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 arenile

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MessaggioOggetto: arenile   13/06/09, 12:47 pm

Non è facile, affatto, leggere su di una spiaggia.
Allungati sulla schiena è praticamente impossibile.
Il sole è implacabile.
Diventa necessario tenere a lunghezza di braccio il libro sopra il viso.
Funziona per un poco, solo per un poco.
Lo si tiene per il dorso, ti appoggi su un gomito, la mano posata su una tempia, l’altra mano che tiene aperto il libro e volta le pagine.
E’ veramente poco confortevole.
Allora ti giri sul ventre, le braccia distese avanti a te, lontane proporzionalmente alla tua presbiopia.
Rasoterra non c’è un alito di vento.
I piccoli cristalli di mica s’insinuano all’interno della rilegatura.
Sulla carta riciclata e vagamente grigiastra di libri da poco prezzo, i grani di sabbia si ammassano, perdono la loro vivacità, si fanno dimenticare.
Solo un peso supplementare che si disperde negligente al margine di qualche pagina.
Ma sulle pagine bianche, intonse, di una edizione in marocchino, la sabbia si insinua.
Si rifugia nelle pastose asperità della carta preziosa e brilla qua e là.
E’ una puntazione supplementare, un altro spazio aperto.
È importante l’argomento del libro.
Sembra che giochi con i contrasti.
Leggere un giallo mondadori ti porta su una spiaggia di corpi ammassati.
Leggere All’ombra di fanciulle in fiore ti rinnova un mondo un mondo balneare in cannottiera, di ombrelli e tende bianche, di sciroppi antichi.
Immergersi sotto il sole nelle lacrimevoli storie di Oliver Twist.
Cavalcare alla D’Artagnan nella pesante immobilità di luglio leggendo dei tre amici.
Ma è meglio operare sui colori.
Stendere all’infinito nel proprio deserto Il deserto dei tartari.
E nelle pagine allora la sabbia dispersa raccoglie i loro segreti , dalle ombre lente e bluastre.
Leggere a lungo con le braccia spalmate in avanti, il mento si rafforza, la bocca beve la spiaggia. Allora ti sollevi, braccia incrociate contro il seno, con una sola mano che regge il libro.
La muovi ad intervalli per girare le pagine.
E’ una posizione adolescenziale.
Perché?
Osservi che spinge la lettura verso una dimensione per un nulla malinconica.
Tutte queste posizioni ,queste situazioni, questa rilassatezza, questa voluttà irregolare, sono la lettura sulla spiaggia.
Sulla spiaggia leggi con il corpo.

l.
13 giugno 2009
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MessaggioOggetto: Re: arenile   13/06/09, 12:54 pm

liesma ha scritto:

Allora ti giri sul ventre, le braccia distese avanti a te, lontane proporzionalmente alla tua presbiopia.


Sulla spiaggia leggi con il corpo.



hai proprio ragione! Very Happy

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"Bisogna prendere speciali precauzioni contro la malattia dello scrivere, perché è un male pericoloso e contagioso." Pietro Abelardo
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MessaggioOggetto: Re: arenile   13/06/09, 07:41 pm

Esatto.


____nat

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MessaggioOggetto: Re: arenile   13/06/09, 11:40 pm

Sulla scogliera è diverso, senti i rantoli delle pietre sulle ossa è amplifichi, come quello che si metteva le scarpe due misure meno della sua taglia, mi pare fosse Dalì in un suo delirio.

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MessaggioOggetto: Re: arenile   14/06/09, 12:36 am

Sulla spiaggia la lettura spazia. Spazia dal metafisico all'asfittico.
Le mie letture spesso si arenano, sulla spiaggia.
Appunti interessanti: elementari e di elementi.
Quasi un rivelatore dell'atto di leggere, che si vorrebbe incorporeo.
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Giampiero Pieri
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MessaggioOggetto: Re: arenile   14/06/09, 05:38 am

liesma ha scritto:
Non è facile, affatto, leggere su di una spiaggia.
Allungati sulla schiena è praticamente impossibile.
Il sole è implacabile.
Diventa necessario tenere a lunghezza di braccio il libro sopra il viso.
Lo si tiene per il dorso, ti appoggi su un gomito,
E’ veramente poco confortevole.
...sul ventre, le braccia distese avanti a te, lontane proporzionalmente alla tua presbiopia.
Rasoterra non c’è un alito di vento.
I piccoli cristalli di mica s’insinuano all’interno della rilegatura.
Leggere All’ombra di fanciulle in fiore
Stendere all’infinito nel proprio deserto Il deserto dei tartari.
Leggere a lungo con le braccia spalmate in avanti,
La muovi ad intervalli per girare le pagine.
E’ una posizione adolescenziale.

Sulla spiaggia leggi con il corpo.

l.
13 giugno 2009


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MessaggioOggetto: Re: arenile   16/06/09, 06:48 am

E' molto vero. Provato e riprovato con sofferenze inaudite.

Ma anche sul lettino ci sono delle controindicazioni.
Si stancano le braccia e non si prende il sole bene:
il seno copre la parte sottostante facendola rimanere
bianca!

Sgrunt!
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MessaggioOggetto: Re: arenile   16/06/09, 07:00 am

salmace ha scritto:
E' molto vero. Provato e riprovato con sofferenze inaudite.

Ma anche sul lettino ci sono delle controindicazioni.
Si stancano le braccia e non si prende il sole bene:
il seno copre la parte sottostante facendola rimanere
bianca!

Sgrunt!

Io sul lettino riesco bene, anzi mi faccio un libro in una giornata! Però deve avere l'aletta per il sole! Per me il massimo del relax è :sole , lettino con aletta , libro che mi piace. E sprofondo nella lettura tanto intensamente che non mi accorgo più di nulla!

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MessaggioOggetto: Re: arenile   16/06/09, 07:05 am

Emma Bricola ha scritto:
salmace ha scritto:
E' molto vero. Provato e riprovato con sofferenze inaudite.

Ma anche sul lettino ci sono delle controindicazioni.
Si stancano le braccia e non si prende il sole bene:
il seno copre la parte sottostante facendola rimanere
bianca!

Sgrunt!

Io sul lettino riesco bene, anzi mi faccio un libro in una giornata! Però deve avere l'aletta per il sole! Per me il massimo del relax è :sole , lettino con aletta , libro che mi piace. E sprofondo nella lettura tanto intensamente che non mi accorgo più di nulla!


Che fortuna che hai! Non sono mai, dico mai, riuscita a star così a lungo sulla spiaggia, sul lettino o sugli scogli in relax. Anzi, si, una volta a Santa Tecla sola, a luglio, che presi una fiammata spaventosa.
Certe volte è deleterio non accorgersi più di nulla!
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MessaggioOggetto: Re: arenile   16/06/09, 07:40 am

... è per questo che io preferisco leggere sulla riva di un laghetto alpino. Vuoi mettere il fresco (passa la nuvola appena ti sdrai e la temperatura precipita assieme alla voglia di leggere), con i ragnetti che si arrampicano tra le pagine e magari una marmotta che ti spia da dietro le spalle.
Naturalmente mica mi porto Guerra e pace, oppure Storia di Roma in tre volumi: e chi se li "camalla" quei mattoni su per mille metri (in verticale intendo) di un sentiero?
In realtà l'aria pulita, il silenzio, il volo di un'aquila, i ghiacciai vicini e incombenti ti mettono in una predisposizione d'animo particolare: se sulla spiaggia leggi con il corpo, sul laghetto alpino leggi con l'anima.

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MessaggioOggetto: Re: arenile   16/06/09, 08:02 am

mariovaldo ha scritto:
... è per questo che io preferisco leggere sulla riva di un laghetto alpino. Vuoi mettere il fresco (passa la nuvola appena ti sdrai e la temperatura precipita assieme alla voglia di leggere), con i ragnetti che si arrampicano tra le pagine e magari una marmotta che ti spia da dietro le spalle.
Naturalmente mica mi porto Guerra e pace, oppure Storia di Roma in tre volumi: e chi se li "camalla" quei mattoni su per mille metri (in verticale intendo) di un sentiero?
In realtà l'aria pulita, il silenzio, il volo di un'aquila, i ghiacciai vicini e incombenti ti mettono in una predisposizione d'animo particolare: se sulla spiaggia leggi con il corpo, sul laghetto alpino leggi con l'anima.


Vedi, il laghetto alpino mi manca. Vero, mi manca nell'elenco! Perchè tutte le volte che sono andata in montagna era solo per fare i percorsi CAI quasi a corsa! Potrebbe essere un buon posto!
Beh, ma un Camilleri ce la potresti fare... anche se lo leggerei sempre in Sicilia per chiedere traduzioni veloci a qualche abitante del luogo oppure mangiare i piatti tipici che lui cita (vedi arancini).
Si, sui monti rimane l'anima...
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MessaggioOggetto: Re: arenile   16/06/09, 08:11 am

Non riesco a leggere in spiaggia. Non mi gusto la lettura perchè vengo distratta da ciò che accade intorno a me. Non leggo con il corpo ma leggo i corpi che mi circondano e, su di loro, sono io che scrivo immaginarie storie: chi sono? che avrà fatto quel bambino piangente per essere strattonato così da suo padre? per chi sta abbassando lo spallino del costume quella ragazza?
Ciao, ragazzaccia, il tuo amore per i libri, sempre....

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MessaggioOggetto: Re: arenile   16/06/09, 08:15 am

salmace ha scritto:


Vedi, il laghetto alpino mi manca. Vero, mi manca nell'elenco! Perchè tutte le volte che sono andata in montagna era solo per fare i percorsi CAI quasi a corsa! Potrebbe essere un buon posto!
Beh, ma un Camilleri ce la potresti fare... anche se lo leggerei sempre in Sicilia per chiedere traduzioni veloci a qualche abitante del luogo oppure mangiare i piatti tipici che lui cita (vedi arancini).
Si, sui monti rimane l'anima...


Detesto fare le marce forzate come quelle imposte dai Caisti!
Tu fare 400 metren dislivellen in una ora, ya, e se non fare tu non afere tempo manciare paninen, shnell, shnell!

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MessaggioOggetto: Re: arenile   16/06/09, 08:16 am

Marione, la traduzione a pagina 777 di teleforum?

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MessaggioOggetto: Re: arenile   16/06/09, 08:31 am

Daniela Micheli ha scritto:
Marione, la traduzione a pagina 777 di teleforum?


traduz.: ti fanno fare le corse a tempo, e se non arrivi nei tempi previsti ti accorciano i tempi di sosta nonchè la vita!

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MessaggioOggetto: Re: arenile   16/06/09, 08:32 am

mariovaldo ha scritto:
salmace ha scritto:


Vedi, il laghetto alpino mi manca. Vero, mi manca nell'elenco! Perchè tutte le volte che sono andata in montagna era solo per fare i percorsi CAI quasi a corsa! Potrebbe essere un buon posto!
Beh, ma un Camilleri ce la potresti fare... anche se lo leggerei sempre in Sicilia per chiedere traduzioni veloci a qualche abitante del luogo oppure mangiare i piatti tipici che lui cita (vedi arancini).
Si, sui monti rimane l'anima...


Detesto fare le marce forzate come quelle imposte dai Caisti!
Tu fare 400 metren dislivellen in una ora, ya, e se non fare tu non afere tempo manciare paninen, shnell, shnell!


Ho capito perfettamente bene! Si, qualcosa del genere! Panino? Melina alternando morsi a passi, in sincronia!
La marcia forzata era voluta se si voleva trovare un posto per dormire di notte al rifugio!
Ma ho già dato! Si devono fare le corse anche per trovare un posticino tranquillo in riva al laghetto?
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MessaggioOggetto: Re: arenile   16/06/09, 05:34 pm

salmace ha scritto:
Emma Bricola ha scritto:
salmace ha scritto:
E' molto vero. Provato e riprovato con sofferenze inaudite.

Ma anche sul lettino ci sono delle controindicazioni.
Si stancano le braccia e non si prende il sole bene:
il seno copre la parte sottostante facendola rimanere
bianca!

Sgrunt!

Io sul lettino riesco bene, anzi mi faccio un libro in una giornata! Però deve avere l'aletta per il sole! Per me il massimo del relax è :sole , lettino con aletta , libro che mi piace. E sprofondo nella lettura tanto intensamente che non mi accorgo più di nulla!


Che fortuna che hai! Non sono mai, dico mai, riuscita a star così a lungo sulla spiaggia, sul lettino o sugli scogli in relax. Anzi, si, una volta a Santa Tecla sola, a luglio, che presi una fiammata spaventosa.
Certe volte è deleterio non accorgersi più di nulla!

Ma sai io ho la pelle come quella degli elefanti, non patisce nulla!

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MessaggioOggetto: Re: arenile   17/06/09, 10:21 pm

un libro in spiaggia è un ottimo parasole; la lettura ne esce anchilosata per le strane posizioni e allora sì che diventa un fatto fisico
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