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| Autore | Messaggio |
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PDG Lunedì Star


Numero di messaggi: 9394 Data d'iscrizione: 09.01.08
 | Oggetto: Guardati dai Sitanis... 13/05/09, 11:29 pm | |
| L’afa e una coltre di nubi basse opprimevano la notte. Sull’aeroporto cadeva una pioggerella sporca che l’indomani avrebbe lasciato dappertutto un velo appiccicoso di polvere color ruggine. Il charter appena giunto da Marrakech si era portato appresso il pesante respiro del deserto. Per il gruppetto di turisti che rientravano in Italia, la dogana non era che una formalità, una rete a maglie larghe attraverso la quale tappeti, fossili, gioielli berberi e ogni sorta di souvenir filtravano senza intoppi. Un pugnale tuareg, un’arma antica avvezza al sole torrido e alle notti gelide dell’Alto Atlante, varcò così il confine sonnecchiando in una valigia, fra un paio di jeans e una camicia di lino azzurra. Al professor Gaetano Parisi bastarono pochi passi in aeroporto per sentire che, dentro di lui, la settimana appena trascorsa in Marocco si squagliava come un ghiacciolo sotto il sole di agosto. Gli restava in mano solo lo stecco di legno, asciutto, misero. La sua vita, il desolato casermone di cemento che da trentotto anni gli cresceva addosso, era rimasta ad aspettarlo. Inesorabile. Nel taxi che divorava i chilometri e correva verso la città, il ricordo di quella maledetta sera tornò a torturarlo peggio che mai. Erano passati solo due mesi…
Uscivano dal cinema; un thriller dozzinale col solito mucchio di donne squartate da uno psicopatico. Lisa andava matta per quella roba: “Lo so che è da stupida”, aveva ammesso sorridendo, “ma che posso farci? Mi eccita. Mi spara l’adrenalina a mille!” Appena entrati in macchina, poi, con una sfacciata sensualità che ancora le brillava negli occhi e le scompigliava i capelli, l’aveva trapassato da parte a parte con un ferro rovente: “Ascolta Gaetano, è da qualche tempo che volevo dirtelo… non so… sento che il nostro rapporto è diventato… stanco. Mi capisci? Mi dispiace…” Fine. Capolinea della prima, breve, unica storia “vera” della sua vita.
La radio gracchiò un indirizzo, poi la musica tornò a fluttuare nell’abitacolo. Gaetano diede un’occhiata fuori. Il taxi era in città, ormai. A quell'ora le strade erano deserte. Sull'asfalto, lucido di pioggia, si riflettevano le luci giallastre dei lampioni. Era l’una di notte quando, con la valigia in mano, si chiuse alle spalle il portone di casa. Disfece il bagaglio. Per quanto stremato, incapace di rilassarsi, restò a lungo insonne e pensieroso. Domani sarebbe stato costretto a rivederla. Ancora attanagliato dai ricordi, da una passione che non voleva allentarsi, dal vertiginoso ricordo dell’intimità con quel corpo che non poteva più toccare, annusare, possedere, si sarebbe trovato davanti alla “professoressa Lipari”. Sì, perchè Lisa, per lui, avrebbe dovuto tornare a essere (era già!) soltanto questo: la collega di matematica Elisabetta Lipari. Alle due e mezza un botto legnoso esplose nel buio. Gaetano si alzò dal letto. Tracannò l’ennesimo sorso dalla bottiglia di whisky. Uscì sul balcone e bloccò la persiana. La pioggerella era stanca, adesso. Dopo quell’unica folata rabbiosa, il vento sembrava essersi dileguato rapido come l’attacco di un cobra. Gettò il mozzicone della sigaretta, ne seguì il volo fino all’impatto col marciapiedi dove lo vide annegare in una pozzanghera. Quando decise di tornare a letto, un refolo caldo agitò la tenda e s’insinuò nella stanza, sfiorò le lenzuola ricamate, i mobili massicci. I pendagli del lampadario oscillarono e tintinnarono. “Guardati dai sitanis… geni potentissimi… spiriti che galoppano aggrappati alle lepri… si nascondono negli oggetti… guardati dai sitanis… parlano nel vento e portano alla follia!” Le parole del vecchio tuareg si destarono di colpo. Per un attimo serpeggiarono minacciose nella sua memoria. Il pugnale era lì, poggiato sul cassettone.
Fatima era una bellissima ragazza. Era in città da un paio di settimane, arrivata con l'ennesimo carico di giovanissime nigeriane clandestine da vendere sul fiorente mercato della prostituzione. L'avevano piazzata in un appartamentino in via Mazzini, una cosa discreta, elegante, destinata a chi poteva permettersi qualche lusso. Non era merce da strada, insomma. Lei non aveva fatto storie. Aveva abbastanza cervello per capire che le conveniva filare dritto. Quella notte, attorno all'una, come sempre puntuale, chi di dovere passò, si fece consegnare l’incasso della giornata, controllò che tutto fosse in ordine. Non erano previsti altri clienti e solo dalla prossima settimana quell'appartamento sarebbe servito anche come dormitorio diurno per altre quattro ragazze, carne da macello destinata a battere la zona del porto e a rincasare alle prime luci dell'alba. Così, rimasta sola, Fatima fece una doccia e si mise a letto con una rivista fra le mani. Dopo un po' si alzò. Chiuse la finestra che s’era messa a sbattere. Tornò a coricarsi e riprese a leggere ma un rumore la interruppe. Un click nella sala. Lo scatto di una serratura? Poi dei passi. Una pausa. Un altro passo. Poi silenzio. Cos'era? Chi poteva essere? Un presentimento improvviso, l’assurda certezza di una tremenda minaccia, l'assalì paralizzandola. Un brivido lungo, infinito, le guizzò sotto la pelle, su per le gambe e la schiena, fino alla radice dei capelli. Il respiro le si spezzò in gola.
La luce del mattino invase la stanza di Gaetano. Lui stentò ad aprire gli occhi, un dolore sordo gli martellava la nuca. Per quanto brevissimo, il suo sonno doveva essere stato, infine, molto profondo. A fatica, sensazioni e immagini risalirono, come bolle sulfuree, la densa palude della coscienza, finché un suono rauco, metallico, scoppiò in superficie: “Sgozzala!” Gaetano trasalì. Ora le bolle si rompevano in rapida successione, si fondevano confusamente in una sequenza che prendeva a svolgersi, nella sua mente, come la pellicola tremolante di un vecchio film. Gaetano barcolla nella notte, ubriaco d’alcool e di orrore. Un demonio gli si è ficcato dentro, o forse è lì, affilato, vibrante, nella morsa della sua mano. Vorrebbe fermarsi, ma più cerca di opporvisi, più quel sibilo gli azzanna il cervello: “Sgozzala!” Ormai è prossimo al portone, lo stesso che tante volte ha varcato colmo d'ansia, di passione. Lisa starà dormendo, il volto nascosto dai capelli... “Sgozzala! Sgozzala!” Gaetano balzò giù dal letto. “Cristo, che incubo!”, sussurrò. “Che incubo!” ripeté a voce alta, la testa stretta fra le mani. Andò in bagno. Urinò. Si cacciò sotto la doccia. A occhi chiusi, mentre lo scroscio d’acqua cominciava a portarsi via il sudore e la tensione, urtò qualcosa con la punta di un piede. Il pugnale era nel piatto doccia. Sullo smalto bianco spiccava la sfumatura rossastra dell’acqua.
Erano ancora le sette del mattino, l’ora delle edicole, dei bar, delle lancette che corrono. Trafelato, Gaetano piombò davanti al citofono in via Mazzini. La targhetta “E. Lipari” era coperta da un pezzetto di carta fissato con lo scotch. Tracciato a stampatello, da una mano incerta, c’era scritto solamente: “Fatima”. Quel nome imprevisto, sconosciuto, lo lasciò interdetto. Ricacciò l’impulso di usare le chiavi. Le aveva in tasca, col loro buffo ciondolo di peluche. Finalmente premette il pulsante. Passeggiò su e giù per il marciapiede. Alzò gli occhi verso il balcone. Tornò al citofono, più volte, inutilmente. A un tratto s’irrigidì… quel suo andirivieni avrebbe potuto destare sospetti… gli sguardi dei passanti, anzi, li sentiva già addosso mentre si allontanava in direzione del liceo.
In sala professori l’estate aveva stivato il solito odore di chiuso. Gaetano gironzolava. Cercava di mettere ordine nei pensieri, di scaricare il tumulto che gli scoppiava in testa. I colleghi arrivavano alla spicciolata. Saluti e chiacchiere di circostanza lo irritavano. Guardava verso la porta, di continuo. Con dieci minuti di ritardo rispetto all’orario prefissato, il preside diede inizio alla riunione. A Gaetano giungeva solo un brusio indistinto. Il cervello gli vorticava come se, da un momento all’altro, dovesse schizzare fuori dal cranio… “Scusate il ritardo ma c’è un traffico! Sapete? Mi sono trasferita fuori città”. La voce di Lisa, limpida come un cristallo, irruppe finalmente nell’aula.
Venne la sera. Con un orecchio distratto al tiggì di un’emittente locale, Gaetano mangiava accanto alla madre. Soltanto il giorno prima era immerso nel vociare caotico di piazza Jemaa el Fna con le sue bancarelle colorate, l’odore inebriante delle spezie… tutto era già così lontano! Anche l’incubo della notte precedente, le tremende tensioni del mattino, in qualche modo non gli appartenevano più. Sembravano vagoni su un binario morto, rassegnati all’assalto della ruggine, dei topi, dei barboni. Era ancora sconvolto dall’incredulo orrore di averla uccisa quando Lisa, al termine della riunione, gli era passata accanto. “Ciao. Ti trovo bene”, nient’altro. In quel momento, come se fossero collegate a un’unica miccia, tutte le cellule del suo corpo erano esplose e gli avevano vomitato dentro, in ogni più piccolo interstizio, una rabbia acida, stantia. Poi, lentissimi, i tentacoli di una immane stanchezza gli si erano arrampicati addosso. Gaetano era ancora così inerte, così stremato, che quando la tivù diede la notizia, rimase impassibile come una statua di ghiaccio. “Misterioso omicidio, questa notte, in via Mazzini. La vittima, una ventenne nordafricana, è stata trovata nel suo letto, con la gola squarciata. E’ probabile che la donna conoscesse il suo assassino. La porta dell’appartamento, infatti, è stata trovata aperta e non presentava segni di scasso. Gli inquirenti, pur non trascurando altre ipotesi investigative, ritengono che il delitto sia riconducibile al giro della prostituzione. Le notizie sportive dopo la pubblicità”. “Passami il sale, Tanino. Tanino… che hai? Non ti senti bene? … Tanino!”
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|  | | Daniela Micheli Admin


Numero di messaggi: 16251 Data d'iscrizione: 04.01.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 13/05/09, 11:37 pm | |
| Ohhhh che corsa che ho fatto ma ce l'abbiamo fatta! Il primo noir... da gustare ma non di notte... PDG, l'immagine che hai scelto è bellissima: complimenti  Non voglio essere la prima a dirti cosa penso di questa pagina, lascio l'onore e l'onere a Turi, Mario e Natascia, che non sia mai che per il primo brano del sesto round gli tolga tale privilegio. Grazie, notte e a domani (spero di aver fatto tutto tutto...) _________________ Da usarmi con precauzione, potrei avere effetti collaterali indesiderati.
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|  | | Giuseppe Buscemi Star


Numero di messaggi: 2783 Età: 45 Data d'iscrizione: 28.04.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 01:18 am | |
| Buonanotte. Pure io lascio l'onore al Mastro Turi (se uno degli altri due mattutini non lo batte sul filo di lana, canina). Adesso c'ho in testa la PFM. |
|  | | turirubino Top


Numero di messaggi: 513 Età: 55 Data d'iscrizione: 03.02.09
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 06:14 am | |
| Ciao PdG e ciao e ben svegliati a tutti. Ecco Mastro Turi in arte Brontolo Certo è difficile cambiare registro e passare dalle amene paginette proverbiali alle tinte cupe e fosche di questo round… bisogna darsi una “resettata”, anche solo per leggere e commentare! “Guardati dai sitanis” è un racconto corposo, e non soltanto per la discreta ponderosità, ma anche e soprattutto per la densità della storia e dello stile con cui la gestisci. Si sente che è un racconto molto “lavorato”, scritto con cura dei particolari, efficace nelle descrizioni e nel ritmo narrativo. La “soluzione” poggia su un piano parzialmente fantastico (gli spiriti, i geni maligni), ma strizza l’occhio, seppur con qualche piccola forzatura, anche a una lettura in chiave psicopatologica (pane per i miei denti, eh eh…). Un buonissimo racconto, PdG, e un ottimo esordio per questo “round in noir”!  _________________ Turi
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|  | | Natascia Prinzivalli Staff


Numero di messaggi: 2094 Data d'iscrizione: 13.12.07
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 06:28 am | |
| Buongiorno Pdg
Buongiorno a Tutti.
Il racconto è ben costruito con dovizia sia nei particolari che nelle ambientazioni. Il finale mi è parso abbastanza prevedibile. Qualche frase logora di troppo.
Nell'insieme un buon lavoro.
_____nat _________________ "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
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|  | | Natascia Prinzivalli Staff


Numero di messaggi: 2094 Data d'iscrizione: 13.12.07
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 06:30 am | |
| | Gibbì ha scritto: | Buonanotte. Pure io lascio l'onore al Mastro Turi (se uno degli altri due mattutini non lo batte sul filo di lana, canina). Adesso c'ho in testa la PFM. |
Scherzi, Mastro Turi il presidente è.
Non si può commentare prima di Lui
____nat _________________ "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
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|  | | turirubino Top


Numero di messaggi: 513 Età: 55 Data d'iscrizione: 03.02.09
 | |  | | Mario Malgieri Star


Numero di messaggi: 1836 Età: 65 Data d'iscrizione: 12.05.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 07:21 am | |
| Buongiorno a tutti e a te in particolare, PgG. I miei doveri nonneschi mi chiamano, ora non ho tempo di leggere con la dovuta attenzione, ripasso più tardi per i miei soliti brontolii. _________________ Ci sono più cose, Orazio, in cielo e in terra, che in tutte le vostre filosofie (W. Shakespeare)
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|  | | Mario Malgieri Star


Numero di messaggi: 1836 Età: 65 Data d'iscrizione: 12.05.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 09:15 am | |
| Penso che in questa tornata il sangue scorrerà a fiumi, ho già avuto notizie di voli charter in arrivo dalla Transilvania carichi di strani turisti dai neri mantelli che vogliono gustarsi a sbafo la specialità locale... buon sangue, non mente, e nemmeno salvie o rosmarini! Sparate le mie cavolate quotidiane vengo alle cose serie. Il racconto è ben costruito, anche se quasi subito quel pugnale Touareg lascia presagire buona parte del seguito... forse per amore della sorpresa da rizzare i capelli sarebbe stato meglio parlarne dopo, o mischiarlo con più noncuranza ad altri oggetti. La frase obbligata è inserita in modo perfetto, non si avverte alcuna forzatura, brava. Lo scioglimento non è originalissimo ma è inevitabile, difficile immaginare qualcosa di diverso. Qui è ben narrato, senza scadere nell'effettismo. Insomma, sarà anche perchè il noir non è il mio genere preferito, avrai capito che questo racconto lo ho apprezzato ma non mi è entrato nel sangue, non mi ha emozionato. Ma temo che pochi racconti di questa tornata lo faranno, è proprio una mia disaffezione al genere. _________________ Ci sono più cose, Orazio, in cielo e in terra, che in tutte le vostre filosofie (W. Shakespeare)
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|  | | PDG Lunedì Star


Numero di messaggi: 9394 Data d'iscrizione: 09.01.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 09:16 am | |
| Buongiorno a tutti, la vostra PdG è in onda. Sapete? E' dura essere la prima con questo vestitino tutto nero!  |
|  | | PDG Lunedì Star


Numero di messaggi: 9394 Data d'iscrizione: 09.01.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 09:19 am | |
| | turirubino ha scritto: | Si sente che è un racconto molto “lavorato”, |
Ciao Turi, grazie per la benevolenza e il riconoscimento. Hai ragione, ti assicuro che è un racconto sul quale mi sono tanto scervellato che quasi quasi avrei bisogno di una tua visitina  |
|  | | PDG Lunedì Star


Numero di messaggi: 9394 Data d'iscrizione: 09.01.08
 | |  | | PDG Lunedì Star


Numero di messaggi: 9394 Data d'iscrizione: 09.01.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 09:24 am | |
| | mariovaldo ha scritto: | Penso che in questa tornata il sangue scorrerà a fiumi, ho già avuto notizie di voli charter in arrivo dalla Transilvania carichi di strani turisti dai neri mantelli che vogliono gustarsi a sbafo la specialità locale... buon sangue, non mente, e nemmeno salvie o rosmarini! Sparate le mie cavolate quotidiane vengo alle cose serie. Il racconto è ben costruito, anche se quasi subito quel pugnale Touareg lascia presagire buona parte del seguito... forse per amore della sorpresa da rizzare i capelli sarebbe stato meglio parlarne dopo, o mischiarlo con più noncuranza ad altri oggetti. La frase obbligata è inserita in modo perfetto, non si avverte alcuna forzatura, brava. Lo scioglimento non è originalissimo ma è inevitabile, difficile immaginare qualcosa di diverso. Qui è ben narrato, senza scadere nell'effettismo. Insomma, sarà anche perchè il noir non è il mio genere preferito, avrai capito che questo racconto lo ho apprezzato ma non mi è entrato nel sangue, non mi ha emozionato. Ma temo che pochi racconti di questa tornata lo faranno, è proprio una mia disaffezione al genere. |
Ciao Mario, grazie dell'attenzione con cui hai letto, e dell'indulgenza temevo peggio! Se poi non è il tuo genere, va benone così  |
|  | | PDG Lunedì Star


Numero di messaggi: 9394 Data d'iscrizione: 09.01.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 09:26 am | |
| Già fatto colazione? Cornetti e caffè a disposizione. A pranzo bistecche rigorosamente al sangue, giusto?  |
|  | | Mario Malgieri Star


Numero di messaggi: 1836 Età: 65 Data d'iscrizione: 12.05.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 09:30 am | |
| | La penna del giorno ha scritto: | Già fatto colazione? Cornetti e caffè a disposizione. A pranzo bistecche rigorosamente al sangue, giusto?  |
Certo, e una buona bottiglia di vino "sangue di toro", mi pare sia ungherese... atmosfera giusta _________________ Ci sono più cose, Orazio, in cielo e in terra, che in tutte le vostre filosofie (W. Shakespeare)
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|  | | Rosalba Signorello Top


Numero di messaggi: 670 Data d'iscrizione: 17.03.09
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 10:05 am | |
| L'idea è bella (lo scambio di persona e, quindi, di vittime). Si avverte il lavoro per farla quadrare (la settimana in Marocco dell'assassino che coincide col trasloco della ex), si apprezzano le pennellate volte a raffigurare i due personaggi principali. L'idea del pugnale "maledetto" invece mi convince meno, la trovo un po' forzata, anche se capisco il motivo della sua introduzione....La forma soffre un po' della ricerca del funzionamento della trama e, a volte, si prolunga troppo. Ma il tentativo complessivo è degno di apprezzamento. Brava, PdG: il noir non è cosa da poco. Belle e appropriate, immagine e musica.
Homo mundus minor |
|  | | Giuseppe Buscemi Star


Numero di messaggi: 2783 Età: 45 Data d'iscrizione: 28.04.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 10:22 am | |
| Il gruppetto di turisti rientravano hèra piu’ meglio prepheribbile sé rientrava. Per me è una buona prova. In questo round i paletti sono impegnativi: alla frase obbligata, che fra l’altro ha uno stile assai definito e vincolante, si aggiunge l’indicazione del genere. E come dice pdg, come dice mario-saggio-valdo, uno nel noir può anche non ritrovarsi. Però, come mi bacchettò (ripetuti corpi di lignu ‘n testa, mi retti) la Signorello (sto citando tutti...) la volta scorsa, uno accetta (l’accetta nel noir ci sta) il gioco e gioca. E secondo me la pdg, pur con qualche peccatello veniale già sottolineato anche dall’in gambissima (gambe memorabili, quelle: è un fatto) Natascia von, ha svolto il proprio compito. E dico svolto, non sbrigato. vado al pdg-bar |
|  | | PDG Lunedì Star


Numero di messaggi: 9394 Data d'iscrizione: 09.01.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 11:29 am | |
| | Rosalba Signorello ha scritto: | ... il tentativo complessivo è degno di apprezzamento. Brava, PdG: il noir non è cosa da poco. Belle e appropriate, immagine e musica.
Homo mundus minor |
Ciao Rosalba, la tua è un'attenta lettura. Ti ringrazio per questo, per l'apprezzamento e per le critiche. Hai ragione: il noir non è cosa da poco. Capito Admin??? P.S. Ah! Anche foto e musica le ho cercate nel buio, col lanternino. |
|  | | PDG Lunedì Star


Numero di messaggi: 9394 Data d'iscrizione: 09.01.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 11:31 am | |
| | Gibbì ha scritto: | Il gruppetto di turisti rientravano hèra piu’ meglio prepheribbile sé rientrava. Per me è una buona prova. In questo round i paletti sono impegnativi: alla frase obbligata, che fra l’altro ha uno stile assai definito e vincolante, si aggiunge l’indicazione del genere. E come dice pdg, come dice mario-saggio-valdo, uno nel noir può anche non ritrovarsi. Però, come mi bacchettò (ripetuti corpi di lignu ‘n testa, mi retti) la Signorello (sto citando tutti...) la volta scorsa, uno accetta (l’accetta nel noir ci sta) il gioco e gioca. E secondo me la pdg, pur con qualche peccatello veniale già sottolineato anche dall’in gambissima (gambe memorabili, quelle: è un fatto) Natascia von, ha svolto il proprio compito. E dico svolto, non sbrigato. vado al pdg-bar |
Giusto, “rientrava” (il gruppetto). Anche nel tuo commento leggo il riconoscimento del mio impegno e delle difficoltà del compito. Purtroppo comincio a temere che gli obiettivi principali di un racconto (il piacere di leggerlo, l'interesse, qualche emozione, eccetera) siano stati per lo più falliti... ma se è così, è anche meglio prenderne atto.  |
|  | | Nuccio Pepe Top


Numero di messaggi: 915 Età: 53 Data d'iscrizione: 13.12.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 11:41 am | |
| Brano corposo e ben costruito. Lettura piacevole e, perchè no, avvincente. Ho trovato difficile il round dei proverbi, ma penso che anche questo non scherzi !
Complimenti alla PdG ! |
|  | | Giuseppe Buscemi Star


Numero di messaggi: 2783 Età: 45 Data d'iscrizione: 28.04.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 12:03 pm | |
| L'altra sera, per calarmi nel noir e poi saperne scrivere, sono andato, armato di coltellaccio e perfide intenzioni, nella zona portuale. Ho preso un fracco di zoccolate prima ancora di manifestarmi completamente: per confondere le acque mi ero messo un impermeabile da investigatore, ma le signorine e i papponi l'hanno scambiato (che ne sanno di noir e sotto-noir...) per un impermeabile da esibizionista (ergo, un disturbatore perditempo dal punto di vista loro). |
|  | | turirubino Top


Numero di messaggi: 513 Età: 55 Data d'iscrizione: 03.02.09
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 12:53 pm | |
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|  | | PDG Lunedì Star


Numero di messaggi: 9394 Data d'iscrizione: 09.01.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 01:10 pm | |
| | Nuccio ha scritto: | Brano corposo e ben costruito. Lettura piacevole e, perchè no, avvincente. Ho trovato difficile il round dei proverbi, ma penso che anche questo non scherzi !
Complimenti alla PdG ! |
Grazie Nuccio. Vogliamo dirlo che il round dei proverbi era una passeggiatina e questo è un'arrampicata di sesto grado? E diciamolo!  |
|  | | PDG Lunedì Star


Numero di messaggi: 9394 Data d'iscrizione: 09.01.08
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 01:10 pm | |
| | Gibbì ha scritto: | | L'altra sera, per calarmi nel noir e poi saperne scrivere, sono andato, armato di coltellaccio e perfide intenzioni, nella zona portuale. Ho preso un fracco di zoccolate prima ancora di manifestarmi completamente: per confondere le acque mi ero messo un impermeabile da investigatore, ma le signorine e i papponi l'hanno scambiato (che ne sanno di noir e sotto-noir...) per un impermeabile da esibizionista (ergo, un disturbatore perditempo dal punto di vista loro). |
Quando si dice l'esasperata ricerca del realismo! Eh eh... mi sa che riconosceremo facilmente il tuo racconto  |
|  | | Emma Bricola Top


Numero di messaggi: 1250 Data d'iscrizione: 27.01.09
 | Oggetto: Re: Guardati dai Sitanis... 14/05/09, 01:52 pm | |
| Gaetano, personalità strana, uomo frustrato che ha avuto solo una donna che gli ha massacrato i pochi neuroni. Persona pericolosa. Inquietante anche la prof di matematica, si sa il troppo studio rovina. Sono un'amante dei racconti noir che secondo me , sono i più difficili da scrivere. Ho trovato un pò di forzature ma nel complesso non male.  |
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