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| Autore | Messaggio |
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Daniela Micheli Admin


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 8954
 | Oggetto: LE ORTENSIE DI PIERA 05/08/08, 03:33 pm | |
| “Era il dodici di febbraio del 1957. Era il giorno che raggiunsi la maggiore età e, assieme a quella, l’uomo che vedi seduto là in poltrona”.
Ho conosciuto Piera venerdì sera. Sono arrivata al suo Bed & Breakfast perché in quello ove soggiornavano i miei amici non c'era più disponibilità. Le Ortensie di Piera è dipinto su un cartello all’ingresso: sono le ortensie che formano una siepe dai colori che dal lilla passano all’azzurro scuro, fino ad un tenue color panna con qualche palla di viola intenso, su un giardino ombreggiato e perfettamente curato che dà freschezza al solo guardarlo. Una meraviglia, un ristoro ai sensi accaldati da questo torrido inizio agosto. Piera mi accoglie con un sorriso ed un abbraccio, come se fossi un’amica che non vede da tempo. E’ alta quanto me, le spalle diritte, un sorriso aperto, gli occhi azzurri, i capelli biondi raccolti un una crocchia. La guardo ed immediatamente penso a Vanessa Redgrave, le assomiglia moltissimo e, mentre le stringo la mano, glielo dico. Lei mi ringrazia e mi prega di darle del tu. Non è facile per me rivolgermi ad una persona con un tono così confidenziale, ma Piera è talmente solare che non riesco a non esaudire la sua richiesta. Mi fa accomodare in veranda, le mie valigie in un angolo che aspettano assieme a me che Piera mi mostri la mia camera. Percepisco che non sarà molto presto e visto che non ho alcuna fretta, che sono in vacanza, che sono serena e che non ho nulla da fare, aspetto Piera con il caffè. Mi viene servito in un servizio di porcellana inglese bianca e blu, su un vassoio d’argento con un centrino di pizzo dal sapore antico.
“Salvatore era stato incaricato da un amico venezuelano di progettargli uno scalone di marmo per la sua villa. Gli dissero che se voleva i marmi migliori doveva venire qui, a Carrara. Così fece, prese il treno da Napoli ed arrivò una mattina di settembre. Ai tempi, io e la mia famiglia avevamo un ristorante di fianco alla stazione dei treni. Salvatore entrò, ordinò da mangiare e mentre lo servivo mi chiese dove poteva trovare dei marmi. Io lo guardai bene: era bellissimo, in quel preciso momento seppi che ciò che leggevo sui libri circa i colpi di fulmine poteva avvenire davvero anche nella realtà, non erano solo fantasie. Salvatore aspettava una mia risposta e gli dissi che se aveva pazienza di aspettare che finissi di servire tutti quanti, lo avrei accompagnato dai De Freo, che erano rinomati in tutta la zona. Mia sorella, maggiore di me di qualche anno, sorrideva e faceva il tifo per me. Dopo poco tempo papà mi liberò. Presi la lambretta ed invitai Salvatore ad accomodarsi sul sedile dietro. Era un poco titubante, forse voleva guidare lui, ma salì in silenzio, senza protestare. Fu il nostro primo incontro, al quale seguì una fitta corrispondenza per i successivi mesi invernali. Poi cessò. Io non comprendevo, temevo di avergli scritto qualche cosa di sbagliato, e non capivo, gli avevo solamente scritto dell’emozione che avevo provato nella sala ristorante al nostro primo incontro e lui mi rispondeva, confermandomi che la stessa emozione era quella che anche a lui aveva ammaliato il cuore. Dopo qualche tempo venne fuori la verità: mia mamma non vedeva di buon occhio quella relazione epistolare con un terrone, ed aveva iniziato a sequestrare le lettere di Salvatore. Il dieci di febbraio dell’anno successivo gli inviai un telegramma con il quale gli davo appuntamento alla stazione dei treni di Viareggio per il giorno dodici, verso mezzogiorno. Quella mattina uscii di casa senza null’altro che gli abiti che indossavo. Mia sorella aveva intuito dove stavo andando ed anche mio padre, ma entrambi non dissero nulla a mamma e nulla fecero per dissuadermi: conoscevano bene Piera e la sua cocciutaggine. Salvatore arrivò mentre sedevo sulla panchina: era ancora più bello di come lo ricordavo e ci abbracciammo, mentre non riuscivo a non fare scendere le lacrime dai miei occhi. Fu in quell’occasione che capii il perché aveva smesso di scrivermi. Gli dissi che se lui era ancora dell’idea, avremmo preso assieme il treno del pomeriggio per Napoli. Salvatore annuì, mi confermò che sì, lo voleva. Andai in una merceria all’angolo della stazione, comprai un pigiama – lo ricordo ancora, era azzurro a piccoli fiorellini più scuri -, un paio di ciabatte e ci mettemmo ad aspettare il treno sul quale ci scambiammo, qualche ora più tardi, il nostro primo bacio. Arrivammo a Napoli a notte inoltrata. Il padre di Salvatore mi accolse aprendomi le braccia, accogliendomi come una figlia. Il mattino seguente mandò un telegramma a casa mia per tranquillizzare mio padre. Ero arrivata a casa, Salvatore sarebbe diventato mio marito appena possibile. Sono passati cinquantuno anni da allora. Qualche anno fa è stato molto male, io e i nostri figli abbiamo temuto che ci lasciasse. Ed invece il mio Sà ce l’ha fatta. Solo tre anni fa, un mattino, stava rifinendo un mobile, è stato un ebanista molto quotato il mio Salvatore, lui per primo ha compreso che qualche cosa non funzionava come doveva. Il mobile che aveva ultimato era destinato alla gioielleria di Milano di mio figlio. Salvatore guardava il suo manufatto, di fianco ad un altro simile e scuoteva la testa. Disse e me ad a mio figlio che era più basso di quattro millimetri, che non andava bene, che aveva sbagliato, per la prima volta in vita sua, aveva sbagliato le misure nonostante le avesse controllate e ricontrollate. Non valsero a nulla le mie rassicurazioni e quelle di mio figlio: chiuse il laboratorio, gli attrezzi, le vernici, e tutto quanto per non scenderci mai più. Fu anche la data che segnò il lento avanzare di ciò che lo ha portato ad essere come è ora: ha un malattia degenerativa delle cellule cerebrali che gli causa vuoti di memoria incredibili di quello che ha fatto poche ore fa, ma che gli fanno, ad esempio, ricordare perfettamente episodi di quando abitavamo a Caracas. O cantare a memoria le melodie di Caruso, anche se non le sente da tanti anni, ricorda tutte le parole. Sai, Daniela, non ha però mai dimenticato il mio nome. A volte dimentica quello dei nostri figli e dei nostri nipoti, ma il mio mai, mi ha sempre chiamato Piera. Sempre!”
Piera finisce il racconto, ha gli occhi lucidi e sulle ciglia trema una lacrima che ricaccia indietro con un sorriso coraggioso. Io, invece, piango proprio come una fontana. Ci è sempre voluto poco a commuovermi ma venerdì Piera mi ha preso per mano, mi ha regalato un pezzo della sua vita, ho sentito sulla pelle i suoi ricordi e, in quel momento, sono diventati un poco anche miei, un dono da una donna di settantun anni mai vista prima, che ha deciso che io dovevo ascoltarla. Piera ha continuato a raccontarmi di sua madre, della morte di suo padre, della morte della sorella, annegata in mare per un bagno imprevisto a fine estate, mentre lei andava a prenderle l’asciugamano nella borsa della lambretta. Mi ha raccontato del mestiere di suo figlio, disegnatore di gioielli, e della figlia, che ad ogni carriera ha preferito fare la mamma. Mi ha detto che lei non ha studiato come i suoi figli, che ha fatto solo la terza media ma che ha letto tanto e tanto ha viaggiato per il mondo con il suo Salvatore. Legge, legge tantissimo, anche adesso che la vista è calata tanto. Mi ha detto una cosa, Piera. E me l’ha detta in un momento che non poteva sapere quanto per me, sentire quelle parole, potesse essere sconvolgente. Mi ha detto che non bisogna mai contare sugli altri, bisogna sempre e solo contare su se stessi, perché solo noi siamo i nostri migliori amici e dobbiamo volerci un gran bene, non dimenticarci mai del bene che ci vogliamo. In quel momento, io sapevo che avrei scritto una pagina su Piera, sulle sue ortensie lilla e viola, sulle colazioni che per tre giorni abbiamo fatto assieme. Sulla timidezza che aveva nel chiedermi il conto, quasi volesse scusarsi di farsi pagare. Le ho detto che doveva accettare il mio denaro, perché nel caso lo avesse rifiutato io non sarei potuta tornare a casa sua. Ed invece, io, le Ortensie di Piera, le voglio rivedere presto. Voglio tornare all’ombra del suo giardino, ad ascoltarla mentre mi porta indietro negli anni, mentre mi racconta della sua vita, mentre mi sorride con quel modo così tranquillo che mi fa pensare che Piera è stato un regalo, inaspettato, una di quelle persone che non sai che esistono e che hai la fortuna di incontrare, al momento giusto, per donarti un poco della sua tranquillità e serenità.
Salvatore, dalla poltrona, chiama la sua Piera. Le chiede chi sono. Gli risponde che sono la figlia della Michelotti, la loro vecchia amica. Al mio sguardo interrogativo mi spiega che Salvatore non vuole estranei per casa, che il lavoro di affitta-camere lo fa a sua insaputa. Da quel momento divento la figlia della Michelotti, che apprendo poi essere morta trent’anni addietro per un incidente a Torre del Lago. Salvatore mi guarda e mi dice che mi ricordava coi capelli molto più lunghi ma che sono sempre bella come l’ultima volta che sono andata a fare loro visita. Sorrido, continuo a sorridere mentre mi accomodo nella stanza che Piera ha preparato per me, con le pareti accese di una tappezzeria di tante rose, con i libri sul tavolino di cristallo, Viaggio in Italia di Goethe in cima alla pila ed un vaso colmo di fiori di campo che illuminano l’ambiente della loro sempliticà. Sorrido a vedere il bagno: c’è un manichino con appeso un accappatoio rosa; sotto, una camicia da notte e fiorellini ed una cuffietta di pizzo. Sorrido quando Piera, orgogliosa, mi fa scendere nuovamente in giardino e mi porta dietro casa a mostrarmi l’auto che ha comprato la settimana prima: una mini minor color giallo vivo col tettuccio nero, l’unica auto nella quale, in effetti, vedo riflessa questa splendida Donna e la sua essenza. Il colore della solarità che veste Piera. Colore che dà tanto calore nel quale mi avvolgo, assieme al fiume di parole che non cessano mai ma che non smetterei mai di ascoltare. Sul libro degli ospiti le ho lasciato, come Piera desidera, il mio pensiero: Ci sono persone che per qualche alchimia arrivano nella tua vita; alcune ci transitano a lungo e non ti lasciano nulla. Altre ci sostano per poche ore e ti lasciano moltissimo. Tu, Piera, sei una di queste. Daniela, 4 agosto 2008 _________________ Ogni mia pagina è la migliore. Perchè ogni volta che scrivo divento ciò che ho scritto - M.M. |
|  | | KrazyKat Top


Registrato il : 29/05/08 Messaggi : 69 Localizzazione : Qui, dove, se no?
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 05/08/08, 03:42 pm | |
| | "Mi ha detto che non bisogna mai contare sugli altri, bisogna sempre e solo contare su se stessi, perché solo noi siamo i nostri migliori amici e dobbiamo volerci un gran bene, non dimenticarci mai del bene che ci vogliamo." |
|  | | Materdea Top


Registrato il : 06/01/08 Messaggi : 992 Localizzazione : Sirio
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 05/08/08, 04:24 pm | |
| Non è facile accettare cambiamenti che riguardano le persone che ami e che ti stanno vicino...ci vogliono anni per ricostruire l'equilibrio che si era perso ma poi si riesce e si diventa più forti si diventa come le rocce e niente può farti più paura. Piera deve essere una gran donna che ha amato e che ama ed è questo , forse, che la rende solare.
Vorrei lasciare , in modo virtuale , un messaggio a lei un pò come hai fatto tu Daniela nel suo libro degli ospiti. ( posso vero?)
Non ti conosco Piera ma Daniela ha fatto in modo che io ti vedessi e non sai quanto ho sentito la tua storia...non sai quanto. |
|  | | Daniela Micheli Admin


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 8954
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 05/08/08, 04:28 pm | |
| | Materdea ha scritto: | Non è facile accettare cambiamenti che riguardano le persone che ami e che ti stanno vicino...ci vogliono anni per ricostruire l'equilibrio che si era perso ma poi si riesce e si diventa più forti si diventa come le rocce e niente può farti più paura. Piera deve essere una gran donna che ha amato e che ama ed è questo , forse, che la rende solare.
Vorrei lasciare , in modo virtuale , un messaggio a lei un pò come hai fatto tu Daniela nel suo libro degli ospiti. ( posso vero?)
Non ti conosco Piera ma Daniela ha fatto in modo che io ti vedessi e non sai quanto ho sentito la tua storia...non sai quanto. |
e Daniela sa che anche tu, ora, sei commossa come lo è stata Daniela.
Mater, è un bellissimo commento il tuo, ti ringrazio davvero tantissimo....
 _________________ Ogni mia pagina è la migliore. Perchè ogni volta che scrivo divento ciò che ho scritto - M.M. |
|  | | Penna Libera Star


  Età : 52 Registrato il : 15/01/08 Messaggi : 4148 Localizzazione : Sono Meridonale del Nord
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 05/08/08, 04:38 pm | |
| Ti torno a leggere dopo.L'incipit, merita attenzione e quindi me lo vfoglio godere.  _________________ Pier _______________________________________________________________ Il marinaio spiegò le vele al vento... ma il vento non capì. ( Anonimo) |
|  | | Daniela Micheli Admin


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 8954
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 05/08/08, 04:40 pm | |
| Pier, ci conto, perchè ritrovi un giardino come quello di Giulietta, con le stesse macchie di colore... Empatia? Chissà... _________________ Ogni mia pagina è la migliore. Perchè ogni volta che scrivo divento ciò che ho scritto - M.M. |
|  | | Ginevralapazza Staff


Registrato il : 13/12/07 Messaggi : 1357 Localizzazione : Samarcanda
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 05/08/08, 08:37 pm | |
| Quando si tiene fede alla propria umanità accadono queste cose.
Che pena che mi fanno i disumani.
_____gin _________________ "Succedono cose davvero terribili. L'esistenza e la vita spezzano continuamente le persone in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili." David Foster Wallace (1962 – 2008) |
|  | | Penna Libera Star


  Età : 52 Registrato il : 15/01/08 Messaggi : 4148 Localizzazione : Sono Meridonale del Nord
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 06/08/08, 01:04 pm | |
| E' bello il tuo racconto di Piera. Si avvertono emozioni e il tuo bisogno intimo di credere in te stessa senza bisogno di appoggiarti a nessuno. Non so se lo potrai fare questo, ma io ho sempre pensatom che appoggiarsi può essere un dono, se chi ci presta la spalla non ce lo fa pesare, ma ci accarezza con un sorriso. Diversamente è un favore e serve solo a farci stare male. Brava guagliona...  _________________ Pier _______________________________________________________________ Il marinaio spiegò le vele al vento... ma il vento non capì. ( Anonimo) |
|  | | rubinia Star


  Età : 47 Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 5794 Localizzazione : Profondissimosud
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 06/08/08, 07:30 pm | |
| E' il piacere di incontrare le Piera che mi fa amare la gente, anche quella non buona perchè poi, quando incontri Piera, capisci di più.  |
|  | | Daniela Micheli Admin


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 8954
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 06/08/08, 07:37 pm | |
| Grazie, Rubinia, è proprio così. Quando incontri Piera rivaluti tante cose. _________________ Ogni mia pagina è la migliore. Perchè ogni volta che scrivo divento ciò che ho scritto - M.M. |
|  | | Luciano Sanna Top


  Età : 99 Registrato il : 19/03/08 Messaggi : 316 Localizzazione : Italian West Coast
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 07/08/08, 05:27 pm | |
| Sembra quasi di essere un guardone, di vedere un qualcosa di troppo antico e oramai non più vivibile oggi, nel regno dei rapporti fugaci e consumati all'insegna del mordi e fuggi ricercando sempre la prima emozione e non accontentandosi più della seconda. Mi fa piacere il contenuto di questa storia d'amore, dove una coppia si forma e vive tutto insieme, proprio tutto. Oggi si forma una coppia, si pensa per uno e si esige per due. La pagina è ben scritta. _________________ Io al campo base del Cervino |
|  | | La Mar Star


Registrato il : 25/01/08 Messaggi : 2571
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 10/08/08, 08:19 am | |
| Piera ha la forza che viene dall'amore e il coraggio di tenere alti i momenti felici, nel ricordo
Bellissima pagina grazie Daniela
nico |
|  | | Musa Top


  Età : 38 Registrato il : 26/06/08 Messaggi : 756 Localizzazione : Milano
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 10/08/08, 12:13 pm | |
| E' bella la tua Piera. L'hai ben tratteggiata. Capace di dare e ricevere amore. Ce ne vorrebbero di più come lei.
Gran bella pagina davvero.  |
|  | | Almitra Newton Star


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 4185 Localizzazione : Universo Mondo
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 01/12/08, 10:57 am | |
| Perché leggere pagine come questa (ovvero: questa pagina) mi fa piangere "come una fontana"? Piango leggendo una storia bella e commovente, raccontata con sobrietà e linguaggio essenziale, come se raccontasse qualcosa "di mio" anche se così non è... Ecco, per me, una scrittura che ti scende dentro. Sobria ed essenziale, ho detto, ma coinvolgente e "sconvolgente" a suo modo (sempre secondo me).
Daniela, scrittrice di classe, hai deciso di pubblicare un volume tutto tuo? Sarebbe ora, credo. Anzi, ne sono certa. Con affetto Al. _________________ - Almitra - ------------------------------------------------------------------------------------ "Non sottovalutare l'amore a prima vista: molti di noi non riusciranno a passare un secondo esame" (anonimo) |
|  | | Daniela Micheli Admin


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 8954
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 01/12/08, 11:04 am | |
| Almitra, io ho pianto mentre Piera mi raccontava di lei, perchè mi diceva le parole giuste al momento giusto, perchè Piera è una delle persone più belle che ho incontrato nel mio cammino, perchè ogni domenica la sento (sì, la chiamo per sentire come sta e come sta Salvatore), perchè Piera, da quel primo week-end di agosto è una mia amica, anche se ha 25 anni più di me... _________________ Ogni mia pagina è la migliore. Perchè ogni volta che scrivo divento ciò che ho scritto - M.M. |
|  | | Daniela Micheli Admin


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 8954
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 01/12/08, 11:06 am | |
| E credo che questa mia pagina sia una delle migliori che io abbia mai scritto, Almitra: perchè ci sono tutta dentro, ancora adesso, a distanza di mesi. Un abbraccio, carissima, dolce, tenera Almitra. _________________ Ogni mia pagina è la migliore. Perchè ogni volta che scrivo divento ciò che ho scritto - M.M. |
|  | | Almitra Newton Star


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 4185 Localizzazione : Universo Mondo
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 01/12/08, 11:27 am | |
| Tu e Piera. Due persone preziose.
(anche Piera è un'acquario: cocciuta e determinata ma dolce e solare ...) _________________ - Almitra - ------------------------------------------------------------------------------------ "Non sottovalutare l'amore a prima vista: molti di noi non riusciranno a passare un secondo esame" (anonimo) |
|  | | sorcio Star


Registrato il : 08/01/08 Messaggi : 3391
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 01/12/08, 11:39 am | |
| Si Dani è una delle cose più belle che hai scritto. Non cade mai ne sopra ne sotto le righe. Riporta, e lo riporta in modo splendido, un'emozione. Tutto il resto poi, lo lascia fare a noi. Un alchimia hai detto bene, forse di quando gli ingredienti si mescolano così bene. _________________ se scrivi un dizionario poi non dire che le parole sono tutte tue. |
|  | | Daniela Micheli Admin


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 8954
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 01/12/08, 11:42 am | |
| Grazie, Romeo. Alchimia, è vero. Di quelle che trovano gli ingredienti giusti solamente poche volte, nella vita di ognuno di noi. _________________ Ogni mia pagina è la migliore. Perchè ogni volta che scrivo divento ciò che ho scritto - M.M. |
|  | | pio Medium


  Età : 39 Registrato il : 24/11/08 Messaggi : 25 Localizzazione : pisa
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 01/12/08, 12:01 pm | |
| il tuo racconto mi ha commosso perchè adoro ascoltare i racconti delle persone più anziane di me perchè amo gli anziani più dei bambini, per i quali impazzisco perchè quando vedo invecchiare i miei genitori mi viene da piangere anche se stanno bene e sorridono perchè se c'è una cosa che mi spaventa a questo mondo, su tutte, sono le malattie perchè condivido il pensiero di Piera che si vuole bene perchè non esiste malattia degenerativa che ti fa dimenticare il nome del tuo amore perchè hai scritto in maniera limpida quello che hai provato ascoltando e conoscendo Piera
mi ci vuole un pò d'acqua. A. |
|  | | Daniela Micheli Admin


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 8954
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 01/12/08, 12:03 pm | |
| Grazie, Pio, ma grazie davvero.... _________________ Ogni mia pagina è la migliore. Perchè ogni volta che scrivo divento ciò che ho scritto - M.M. |
|  | | Almitra Newton Star


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 4185 Localizzazione : Universo Mondo
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 01/12/08, 12:03 pm | |
| Grazie, Pio, a nome di tutti gli anziani Al. _________________ - Almitra - ------------------------------------------------------------------------------------ "Non sottovalutare l'amore a prima vista: molti di noi non riusciranno a passare un secondo esame" (anonimo) |
|  | | Daniela Micheli Admin


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 8954
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 01/12/08, 12:04 pm | |
| Ma smettila, Almitra! Vuoi farmi incazzare, te e i tuoi anziani?!?!?  _________________ Ogni mia pagina è la migliore. Perchè ogni volta che scrivo divento ciò che ho scritto - M.M. |
|  | | Almitra Newton Star


Registrato il : 04/01/08 Messaggi : 4185 Localizzazione : Universo Mondo
 | Oggetto: Re: LE ORTENSIE DI PIERA 01/12/08, 12:10 pm | |
| | Daniela Micheli ha scritto: | Ma smettila, Almitra! Vuoi farmi incazzare, te e i tuoi anziani?!?!?  |
_________________ - Almitra - ------------------------------------------------------------------------------------ "Non sottovalutare l'amore a prima vista: molti di noi non riusciranno a passare un secondo esame" (anonimo) |
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