Else Lasker Schüler
IO COSTEGGIO L'AMORE
Io costeggio l’amore
Io costeggio l'amore nella luce del mattino,
Da molto vivo dimenticata – nella poesia.
Tu una volta me l'hai detto.
Io so l'inizio –
Di me di più non so.
Però mi sono sentita singhiozzare nel canto.
Sorridevano propizi gli Immortali nel tuo volto,
Quando tu nell'amoroso salmo della nostra melodia
I popoli immergesti e poi portasti in alto.
Ascolta
Io mi prendo nelle notti
Le rose della tua bocca,
Che nessun’altra ci beva.
Quella che ti abbraccia
Mi deruba dei miei brividi
Che intorno al tuo corpo io dipinsi.
Io sono il tuo ciglio di strada.
Quella che ti sfiora
Precipita.
Senti il mio vivere
Dovunque
Come orlo lontano?
Nel mio grembo
Nel mio grembo
Dormono le nuvole scure.
Perciò io sono così triste, mio bene.
Io devo chiamare il tuo nome
Con la voce dell’uccello del paradiso
Quando le mie labbra si colorano.
Già dormono tutti gli alberi nel giardino –
Anche l’instancabile
Davanti alla mia finestra –
Frulla l’ala dell’avvoltoio
E mi porta per l’aria
Fin sulla tua casa.
Le mie braccia si appoggiano ai tuoi fianchi,
Per rispecchiarmi
Nella trasfigurazione del tuo corpo.
Non spegnere il mio cuore –
Tu che trovi la strada –
Eternamente.