Io non credo che non esista un altro amore, anzi, come ho detto, un cuore ferito da un amore spera nell'arrivo di un altro amore che sia in grado di sovrastare il primo.
Ma l'ape non giunge al bocciolo d'un fiore chiuso;
finché non permetterò a nessuno di entrare, finché non mi schiuderò,
finché sul petto ferrea maglia di ricordi proteggerà il mio cuore,
non riuscirò a superare questo momento.
E la mia malinconia s'intensifica quando alla mia roccia palpitante
si scontra altrui sentimento, quando l'amore d'altra donna cerca di penetrarmi,
ma io ieratico rimango indifferente, compiaciuto da tal sentimento
ma inalterato, come rosa che vibra per il flebile vento serale
senza mai schiudere la propria anima alla notte.
Il mio lamento non è rivolto all'eterno, non credo al "per sempre"
il mio guaito è spergiuro di questo momento, dell'istante in cui il tempo
mi percorre la carne, il presente in cui non riesco a vedere oltre la coltre di nubi
che s'erge sul mio sorriso, sul mio animo. Consapevole dell'universo che m'aspetta oltre,
piango l'attesa che mai è nota, mai è lunga ma che è, ed d'un momento non è mai stata,
e par che, come al risveglio, nessun ombra, nessuna notte sia durata più d'un attimo,
quando nuova luce rinnova il tuo vissuto.