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 | Oggetto: IL MARCHESE DELLE VEDOVE Sab 30 Ago - 3:31 | |
| Era il giorno diciassette di un anno qualsiasi
Nella tenuta del Barone Gatton De Gatton di Gattinara ormai ceduta con storico mercanteggiare che ancora oggi la nobiltà ne disputa
Il Marchese Delle Vedove si affacciò alla finestra e la stanza fu invasa dai profumi di una primavera che sembrò subito invadente
Il Marchese si spaventò di quell'impeto della natura a una vita nuova mentre lui stanco, abulico sempre a vegliare quel sogno morto imbalsamato nel suo castello
Il sogno di rivederla come un tempo la prima volta, sentire la sua voce che gli ripuliva l'anima dalle tempeste dalle ipocrisie scaltre dei blasoni con le quali ogni giorno per mestiere, con fatica si doveva confrontare,assoggettare
Veramente lei era nel suo letto, ancora bella in carne e ossa ma coi pensieri in un angolo di cielo talmente povero che non vi era alcuna stella e la luna semplice pietra levigata dal dolore mentre il cuore anch'esso evaso si era addormentato e la primavera non riusciva più a destarlo
Il Marchese sbarrò gli occhi sopra le riflessioni e capì che il suo denaro era fuori corso, per lei ....per lei sola...
Stanco di dar vita a quella fredda statua nella quale solo gli altri ci trovavano calore il Marchese fece sellare il suo cavallo e si lanciò al galoppo verso il luogo dove l'animale per dovere andò per forza
Il cavallo uscì dal lago che sembrò gradire nel suo letto la compagnia di quell'intruso mentre tutt'intorno le strani voci degli animali richiamati dalla ferocia degli impulsi dell'amore ---------------------------------------------------------- Michael Santhers-dal volume: ....e..!!..le rose piangono al tramonto...!!.. www.santhers.com |
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