- "Fu adunque già in Arezzo un ricco uomo, il qual fu Tofano nominato. A costui fu data per moglie una bellissima donna, il cui nome fu monna Ghita, della quale egli senza saper perché prestamente divenne geloso, di che la donna avvedendosi prese sdegno; e più volte avendolo della cagione della sua gelosia addomandato né egli alcuna avendone saputa assegnare se non cotali generali e cattive, cadde nell'animo della donna di farlo morire del male del quale senza cagione aveva paura."
Giovanni Boccaccio
Dopo le storie d'amore e del disamore, vi propongo col proseguire con storie di gelosia, che dell'amore è o non è componente.
Una pagina di diario, una lettera che non è mai stata spedita o, semplicemente, la fantasia a condire ciò che è stato o ciò che non è mai stato, inventandosi una storia o parlando di sé.
Questa è la nuova proposta di scrittura, la frase di Boccaccio come traccia al brano che andrete a scrivere i cui parametri dovranno essere di un minimo di 4000 battute spazi esclusi, massimo non oltre le 12000.
I brani saranno pubblicati dalla Penna del giorno di turno che potrà interagire con i commentatori in forma anonima.
I testi dovranno possono essere inviati da
subito, ma
non oltre le ore 24 di sabato 20 marzo all’indirizzo di posta elettronica: