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 Sogno plastico

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AutoreMessaggio
Gaetano Benedetto
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Numero di messaggi: 1670
Età: 24
Data d'iscrizione: 01.03.08

MessaggioOggetto: Sogno plastico   23/06/09, 12:37 am

Lato A

Ho prestato importanza al dolore
all'odore delle chiese
e alle rondini
che in cielo sanno pascolare,
ho sofferto poco e
visto fili d'erba
sbucare dal camino
e dagli occhi che fumavano
burrasche
ho raschiato la terra
e le foglie asiatiche d'ulivo.

Forse ho bisogno di star male
di contare le pietre
e fissare i tramonti
che si stampano in cielo
quando il sole insegue la luna
e l'odore farinoso
di ogni falegnameria
trova pace e rincorre la luce.

E disegno piano i pensieri
e le pesche
e cicloni che investono
margherite e album in vinile,
tappano buche
dove affiora lenta la pece.



Lato B

Oltre il vetro le luci
e il buio a inghiottire la valle
le rughe sulla terra tra le pietre
e piano si mescola la sete
come la freddezza dei divorzi
programmati sull'altare
quando promesse e denaro
sanno spartire,
e nel temporale che rompe l'estate
avere fame della tua voce chiara
della voglia schiantata
sui recinti
e del loro grigio spento,
e lontano,
all'ombra di tetti
rinfrescati dal vento:
sento forte i contorni
delle foto con gli ufo
a cui nessuno crede,
sento il dolore
pungente
in gola
del pianto
e dei visi capovolti
nei laghi
dove le foglie sanno galleggiare
e le bande di paese tornano
di giorno a suonare.



_________________
un giorno prenderemo dei treni che partono (Blondin)


Ultima modifica di Anam il 24/06/09, 12:21 pm, modificato 1 volta
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Alessandra Grandi
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Numero di messaggi: 779
Data d'iscrizione: 13.03.09

MessaggioOggetto: Re: Sogno plastico   23/06/09, 07:19 am

MI piace l'idea di due lati, come se fosse un cd!

Dei due, il primo, preferito e del primo

Forse ho bisogno di star male
di contare le pietre
e fissare i tramonti
che si stampano in cielo
quando il sole insegue la luna
e l'odore farinoso
di ogni falegnameria
trova pace e rincorre la luce.


Tante volte mi sono chiesta se lo star male era poi
richiesto apposta per farmi esistere.
Come fosse una specie di mantra da recitare tutti
i giorni che mi tenesse compagnia.
Perchè stare male se non cen'è bisogno?
Come imporsi un dolore. Allucinante ma vero.

Il lato B è l'espansione del pensiero.
Durissimo.
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Rosario Albano
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Numero di messaggi: 1595
Data d'iscrizione: 29.09.08

MessaggioOggetto: Re: Sogno plastico   24/06/09, 09:38 am

Anam ha scritto:
Lato A

Ho prestato importanza al dolore
all'odore delle chiese
e alle rondini
che in cielo sanno pascolare,
ho sofferto poco e
visto fili d'erba
sbucare dal camino
e dagli occhi che fumavano
burrasche
ho raschiato la terra
e le foglie asiatiche d'ulivo.

Forse ho bisogno di star male
di contare le pietre
e fissare i tramonti
che si stampano in cielo
quando il sole insegue la luna
e l'odore farinoso
di ogni falegnameria
trova pace e rincorre la luce.

E disegno piano i pensieri
e le pesce (*)
e cicloni che investono
margherite e album in vinile,
tappano buche
dove affiora lenta la pece.



Lato B

Oltre il vetro le luci
e il buio a inghiottire la valle
le rughe sulla terra tra le pietre
e piano si mescola la sete
come la freddezza dei divorzi
programmati sull'altare
quando promesse e denaro
sanno spartire,
e nel temporale che rompe l'estate
avere fame della tua voce chiara
della voglia schiantata
sui recinti
e del loro grigio spento,
e lontano,
all'ombra di tetti
rinfrescati dal vento:
sento forte i contorni
delle foto con gli ufo
a cui nessuno crede,
sento il dolore
pungente
in gola
del pianto
e dei visi capovolti
nei laghi
dove le foglie sanno galleggiare
e le bande di paese tornano
di giorno a suonare.




Gaetà,
questo duplice componimento, è densissimo, bisogna rileggerlo per decrittarne la stratificazione e i significanti contenuti ...
Una prima, lodevole annotazione, è questa: anche qui fai un immersione nel tuo paesaggio!
Te l'ho giò detto, se questa diventa una tua cifra, è garantito un salto di livello stilistico (voglio ricordarti, il Poeta del paesaggio per eccellenza: Andrea Zanzotto, in lui il paesaggio non è solo morfologia, ma è linguaggio delle cose e delle persone in continua trasformazione, cioè nella Storia, dove cose e uomini esprimono un conflitto umano e culturale nel continuo trasformarsi, insomma poesia che ha l'ansito dell'individuo tra individui inseriti in una terra che è essa stessa cosa vivente e quindi linguaggio ...): l'odore delle chiese, le foglie "asiatiche" d'ulivo, l'odore delle falegnamerie, i recinti, le bande di paese eccetera, sono alto linguaggio poetico, che s'incastonano nei tuoi pensieri poetici, rendendoli preziosi riferimenti al tuo paesaggio reale e dell'anima ...
Continua a sperimentare, vedrai che l'ulivo o le pietre infuocate nell'estati dellla tua terra, parleranno all'unisono con il tuo essere più profondo ...

Ora veniamo a qualche significante: le immagini sono tante, anche in ossimorico senso poetico, quasi il ricercare un senso di sano "masochismo" contro il tedio del normale del cinico svolgersi degli eventi esistenziali: divorzi, affari eccetera e poi c'è quel affidarsi ai fenomeni della natura come rifugio e refrigerio dalle intemperie dell'animo e della mente: motivo neoromantico e non poteva essere altrimenti, ma il tuo neoromaticismo è "sporcato" giustamente, dalla tua modernità e giovine età, con riferimenti all'ufologia e alla musica rock (o novecentesca in genere) eccetera ...
Non un Iacopo Ortis fuori tempo quindi, ma un giovane Wherther dei giorni nostri, che nel tormento e nell'estasi, tra la ricerca d'amore e di senso, ascolta un pezzo di blues e beve un boccale di birra, guardando ispirato la banda di paese che passa con un occhio teso però a guardare il culo delle majorettes ...
Gaetà, ho detto qualche cazzata di troppo?
Se è sì, forse, è stata colpa del vinile che era pieno di graffi, ma sappi che il pick up m'acchiappa più del lettore laser ...

Ciao
Rosario

PS:

(*)
il refuso che penso stia per "le pesche" (altro oggetto del tuo paesaggio), ha sapore di lapsus freudiano, questo conferma l'ipotesi del culo delle majorettes ...

_________________
I'm sorry but
I'm only a poor word...
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Gaetano Benedetto
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Numero di messaggi: 1670
Età: 24
Data d'iscrizione: 01.03.08

MessaggioOggetto: Re: Sogno plastico   24/06/09, 12:37 pm

parto dalla fine, dalle pesche, da questo refuso che se passa per lapsus freudiano a me va benissimo Very Happy
dove abito io c'è un gruppo di majorettes niente male che gira la regione e fa spettacoli molto belli
il vinile è per me un oggetto leggendario, anzi l'oggetto della musica.
sono molto legato all'astrattismo della musica, però se devo pensarla, si proprio pensarla come oggetto, il primo pensiero va al vinile; e combino così la materia con le sensazioni che sono invisibili ma ugualmente tangibili
questo è un passaggio importante per capire il rapporto con questa terra: la tocco la uso, lei mi tocca e mi usa e mi violenta alcune volte
io sto seguendo il tuo consiglio, quello di continuare su questa linea, di sporcarmi le mani con quello che mi circonda, e i risultati si vedono. Ora non parlo di qualità, ma piuttosto dico: mi riesce tutto facile cosi, mi diverto, mi libero da pensieri che nascono su queste strade, per colpa degli odore che avverto, o osservando le infinite distrese di ulivi attraversando un cavalcavia; forse sono un Wherther fuori tempo massimo, mi piace pensarlo, e amo anche l'idea neoromantica che si è appiccicata addosso come un adesivo su un frigo bianco.
ti assicuro che quando scrivo non penso al perchè, ma all'esigenza che mi spinge a farlo
e sicuramente le tue analisi mi aiutano a capire cosa sto combinando! Very Happy Very Happy

ti ringrazio rosario, e viva l'odore delle chiese, le foglie "asiatiche" d'ulivo, l'odore delle falegnamerie, i recinti, e le bande di paese

ciao, gaetano

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Gaetano Benedetto
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MessaggioOggetto: Re: Sogno plastico   24/06/09, 12:39 pm

salmace ha scritto:
MI piace l'idea di due lati, come se fosse un cd!

Dei due, il primo, preferito e del primo

Forse ho bisogno di star male
di contare le pietre
e fissare i tramonti
che si stampano in cielo
quando il sole insegue la luna
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Tante volte mi sono chiesta se lo star male era poi
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Come fosse una specie di mantra da recitare tutti
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Durissimo.


star male è solo uno spreco
king

ciao ale, e grazie

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MessaggioOggetto: Re: Sogno plastico   03/07/09, 11:32 pm

da saggiare tutta
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Giampiero Pieri
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MessaggioOggetto: Re: Sogno plastico   03/07/09, 11:47 pm

Forse ho bisogno di star male
di contare le pietre
e fissare i tramonti
che si stampano in cielo
quando il sole insegue la luna
e l'odore farinoso
di ogni falegnameria
trova pace e rincorre la luce.


è dunque una condanna il talento del poeta? quel suo vedere quello che non voglion vedere gli invitati?

come la freddezza dei divorzi
programmati sull'altare
quando promesse e denaro
sanno spartire,


... Bravo, bravo.

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... mi ritrovai per una selva oscura... Ed ancor oggi son qui che brancolo nel buio!
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Gaetano Benedetto
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MessaggioOggetto: Re: Sogno plastico   18/07/09, 08:48 pm

Citazione:


è dunque una condanna il talento del poeta? quel suo vedere quello che non voglion vedere gli invitati?



molte volte fa male

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