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LAMPI DI ROMAGNA

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Musa
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ToroCane
Età : 38
Registrato il : 26/06/08
Messaggi : 855

MessaggioOggetto: LAMPI DI ROMAGNA   Dom 10 Ago 2008, 20:03

Quanto amiamo la Romagna!
Sono anni che non ci tornavamo ma alcune cose sembrano non cambiare.
Per esempio il buonumore di questa gente meravigliosa.
A partire dai bagnini. Arrivi, ti sorridono e, d'incanto, ti senti a casa.
Provate un po' la Liguria e poi ne riparliamo. Appena ti presenti in spiaggia, ti rivolgono a malapena il saluto. Non sia mai che pensi di essere la benvenuta. Il linguaggio muto è chiaro:
la terra è piccola, paga e vedi di non rompere troppo.

Eh si, di sorrisi si vive. Io non ne posso fare a meno.
Anche le inevitabili incomprensioni idiomatiche si affrontano con un altro spirito.
Come quando sei immersa nei tuoi pensieri aspettando l'idea, che avverti nell'aria, ed all'improvviso qualcuno invade la tua privacy chiamandoti dal balconcino:

- Signora, mi scusi,
mi apre il tiro della porta?
- Intende il portone di ingresso?
- Si, quello. Mia moglie è in casa ma non mi sente.

Inutile, non riesco a trattenere un sorriso mentre l'idea ormai è sfarfallata via.
Nel pomeriggio, in spiaggia, i vicini di ombrellone...

- Vendesi, signore, vendesi!
Marito stagionato, 40 anni di servizio, istruito in tutto, solo molto pigro, prezzo trattabile...
- Non è niente, signora, poi le passa, e grazie per la porta.


***

Riccione, Ore 22,00. Alla disperata ricerca di una farmacia. L'obiettivo: un taumaturgico stick contro le punture di zanzare. Avete presente quella bacchetta magica che puzza di ammoniaca? Esattamente quella...
Ecco la farmacia. L'insegna verde lampeggiante è inequivocabile. Nonostante l'ora è aperta. Entro e mi metto in fila. Fiducioso.
Le due farmaciste nei loro lindi camici bianchi sono estremamente professionali e dispensano consigli ai vari clienti. Le due donne che mi precedono nella fila hanno un'aria ed un abbigliamento che non lasciano dubbi. Sembrano aver superato la cinquantina, ma a volte le rughe sanno essere davvero impietose... Mia madre le chiamava “peripatetiche”, in omaggio ad Aristotele. Quanto mi manca la sua ironia...
Tornando a noi, la mia attenzione viene dirottata sul loro italiano stentato. Stanno cercando di convincere la farmacista a rilasciare una confezione di pillole anticoncezionali nonostante non abbiano la prescrizione medica.
La discussione sfiora vette sublimi di nonsense, con le due “ragazze di strada” che si rinfacciano vicendevolmente l'ultima ubicazione conosciuta della fantomatica “ricetta”.
Sono le 22,10. La farmacista, sfinita, cede. Consegna la scatoletta richiesta. Mentre lo fa, chiede con aria tra il distratto e il perfido:”Avete il tesserino sanitario?”.
Le due, nel loro abbigliamento sordido e succinto si fissano negli occhi, cercando nel loro vocabolario mentale l'abbinamento corretto alla richiesta. Non lo trovano.
Vedendo lo sguardo smarrito, la donna dietro al bancone finge di aiutare: “Va bene anche il codice fiscale...”.
Probabilmente, tra i clienti delle due, non c'è mai stato un commercialista.
Ed ecco il colpo di grazia... Col sorriso migliore, la farmacista fa scivolare: “Mah sì, serve per la denuncia...”.
Vedo le due acquirenti trasalire: “DENUNCIA?”. La parola la conoscono bene, forse non in tutte le sfumature.
“Sì, serve per la denuncia...” incalza la farmacista, dimenticando per un attimo il suo ruolo di buona samaritana.
Le due stanno letteralmente per fuggire dalla farmacia, anche se non vogliono abbandonare il trofeo anticoncezionale...
Subentra la seconda farmacista che, pietosa, spiega: “Serve per la denuncia dei redditi... Non credo sia una cosa che vi riguarda. Prendete, pagate ed andate pure”.
Non se lo fanno ripetere due volte.
Ora è il mio turno. E sto ancora ridendo...

***


E' sera. Una tranquilla passeggiata al chiaro di luna. Cosa ci può essere di meglio?
Magari due crepes al cocco?
Ed ecco che ci appare una gelateria che fa per noi.
Seduti al tavolo, il cameriere ci accoglie con l'immancabile sorriso. L'accento manifesta le sue origini decisamente più a sud della Romagna.
Prende le ordinazioni ed annuncia:

- Il gelato per il piccolo arriva subito ma per le crepes occorre attendere un po': bisogna aspettare il signore.

Ci guardiamo, perplessi, certi che la frase nasconda significati reconditi.

Ritorna dopo alcuni minuti e con aria serafica ribadisce:
- Scusate, ma è necessario che arrivi proprio il signore...

Nel dubbio, iniziamo a pregare...

***


Come il sole del mattino
col cuore di crema pulsante
gioia del palato e d'ogni amante
che il bombolon divide
mentre d'uva ebbra è colmo il timo.


***


Musa e Soglia Oscura
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Daniela Micheli
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Messaggi : 9657

MessaggioOggetto: Re: LAMPI DI ROMAGNA   Gio 14 Ago 2008, 14:13

Evviva la Romagna, evviva il Sangiovese!
Ok, ok, sarò di parte perchè la riviera romagnola è il mio mare.
Che si potrebbe raggiungere con poco più di un'ora di macchina, se non fosse che la mia stessa idea, alla stessa identica ora del mattino, viene condivisa per cui ci si trova irremediabilmente in colonna verso le dieci della mattina non alla tanto ambita spiaggia di Riccione (ma andrebbe bene anche Viserbella, Igea Marina, Rimini, Cesenatico o Valverde...) a mezzo chilometro dall'autogrill, che i temerari sperano di raggiungere viaggiando nella corsia di emergenza, non pensando nemmeno per un momento di rivelare agli amici che il sabato sera, invece che al Pineta di Milano Marittima, l'hanno trascorso all'autogrill Pavesi... Ohh, ma c'era una bella torcida anche lì! Un milanese si era improvvisato DJ ed ha intrattenuto tutti con un bel rave-party autostradale che ha fatto venire la goccia anche a Zard...

Avrei di che scrivere della riviera romagnola, sin dai tempi delle colonie che mi vedevano in prima fila intorno al 1968, quando ancora le grandi fabbriche offrivano agli operai questo modo di mandare in vacanza i propri figli gratis, potrei scrivere della lista che le suore ti rilasciavano che comprendeva l'elenco delle cose che dovevi assolutamente prendere con te e rigorosamente marcate con le cifre ricamate delle iniziali... Non vi dico quanti D.M. proprietari di un telo da bagno azzuzzo stinto c'erano...

Potrei parlare dei miei sedici anni, di quando, per darmi un tono, facevo finta di essere tedesca perchè quelle cuccavano ed io no. Vero è che loro avevano le tette, a me il bagnino mi diceva: "ehi, bimbo, i servizi igienici dei maschietti sono dall'alltra parte"....

Mi piacerebbe raccontare della tristezza degli anni della mucillagine, che rendevano il mare adriatico puzzolente e fetido e che solamente i temerari che già avevano provato ogni malattia della pelle osavano immergervisi...

Però potrei anche dire, come voi avete detto, che la riviera romagnola ha i prezzi più bassi di tutta Italia, con 35,00 euro puoi alloggiare a pensione completa ad un hotel a tre stelle per il quale, da altre parti, ti sparano 80,00 euro per il solo pernottamento, per un misero hotel ad una stella e pure piccolissima. Potri dirvi che domani la riviera sarà piena d'acqua, di gavettoni e che ogni bagno e ogni hotel festeggierà il ferragosto.

Potrei dirvi che non vado più in riviera da una vita, forse quando una cosa l'hai subita per troppo tempo, arrivi al punto che quando la potresti avere non ti interessa più.

Ma facciamo un giro di lisssio e non pensiamoci più: cantiamo
Evviva la Romagna, evviva il Sangioveseeeeeeeeeeeee

_________________
Daniela
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ToroCane
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MessaggioOggetto: Re: LAMPI DI ROMAGNA   Gio 14 Ago 2008, 15:15

E cosi sei della zona!
Beata te. Anche se non vuoi però potresti...
Noi siamo molto più lontani.


E' buono anche il Sangiovese.
Migliore di quello comprato a Milano.
O forse è il profumo del mare che cambia il sapore delle cose. Very Happy
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Niente limiti alla fantasia se non vuoi ritrovarti schizofrenica
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MessaggioOggetto: Re: LAMPI DI ROMAGNA   Gio 14 Ago 2008, 15:29

Da maschio(?!) merdionale ho trascorso la mia estate del diploma tra Rimini e Riccione, in cerca di colori che non fossero il nero, di sorrisi che fossero bianchi, di capelli biondi e sciolti, di possibilità e non di sogni, di vita insomma, quella che dalle mie parti di allora era vietata, senza riuscirci ovviamente, ma ricordo quella vacanza come il primo amore. Ciao.
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LAMPI DI ROMAGNA

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