltre gli occhi dell’angelo.

“Mi piace! Artistoide, non me lo aveva mai detto nessuno!”

Interruppe i suoi pensieri lui, portandosi la mano sulle labbra ancora impressionate da quel bacio.

Quelli che seguirono furono ulteriori silenzi profumati, sguardi provocatorii, progetti di delirio, stelle discrete e suoni di risacca a distrarre l’impulso di volersi specchiare continuamente nella curiosità degli occhi dell’altro, ad appena un cenno da un altro bacio.

La sabbia era fresca, così dicevano i loro piedi, quel loro abbraccio invece era tiepido e sincero, così giuravano le loro mani nervose.
La testa di Marina, poggiata sulla sua spalla, cercava in un cielo esagerato combinazioni favolose di stelle.

“Io, artistoide di Marina...” ripeteva mentalmente lui dichiarando la contingente appartenenza del suo cuore, mentre ad alta voce, non senza imbarazzo, ripeteva goffamente “...scusa...” quando involontariamente sfiorava il suo seno, al confine di quella felpa rossa col cappuccio.
E Cappuccetto sorrideva ogni volta, accarezzando le mani tormentate del lupo timoroso.

Solo dopo molte stelle cadute ad esclamare chissà quali desideri, dopo tanti “smile” disegnati sulla faccia della luna e dopo mille disegni e progetti lasciati in brutta copia su quel foglio blu notte, Marina si avvicinò a lui, pressandolo con il proprio corpo, quel tanto che lo indusse a chiudere gli occhi.
Quando li riaprì non era successo niente!
Nulla, eppure non era deluso, aveva perso un bacio forse, ma di fronte aveva ancora il suo angelo. Non aveva sognato.

Un angelo che sorride spiega al cuore logiche che il cervello può appena immaginare.

Marina, divertita da quella sua espressione confusa, lo baciò sulla fronte, poi porgendogli una mano lo invitò prima a tornare sulla terra, quindi a sollevarsi in piedi sulla sabbia.

“Andiamo, ché è tardi!”

Lui sarebbe voluto rimanere, dirle molte cose ancora, baciarla di nuovo e poi continuare a cercare con lei stelle cadute da mettere da parte per quando desiderare sembra impossibile.
Ma, e lo aveva scoperto proprio quella notte, era un artistoide e gli artistoidi non sono mai banali.

“Ok!”

Fu allora l’unica cosa che seppe dirle, sollevandosi in piedi e scrollandosi di dosso la sabbia.
La prese sottobraccio, mise sulla spalla il telo “d’amare” e poi la strinse a sè. Lei infilò una mano nella tasca posteriore sinistra dei suoi jeans, lui non osò fare altrettanto, limitandosi a cingerle un fianco.

Dopo qualche passo si fermò, voltandosi come per guardare qualcosa rimasto dietro.

“Cosa stai guardando?”

Domandò lei, appoggiando la propria guancia sulla sua spalla, chiudendo per un attimo gli occhi.

“Niente, anzi tutto...” rispose lui, riprendendo a camminare “... prendo appunti!”

Non ebbe più il coraggio di baciarla quella sera, neanche quando qualche metro più avanti gli fu complice il buio.

Quella, di quella notte, fu la loro prima ed ultima "volta".
Poi non si videro né si sentirono più.

Ogni tanto, ancora oggi, lui si ferma per guardarsi dietro.

Il suo è il cuore di un artistoide. E conosce ragioni che nessuno può comprendere.



http://www.youtube.com/watch?v=Pqwd88xhAoI
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Alessandra Grandi
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Numero di messaggi: 779
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MessaggioOggetto: Re: artistoide   17/06/09, 07:31 am

Nulla, eppure non era deluso, aveva perso un bacio forse, ma di fronte aveva ancora il suo angelo. Non aveva sognato.

Un angelo che sorride spiega al cuore logiche che il cervello può appena immaginare.



Mi piace perchè vivo le stesse dinamiche.
E' una malattia grave essere artistoidi?
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http://ale11gra.spaces.live.com/
Roberto Miano
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Numero di messaggi: 738
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MessaggioOggetto: Re: artistoide   17/06/09, 08:41 am

gravissima...

ma assolutamente relativa la prospettiva
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Rosario Albano
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Numero di messaggi: 1595
Data d'iscrizione: 29.09.08

MessaggioOggetto: Re: artistoide   17/06/09, 10:47 am

Rob,
anche quando scrivi quadretti tipo "sapore di mare" hai la penna di platino ...
e poi gli ingredienti che usi ci sono tutti: la notte, la luna, il mare, le onde, le stelle e la delicatezza d'incontri timidi e casti tra angeli ...
Che si debba rilevare amche, una costruzione direi, petrarchesca, in aggiunta alla tua poetica forse è palese, ma va sottolineato, tutto congruamente confezionato poi nella tua sperimentata maestria ...

Anche il tema dell'occasioni perdute e/o fatalmente svaporate e svaporanti fa parte della tua cifra, cifra che ricombini in mille misture tutte gradevolissime, quasi acquerelli naif, ma naif solo in apparenza, profonda e lacerante è la tua poetica che lascia sempre strascichi di riflessione e riverberi ...

Ah chissà se, agli artistoidi, oltre agli angeli che abbagliano e scompaiano definitivamente nel giro d'una nottata ...
... nell'inferno della propria vita, non ci possa essere qualche bacio più peccaminoso ma un tantino più duraturo e "articolato" ...
sì, chissà? ...


Ciao
Net

_________________
I'm sorry but
I'm only a poor word...
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Luca Curatoli
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MessaggioOggetto: Re: artistoide   18/06/09, 10:53 pm

mando giù i primi due righi ed è come se da quella schiuma.... la schiuma dei giorni,
(mentre appunto appunto e appunto) vedessi salvati due giovani, due qualunque, in questa estate immanente simili a tante altre estati
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Daniela Micheli
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Numero di messaggi: 15682
Data d'iscrizione: 04.01.08

MessaggioOggetto: Re: artistoide   21/07/09, 10:05 am

Se prima eravamo in tre, a ballare l'ally gally...

_________________
Da usarmi con precauzione, potrei avere effetti collaterali indesiderati.
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Rosalba Signorello
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Numero di messaggi: 670
Data d'iscrizione: 17.03.09

MessaggioOggetto: Re: artistoide   29/07/09, 06:17 pm

Proiezioni psicologiche dei due protagonisti che si rilanciano e si ritraggono suscitando echi e risacche, proprio come le onde del mare.
Lunga descrizione di un fragile attimo.
Inquietante per illusorietà.

_________________
"Il libro è l'oppio dell'Occidente." Anatole France
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